User Tag List

Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    Moderato con i moderati
    Data Registrazione
    04 May 2005
    Località
    Bolzano/Bozen
    Messaggi
    39,896
    Mentioned
    129 Post(s)
    Tagged
    12 Thread(s)

    Predefinito Morto Muhammad Ali, la leggenda del pugilato

    Alì contro Foreman a Kinshasa nel 1974 (afp)

    E' stato il più grande, anche oltre il ring, sempre in prima fila per i diritti civili. Fu nominato il più grande sportivo del secolo scorso, lo è stato di tutti i tempi.

    di LUIGI PANELLA

    PHOENIX - Sarebbe troppo facile affermare che Muhammad Alì ha perso il match più difficile della carriera, quello con il morbo di Parkinson, di cui soffriva da oltre 30 anni e che all'ospedale di Phoenix, dove era stato ricoverato due giorni fa per problemi respiratori, ha posto fine alla sua straordinaria esistenza all'età di 74 anni. Certo, ormai da tanto tempo le sue parole non erano i proiettili lanciati nelle sue grandi battaglie, sul ring e per i diritti civili, ma l’intensità dello sguardo era rimasta sempre la stessa nonostante quel velo calato impietoso. Alì ha battuto anche la malattia, usando le sue idee di libertà e giustizia per danzare come una farfalla e pungere come un'ape.

    Quel morbo maledetto irriso già ad Atlanta nel 1996, quando accese la torcia olimpica. Non combatteva da 15 anni, ma forse quella sera fu il round più bello della vita: Parkinson messo alle corde da quel coraggio di mostrarsi malato, dalla fragilità avvolta in un commovente tremolio per un uomo che aveva avuto il mondo in pugno. Da quella notte in Georgia sono passati tanti anni, tra una finta, un jab e una provocazione. Quel Parkinson che non gli impedì l'ultimo saluto al più acerrimo rivale, Joe Frazier, l'uomo che Alì in una leggendaria trilogia di sfide ha sofferto più di tutti. Si stavano tanto antipatici. Frazier lo spedì al tappeto al Madison Square Garden di New York nel 1971: un gancio sinistro perfetto, con l'intensità di un raggio di luce nella notte. Alì si prese la rivincita due anni dopo. Poi ci fu Manila 1975, il match più brutale di sempre. Alì si divertiva a prendere a pugni un pupezzetto che raffigurava un orango per prendere in giro smokin Joe, sul ring i due quasi si uccisero, lasciarono lì una parte del fisico e dell'anima. Alì vinse, ma riconobbe che se l'avversario non avesse abbandonato alla fine del quattordicesimo round, forse lui stesso non si sarebbe ripresentato sul ring. E poi ancora, in flash che si sovrappongono non tenendo conto del tempo, Alì alle Olimpiadi di Londra: gli occhi nascosti dietro grandi occhiali neri, non più di un cenno di saluto. Eppure è stato l’unico in tutti i Giochi a tenere testa come popolarità ad Elisabetta II che dava spettacolo con l’ultimo 007.
    di 14


    Condividi

    Tante cose che fanno capire come sia riduttivo parlare del Muhammad Alì pugile. Joe Louis o, scendendo dai massimi ai medi, Ray Sugar Robinson forse sono stati complessivamente superiori sul ring, resta comunque questione di opinioni... Ma Ali è stato il più grande sportivo di tutti i tempi. Mai una banalità, ma un continuo bersagliare il perbenismo di una certa America, conservatrice ed incapace di accettare che il campione del mondo dei pesi massimi rifiutasse di 'onorare' la patria nella follia del Vietnam. ''Non ho niente contro i Vietcong, loro non mi hanno mai chiamato negro...''. Non una frase ad effetto, ma una coraggiosa scelta di coscienza che gli costò il ritiro della licenza e la perdita del titolo negli anni sessanta. Già negro. Come diceva lui, con il nome da negro, Cassius Clay, si rivelò al mondo vincendo la medaglia d'oro a Roma alle Olimpiadi del 1960. Poi si convertì all'Islam e per tutti fu Muhammad Alì. Quando nel 1964 conquistò il titolo mondiale contro Sonny Liston finì subito nell'occhio del ciclone. Quel giovane spaccone così linguacciuto che abbatte un picchiatore brutale, anche nella rivincita ed in un solo round. Era la notte del colpo che nessuno vide e che a distanza di oltre 50 anni fa ancora discutere.

    ''I campioni non si fanno nelle palestre. I campioni si fanno con qualcosa che hanno nel loro profondo: un desiderio, un sogno, una visione''. Una visione portata fuori dalle sedici corde per riaffermare il principio indissolubile della pace. Alì è stato uno dei pochi personaggi di fronte ai quali è impossibile restare indifferenti. Per chi ama il pugilato è stata la sveglia nel cuore della notte -questioni di fuso orario - per assistere ai suoi capolavori. Ma anche coloro ai quali del pugilato non frega nulla, hanno parlato di lui. Chi lo venerava, chi non vedeva l'ora che qualcuno gli desse una lezione per quel suo modo linguacciuto di indispettire gli avversari.

    Perseverante ed ossessivo quando si trattava di raggiungere i propri obbiettivi. ''I want Holmes, I want Holmes'', ripeteva ossessivamente in preparazione al match più impossibile. Sapeva di non potercela fare, ormai trentottenne e debilitato nel fisico, ma voleva il più giovane e forte rivale, quel Larry Holmes che in una straordinaria manifestazione di rispetto e affetto gli risparmiò una punizione pesantissima prima dell'inevitabile conclusione al decimo round. Uomo da show a trecentosessanta gradi. Lo fu anche nel 1974 nello Zaire, allora si chiamava così la Repubblica Democratica del Congo. George Foreman, gigante texano di potenza disumana soggiogato dalla personalità del rivale: campione ridimensionato a sfidante, nero trasformato in amico dei bianchi, indesiderato inquilino dell'Africa Nera.

    Foreman arrivò a Kinshasa come un pugile che voleva conservare il proprio titolo, Ali come il liberatore di un intero continente. Foreman scese dall'aereo con Dago, il suo pastore tedesco, e gli africani ripensarono a quei cani utilizzati durante la tirannia di re Leopoldo per terrorizzarli. Alì fu invece riconosciuto come il fratello nero, e tutti lo accolsero da re, la sua macchina solcava le strade polverose, e tra le nuvole i volti dei piccoli neri lanciavano il loro grido di implorazione. ''Ali boma ye'', ''Ali uccidilo''. ''George faceva male, ogni suo colpo qualche danno lo provocava sempre, ti spaccava un muscolo, ti incrinava qualche osso''. Ma lui seppe sopportare stoicamente, per otto round, poi zittì i detrattori, tornando a pungere come un ape e danzare come una farfalla, e per Foreman non ci fu scampo. I più giovani, ma anche chi lo ricorda bene, vadano a vedersi - facilissimo da trovare su internet - il match di Kinshasa. Otto round, non un semplice incontro di pugilato, ma una vera e propria autobiografia di un mito.C'erano proprio George Foreman e Larry Holmes, nell'ultima occasione ufficiale alla quale Alì era intervenuto, o scorso ottobre nella sua città natale, Louisville nel Kentucky, in occasione del tributo di 'Sports Illustrated' nei suoi confronti.

    La sua morte è avvenuta quando in Italia era quasi l'alba. Tanti anni fa era il momento di andare al lavoro, o a scuola, o rimettersi a letto dopo aver assistito ai suoi match. Alì è morto, immortale Alì.

    FONTE

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    socialdemocratico di m
    Data Registrazione
    21 Aug 2013
    Località
    tra la Ghisolfa e il West
    Messaggi
    47,700
    Inserzioni Blog
    1
    Mentioned
    360 Post(s)
    Tagged
    26 Thread(s)

    Predefinito Re: Morto Muhammad Ali, la leggenda del pugilato

    è stato davvero il più grande.
    ti sia lieve la terra.
    il mio caimano nero piangendo mi confidò
    che non approvava il progetto del metrò

 

 

Discussioni Simili

  1. Su fueddu giustu de Muhammad Yunus
    Di ClaudiaPibiri nel forum Sardismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 09-11-08, 13:26
  2. Gb: Tra I Nomi Piu' Scelti C'e' Muhammad
    Di Bart Colleoni nel forum Destra Radicale
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 07-06-07, 16:31
  3. Muhammad Yunus a Bologna
    Di natoW nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 18-03-07, 12:00
  4. Muhammad e Abu Ghraib
    Di agaragar nel forum Politica Estera
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 05-02-06, 18:22

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226