2010 - La manovra economica e il ddl intercettazioni (lo stesso blindato del senato) passano entrambe, nonostante i mugugni dei Finiani sul secondo e le ire dei sindaci di centro-destra (in testa Alemanno) per i tagli della prima.
Grazie a questi due successi quasi tutti gli istituti di sondaggi registrano che consenso del governo è stabile intorno al 48%,quello in Berlusconi sfiora il 50%,PDL intorno al 35%,Lega oltre il 13%.
La manifestazione del PD e quella della CGIL hanno un buon tasso di partecipazione ma nel paese ormai passa il messaggio (grazie ovviamente al tam tam mediatico) che sia la manovra che il ddl intercettazioni erano necessari.
2011 - Le comunali registrano una ulteriore sconfitta per il centro-sinistra,a Bologna Guazzaloca candidato da PDL,Lega e UDC sconfigge al ballottaggio un burocrate locale ex-PCI-PDS-DS in giunta con Delbono sostenuto da PD,SEL e Rifondazione,decisivo il mancato appoggio dell'IDV che con un suo candidato autonomo toglie il 10% al candidato piddino al primo turno e al secondo sceglie di appoggiare direttamente Guazzaloca.
Napoli viene conquistata dalla Carfagna con oltre il 60% dei voti,cadono anche Torino e Milano,al secondo turno con margini minori rispetto a Napoli.
Tutta l'opposizione raggiunge i minimi storici,anche l'IDV.
Il PD viaggia intorno al 23%,IDV al 5%,le sinistre radicali (Rifondazione e Sel) non vanno oltre il 4% assieme,Radicali intorno al mezzo punto,le uniche due formazioni di opposizione a risultare stabili sono API e UDC rispettivamente all'1% e al 6,5%.
Cresce il movimento di Grillo che ormai è intorno al 3-4%,conquistando i delusi del centro-sinistra.
Bersani si dimette da segretario del Partito.
Il PD è sempre più dilaniato,Veltroni,che ne è stato fondatore e teorico della vocazione maggioritaria,auspica una divisione consensuale,è d'accordo anche D'Alema.
L'Assemblea Nazionale decreta lo scioglimento del Partito Democratico il 7 Giugno 2011 dopo neanche 5 anni di vita.
Massimo D'Alema,Pierluigi Bersani,Fabio Mussi,Cesare Damiano,Nichi Vendola,Cesare Salvi,Paolo Ferrero,Piero Fassino e Oliviero Diliberto in conferenza stampa annunciano la nascita del Partito Socialista degli Operai Italiani (PSOI) che su modello della SPD,del PS francese e del New Labour deve inglobare tutte le anime della sinistra italiana da quella più riformista ex-PSI a quella vetero-comunista ex-Rifondazione,si avvicinano al progetto anche Fausto Bertinotti,Ignazio Marino,Enrico Boselli,Riccardo Nencini,Emma Bonino (e i Radicali) e Giuliano Amato.
Contemporaneamente Walter Veltroni,Debora Serracchiani,Matteo Renzi,Dario Franceschini,Enrico Letta,Bruno Tabacci,Francesco Rutelli (usciti dall'API ormai in mano a Calearo) e Rosy Bindi fondano Alleanza Democratica,partito riformista e liberaldemocratico appartenente all'ELDR.
L'area ex-popolare invece,guidata da Beppe Fioroni si ricongiunge finalmente ad API di Calearo ed UDC,nasce il Movimento Popolare di Centro (MPC),appartenente al PPE,aderisce anche l'MPA di Lombardo.
Antonio Di Pietro,Beppe Grillo,Sonia Alfano e Luigi De Magistris fondano unendo Italia dei Valori e Movimento 5 Stelle, la Lista Cittadini Indipendenti.
I Verdi si dividono tra PSOI,AD e LCI.
2012 - Romano Prodi torna in politica e decide di candidarsi contro Berlusconi alla guida di un centro-sinistra rinnovato.
Fioroni,Casini,Vendola,D'Alema e a sorpresa Grillo si dicono favorevoli,dentro AD (apparte i bindiani e i prodiani che escono dal partito fondando Lista Prodi) ci sono fortissime resistenze,
Si decide per le primarie tra il ticket Prodi-Rossi (il governatore della Toscana del PSOI divenuto segretario del nuovo partito di sinistra) e il ticket Veltroni-Renzi.
Prodi si impone con oltre l'80% sui 3 milioni di persone che vanno a votare.
2013 - Elezioni Politiche,Berlusconi ovviamente si ripresenta e ingloba nell'alleanza anche Fiamma Tricolore,Forza Nuova e La Destra.
Si ripresenta quindi lo scenario delle politiche 2006,due grandi,larghe ed eterogenee coalizioni
Dopo un iniziale pressing di Di Pietro e Grillo sul MPC per cacciare Cuffaro,non se ne fa nulla e l'ala Siciliana dell'UDC rimane dentro il nuovo Movimento e assicura i voti a Prodi,Grillo rinuncia a far caciara per battere Berlusconi.
RIFORMISTI E DEMOCRATICI - Candidato premier Romano Prodi
Lista Prodi - Leader Romano Prodi
Partito Socialista degli Operai Italiani - Segretario Enrico Rossi
Alleanza Democratica - Segretario Matteo Renzi
Movimento Popolare di Centro - Presidente Pierferdinando Casini
Lista Cittadini Indipendenti - Presidente Luigi De Magistris
ALLEANZA DELLA LIBERTA' - Candidato premier Silvio Berlusconi
Popolo della libertà - Presidente Silvio Berlusconi
Lega Nord - Segretario Umberto Bossi
La Destra - Segretario Storace
Forza Nuova - Roberto Fiore
Fiamma Tricolore - Luca romagnoli
Media dei sondaggi
Lista Prodi 8-9%
PSOI 15-16%
AD 5-6%
MPC 7-8%
LCI - 6-7%
Riformisti e Democratici Tot 41-46
PDL 35-36%
Lega Nord 14-15%
La Destra 1-2%
Fiamma 0,5-0,6%
Forza Nuova 0,4-0,5%
Alleanza della Libertà 50,9%-54,1%
Altri 1-2%
Indecisi 35%





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