dopo i partigiani (veri) i professori e i costituzionalisti, anche il Paese che lavora si schiera con le riforme di Renzi.
La nuova Confindustria targata Vincenzo Boccia, incoronato oggi presidente all’assemblea pubblica dell’associazione degli industriali, parte con un marchio ben preciso: l’affinità con il governo Renzi. Dalla riforma costituzionale alla partita in Europa sui conti pubblici, passando per il modello di concertazione con i sindacati, la road map tracciata dal neo presidente nelle 29 pagine del suo discorso strizza l’occhio all’esecutivo e al premier. Molti elogi, critiche assenti e richieste ridotte al minimo per tirare quel filo rosso che punta a legare viale dell’Astronomia a palazzo Chigi con l’obiettivo di lavorare insieme alla missione Italia.
come ampiamente previsto ne rimarranno fuori solo sfaccendati, gufi e bananas
Forza Matteo![]()




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