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    Predefinito La corsa di aziende e lavoratori agli incentivi sui premi di produttività.

    Tassazione scontata al 10% sui premi ai dipendenti fino a 2.500 euro l’anno e in 5 giorni le richieste arrivano a 266. L’ipotesi di farsi rimborsare dall’azienda la baby sitter o la badante.


    http://www.corriere.it/economia/16_m...9801ebea.shtml

    di Rita Querzè


    Piacciono alle aziende i nuovi incentivi sulla contrattazione aziendale di produttività. I moduli da compilare per accedere agli sgravi fiscali - si parla di una tassazione scontata al 10% sui premi ai dipendenti fino a 2.500 euro l’anno o addirittura nulla quando il premio è pagato sotto forma di welfare - sono stati messi online dal ministero dell’Economia lo scorso 16 maggio. In cinque giorni i contratti aziendali depositati sono già 266.

    Rimborsi per baby sitter e badanti

    Si tratta nella stragrande maggioranza di intese che riguardano la produttività del 2015. Gli accordi relativi all’anno scorso, infatti, vanno depositati entro il 15 giugno. Mentre quelli che «distribuiscono» la produttività del 2016 possono essere depositati entro 30 giorni dalla stipula. Tutto chiaro allora? Veramente no. Si attende una circolare congiunta dell’Agenzia delle entrate e del ministero del Lavoro per dirimere le ultime questioni. Non è scontato però che il testo arrivi entro il 15 giugno. Alcuni contenuti possono però essere anticipati. Uno: nell’intenzione del governo i premi di produttività pagati in welfare potranno essere usati dai dipendenti anche per farsi rimborsare la baby sitter o la badante. «È chiaro che ciò potrà avvenire a patto che questi aiuti siano inquadrati in maniera regolare» precisa Marco Leonardi, consigliere economico di palazzo Chigi. «Anche questo è un modo per favorire l’occupazione delle donne e, in generale, una migliore conciliazione degli impegni lavorativi e familiari per entrambi i genitori» aggiunge Leonardi. Due: potranno accedere agli sgravi anche le aziende che hanno firmato accordi territoriali, di cluster o di filiera per incentivare la produttività. «In questo caso - spiega Leonardi - l’obiettivo è allargare il più possibile l’opportunità anche alle piccole imprese».


    Incontri governo-sindacati

    Di fatto gli incentivi alla produttività stanno favorendo la nascita di un nuovo mestiere, quello del fornitore di welfare. Sul mercato ci sono le aziende che già lavoravano nel campo dei buoni pasto (Edenred, Qui! Group tramite Welfare company, Day con Day Welfare). I broker come Marsh, Willis e Towers Watson. E poi le società nate per occuparsi esclusivamente di welfare come Easy welfare ed Eudaimon. Ci sono poi grandi aziende che stanno pensando di allargare la loro piattaforma di welfare ai piccoli che non hanno le competenze per mettere in piedi da soli il servizio (è il caso di Unicredit). Per finire, si stanno muovendo le associazioni delle imprese. Assolombarda, per esempio, ha creato anche a questo scopo Assolombarda servizi. Il vantaggio per le aziende è presto detto. «Migliore reputazione, meno assenteismo, clima positivo con dipendenti più motivati e produttivi» va al punto Gregorio Fogliani, presidente di Qui! Group. Dal canto suo il sindacato ha colto la nuova normativa come un assist per provare a. uscire dall’angolo. E dimostrare di poter dare un contributo concreto al miglioramento della produttività. Giovedì scorso i segretari di Cgil, Cisl e Uil delegati a occuparsi di contrattazione - rispettivamente Franco Martini, Gigi Petteni e Tiziana Bocchi - hanno incontrato i tecnici di Chigi. Anche l’Europa pressa in questa direzione. Come ha scritto nero su bianco mercoledì scorso la stessa Commissione Ue nelle raccomandazioni all’Italia.


    21 maggio 2016 (modifica il 22 maggio 2016 | 096)

  2. #2
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    Predefinito Re: La corsa di aziende e lavoratori agli incentivi sui premi di produttività.

    È la differenza più sostanziale tra un governo che passa il suo tempo a occuparsi del Paese e i precedenti governi del fare, occupati a raccontare al Paese narrazioni stupefacenti e del tutto fantasiose.
    Le plus grand soin d’un bon gouvernement devrait être d’habituer peu à peu les peuples à se passer de lui.

    I I = Inutili Idiozie.

 

 

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