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Discussione: Ripensare la nazione

  1. #1
    Pasdar
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    Predefinito Ripensare la nazione

    Mi sembra evidente che la nazione di dimensioni medie (che coinvolgono cioè tra una quarantina e una settantina di milioni di abitanti e da 300 a 500mila km quadrati), vista come un ente unitario sotto tutti i punti di vista, da quello spirituale a quello più prosaicamente economico, sia in una fase in cui è sottoposta a grandissime tensioni.
    Da una parte, le necessità e le integrazioni a livello almeno subcontinentale quale è l'Europa, rendono meno significativo il ruolo delle "frontiere" in quanto confini, per trasformarle sempre più in meri limiti di giurisdizione ed efficacia delle leggi, dall'altra la costante sfida cui l'immigrazione extraeuropea sottopone le identità preformate, che sono di carattere per l'appunto rigidamente nazionale, fa (ri?)sorgere un sentimento di appartenenza a scala molto inferiore, producendo così una tensione tra Europa e "Regione", che sembra stritolare il concetto nazionale per come è tradizionalmente inteso e per come era incarnato soprattutto dalla dottrina politica francese e, sino a qualche anno fa, italiana.
    Stanti le premesse, mi sembra necessario dotarsi o di nuove strategie per rinforzare la nazione, o di nuove dottrine per superarla agevolmente.
    «Non ti fidar di me se il cuor ti manca».

    Identità; Comunità; Partecipazione.

  2. #2
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    Predefinito Rif: Ripensare la nazione

    Citazione Originariamente Scritto da Defender Visualizza Messaggio
    Mi sembra evidente che la nazione di dimensioni medie (che coinvolgono cioè tra una quarantina e una settantina di milioni di abitanti e da 300 a 500mila km quadrati), vista come un ente unitario sotto tutti i punti di vista, da quello spirituale a quello più prosaicamente economico, sia in una fase in cui è sottoposta a grandissime tensioni.
    Da una parte, le necessità e le integrazioni a livello almeno subcontinentale quale è l'Europa, rendono meno significativo il ruolo delle "frontiere" in quanto confini, per trasformarle sempre più in meri limiti di giurisdizione ed efficacia delle leggi, dall'altra la costante sfida cui l'immigrazione extraeuropea sottopone le identità preformate, che sono di carattere per l'appunto rigidamente nazionale, fa (ri?)sorgere un sentimento di appartenenza a scala molto inferiore, producendo così una tensione tra Europa e "Regione", che sembra stritolare il concetto nazionale per come è tradizionalmente inteso e per come era incarnato soprattutto dalla dottrina politica francese e, sino a qualche anno fa, italiana.
    Stanti le premesse, mi sembra necessario dotarsi o di nuove strategie per rinforzare la nazione, o di nuove dottrine per superarla agevolmente.
    Concordo con la tua analisi.
    Personalmente, io credo che la soluzione per l'Italia sia la nascita di una CONFEDERAZIONE italiana... mentre la Lega è notoriamente per una FEDERAZIONE italiana, che sia anticamera della secessione.

    L'idea di nazione, ormai, credo sia valida solo per entità come l'Europa o la Russia (non parlo di Eurasia, anche se mi interessa quel discorso).

    OVVIAMENTE, QUESTE SONO OPINIONI PERSONALI.

  3. #3
    Pasdar
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    Predefinito Rif: Ripensare la nazione

    Non siate timidi.
    «Non ti fidar di me se il cuor ti manca».

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  4. #4
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    Predefinito Rif: Ripensare la nazione

    Citazione Originariamente Scritto da Defender Visualizza Messaggio
    Mi sembra evidente che la nazione di dimensioni medie (che coinvolgono cioè tra una quarantina e una settantina di milioni di abitanti e da 300 a 500mila km quadrati), vista come un ente unitario sotto tutti i punti di vista, da quello spirituale a quello più prosaicamente economico, sia in una fase in cui è sottoposta a grandissime tensioni.
    Da una parte, le necessità e le integrazioni a livello almeno subcontinentale quale è l'Europa, rendono meno significativo il ruolo delle "frontiere" in quanto confini, per trasformarle sempre più in meri limiti di giurisdizione ed efficacia delle leggi, dall'altra la costante sfida cui l'immigrazione extraeuropea sottopone le identità preformate, che sono di carattere per l'appunto rigidamente nazionale, fa (ri?)sorgere un sentimento di appartenenza a scala molto inferiore, producendo così una tensione tra Europa e "Regione", che sembra stritolare il concetto nazionale per come è tradizionalmente inteso e per come era incarnato soprattutto dalla dottrina politica francese e, sino a qualche anno fa, italiana.
    Stanti le premesse, mi sembra necessario dotarsi o di nuove strategie per rinforzare la nazione, o di nuove dottrine per superarla agevolmente.
    E tu ci sei arrivato l'11 Luglio del 2010? Buongiorno!

  5. #5
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    Predefinito Rif: Ripensare la nazione

    Citazione Originariamente Scritto da Antonio Visualizza Messaggio
    Concordo con la tua analisi.
    Personalmente, io credo che la soluzione per l'Italia sia la nascita di una CONFEDERAZIONE italiana... mentre la Lega è notoriamente per una FEDERAZIONE italiana, che sia anticamera della secessione.
    Quello confederale è un legame più tenue di quello federale.
    Bisogna adattarsi al presente, anche se ci pare meglio il passato.

  6. #6
    Pasdar
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    Predefinito Rif: Ripensare la nazione

    Citazione Originariamente Scritto da JnanaTapas Visualizza Messaggio
    E tu ci sei arrivato l'11 Luglio del 2010? Buongiorno!
    Buon giorno a te!
    Però se permetti tra nasi dinarici e discussioni su ovvietà attuali, la scelta è chiara :gluglu:
    «Non ti fidar di me se il cuor ti manca».

    Identità; Comunità; Partecipazione.

  7. #7
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    Predefinito Rif: Ripensare la nazione

    Citazione Originariamente Scritto da Defender Visualizza Messaggio
    Buon giorno a te!
    Però se permetti tra nasi dinarici e discussioni su ovvietà attuali, la scelta è chiara :gluglu:
    E lo dici a me? Guarda che sono quelli di DR fissati con la purezza della razza non io. Per non dimenticare il tuo su facebook "dobbiamo unire tutti gli indoeuropei" :gluglu:

  8. #8
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    Predefinito Rif: Ripensare la nazione

    La Nazione-Italia (come le altre Nazioni d'Europa) andrebbe rivista in un ipotetico futuro in cui il continente si fosse finalmente riuscito a liberare dalle catene dell'occupazione atlantica (economica, culturale e politica).
    Insomma, quando avremo riconquistato una piena Sovranità Europea, allora si potranno ridiscutere le forme di integrazioni fra i Popoli e gli ordinamenti politici degli Stati.

    Fino a quel punto, proporre di ridisegnare al ribasso l'architettura politica dello Stato, spezzettandolo ora che è a sovranità limitata (come nel caso dell'Italia) significa oggettivamente indebolirlo ancora di più, dargli il colpo di grazia, e fare coscientemente o meno il gioco del Nemico.
    E questo è il caso della Lega
    Ultima modifica di Canaglia; 11-07-10 alle 15:00
    Passata la buriana facciamo i conti

  9. #9
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    Predefinito Rif: Ripensare la nazione

    Citazione Originariamente Scritto da Italiano Visualizza Messaggio
    Quello confederale è un legame più tenue di quello federale.
    Esatto. E quindi sarebbe la strada ideale per cancellare tutte le nazioni intermedie (Italia, Francia, Germania, ecc...) e dar vita ad una Nazione Europea, intesa come Europa delle piccole patrie e dei popoli liberi.

    Per questo condanno e contesto la Lega: essa vuole uno stato centralistrico del Nord, e se strafrega sia dell'Italia che dell'Europa.
    Ed il federalismo (fiscale, demaniale, ecc...) le consentirà di realizzare questo infausto progetto.

    Secondo me, almeno.

  10. #10
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    Predefinito Rif: Ripensare la nazione

    L'Italia piaccia o no è una entità semi-artificiale che tiene insieme i lombardi e i siciliani, i veneti e i napoletani, etc. Non è molto diversa dalla ex Jugoslavia solo che a differenza di quest'ultima ha sempre negato la propria multietnicità cercando di appianare le differenze attraverso la supremazia della cultura elitaria risorgimentale. Alla fine è normale Lega o non Lega che i nodi siano venuti al pettine. Naturalmente se una frammentazione non è auspicabile, serve una riforma dello Stato che realizzi veramente l'Italia per quello che è. Dove quindi ci sia un vero patto fra pari dei territori per mantenerne l'unità. In questo senso l'alleanza di Berlusconi con Bossi per riformare lo Stato italiano secondo noi è un buon inizio.

    Sulla questione europea bisogna ammettere che non è facile scegliere una posizione, da un lato tutti i partiti identitari/nazionalisti ma anche quelli conservatori nazionali hanno optato per l'idea di una Europa degli Stati-nazione, dove lo Stato-nazione diventa un involucro protettivo e una trincea della sovranità dall'etnità sovranazionale europea, attualmente un neoplastico economico-cosmopolitista diretto dalla tecnocrazia e dai grandi poteri economici come le banche. E' una posizione che non riguarda solo gli Haider e i Le Pen ma anche i conservatori britannici che, per atlantismo, vogliono questa Europa, e probabilmente con la fine della Guerra Fredda anche gli americani non vorrebbero una Unione europea troppo forte capace di rivaleggiarli.

    Esiste poi una posizione minoritaria, quella in parte di Faye ma anche di Adinolfi, per i quali l'Europa si deve fare per controbilanciare gli USA (Adinolfi) e per essere veri attori del nuovo teatro globale policentrico (Faye). Il problema di questa posizione consiste nel suo essere assai ambiziosa per non dire campata in aria dato che a dirigere il processo di integrazione europea sono le forze progressiste e le lobbies economiche.

    Da tutto questo ne traiamo tre possibili opzioni:

    • l'Europa degli Stati-nazione, dove l'Europa praticamente non si unifica e gli Stati-nazione agiscono in piena sovranità, al massimo agendo insieme attraverso alleanze concrete fra loro

    • l'Europa delle regioni, che, estromessi definitivamente gli Stati-nazione fonti di divisione e guerre ottocentesche e novecentesche, concilia unità europea e localismo identitario attraverso la regione, intesa come piccola patria identitaria


    • un insieme più o meno organico di Europa, Stati e regioni, anche se è tutta da vederne l'efficacia



    carlomartello
    Ultima modifica di carlomartello; 11-07-10 alle 16:12

 

 
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