Risultati da 1 a 9 di 9
  1. #1
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    09 Jun 2010
    Messaggi
    5,367
     Likes dati
    75
     Like avuti
    1,857
    Mentioned
    54 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito La Meloni unico vero riferimento per la Destra

    La destra italiana adesso può contare su una leader seria e onesta con principi di destra veri legati a valori cristiani e di protezione dell'identità. Spero proprio che diventi un grande partito, l'Italia deve risolvere urgentemente il problema degli sbarchi. Da parte di Renzi solo superficiali azioni sui migranti, avrebbe dovuto concordare con la EU una seria azione di rimpatri di massa in tempi brevi invece parla sempre di ridistribuzione, che quelli dell'est devono accettare le loro quote ecc ecc

  2. #2
    Talebano
    Data Registrazione
    08 Feb 2011
    Messaggi
    7,327
     Likes dati
    1,688
     Like avuti
    2,086
    Mentioned
    21 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito Re: La Meloni unico vero riferimento per la Destra

    Citazione Originariamente Scritto da alessandro74 Visualizza Messaggio
    La destra italiana adesso può contare su una leader seria e onesta con principi di destra veri legati a valori cristiani e di protezione dell'identità.
    La leader "seria e onesta" ha governato con Alemagno, la cui giunta è indagata per associazione mafiosa oltre ad essere stata la peggiore di sempre a Roma. Inoltre quando il tizio in questione ha rovinosamente perso le elezioni e si è ritrovato senza partito (non lo voleva più nessuno tanto è stato disastroso) lei l'ha imbarcato in FdI e candidato alle europee.

    Adesso va in giro a dire che se vince non ci sarà continuità... ma se è stata proprio lei a tenerlo in vita politicamente!
    "la Le Pen col 40% avrà incassato una grande vittoria" (Candido)


  3. #3
    Il Commissario
    Data Registrazione
    15 Jan 2016
    Messaggi
    59,640
     Likes dati
    18,769
     Like avuti
    26,473
    Mentioned
    7964 Post(s)
    Tagged
    160 Thread(s)

    Predefinito Re: La Meloni unico vero riferimento per la Destra

    Tra la Meloni e il Berlusca bollito mi prendo comunque il secondo.

  4. #4
    Super Troll
    Data Registrazione
    26 Mar 2005
    Località
    Gubbio
    Messaggi
    52,134
     Likes dati
    5,904
     Like avuti
    8,208
    Mentioned
    946 Post(s)
    Tagged
    28 Thread(s)

    Predefinito Re: La Meloni unico vero riferimento per la Destra

    Citazione Originariamente Scritto da Qassim Visualizza Messaggio
    La leader "seria e onesta" ha governato con Alemagno, la cui giunta è indagata per associazione mafiosa oltre ad essere stata la peggiore di sempre a Roma. Inoltre quando il tizio in questione ha rovinosamente perso le elezioni e si è ritrovato senza partito (non lo voleva più nessuno tanto è stato disastroso) lei l'ha imbarcato in FdI e candidato alle europee.

    Adesso va in giro a dire che se vince non ci sarà continuità... ma se è stata proprio lei a tenerlo in vita politicamente!
    Il fatto è che Salvini e la Meloni hanno fatto un errore di cui solo ora si sono resi conto
    Al raduno di Bologna erano stati loro stessi a recuperare l'ottantenne di Arcore che politicamente era ridotto al lumicino (tanto per fare un esempio veniva dalla comunali di Bolzano in cui Forza Italia aveva preso il 3% e alle regionali del 2015 in Umbria Toscna Emilia Romagna Marche e veneto Forza Italia era rimasta isolata senza l'alleanza di Frtaelli d'Italia e della lega ed aveva preso un "scoppola elettorale" paurosa)ma proprio con quella mossa lo avevano rimesso in piedi.
    Risultato? il vecchio ti candida al comune di Roma un..Bertolaso e solo allora la Meloni e Salvini capiscono che con il vecchio vanno a fondo
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2016...estra/2554477/


    Dai, vieni con noi, gli dissero Salvini e la Meloni a Bologna, ma stai buono qui: ci hai insegnato tante cose, ma ora tocca a noi. I quarantenni della destra, siamo come Renzi, parliamo su Twitter, alla Zanzara. Un po’ Le Pen e un po’ La Russa, tricolore e Veneto indipendente, trattori, family day e marò, Putin e benzinaio Stacchio. La piazza leghista, quel giorno di novembre, aveva respinto il vecchio leone, il solito discorso formato Kruscev era stato coperto di buuh, sbadigli e mezzi fischi. Salvini lo aveva quasi spintonato via, strappandogli il microfono per infiammare la sua gente. “E basta con sto ’94” gli disse. Ma – proprio come la sinistra, come Fini, come i grillini – anche il segretario della Lega quel giorno fu abbagliato da un miraggio. Vide, sì, il leader di centrodestra quasi ottantenne, un po’ pencolante, affaticato sulla soglia dell’uscita. Ma senza capire che era di nuovo una porta girevole. Il palco di Bologna, dove Berlusconi salì da fantasma, fu il suo nuovo tappeto elastico. Ha avuto l’effetto, a vederlo oggi, di un altro patto del Nazareno: le ceneri e la nuova vita, Cocoon, per l’ennesima volta.Quell’abbraccio, la foto di Bologna, era solo il preludio all’ennesimo dramma familiare nel centrodestra, che a Roma si fatica a capire se si è trasformato in tragedia o in farsa. Il movente: cambiare il comando, cambiare la strategia. “La corsa più pazza del mondo” l’ha chiamata la Meloni. Rottamazione, avrebbe detto Renzi. Gli psicanalisti opterebbero per “uccidere il padre“.
    Non è la prima volta che Salvini e la Meloni uccidono il padre: il leghista era tra i più veloci ad agitare le scope nella serata di Bergamo della primavera 2012, quando Maroni urlava Chi sbaglia paga! e lì dietro c’era Bossi che aveva avuto il balcone di Gemonio ristrutturato con i soldi per gli opuscoli con Alberto da Giussano. La presidente di Fratelli d’Italia, invece, non aveva mosso un muscolo due anni prima, quando Gianfranco Fini e la sua piccola pattuglia lasciarono il Pdl e il governo. Rimase al governo, immobile. L’ex presidente della Camera se lo ricorda ancora: “Ridicola, ingrata, si è montata la testa” l’ha tratteggiata con una vena di nostalgia un mese fa. Ma lì sapevano che era presto, che dovevano aspettare. Salvini doveva far passare Maroni, alla Meloni bastava il record di ministro più giovane della storia italiana. Ma ora basta. Lui ha 43 anni e guida il primo partito del centrodestra, lei 39 e dopo quell’esperienza di ministro mai una gioia: cosa abbiamo meno di Renzi, perché non possiamo essere come lui? Perché non può parlare la sua lingua ormai fuori dal tempo (“Storace è un buontempone” ha detto l’altroieri) nella sua casa di Antigua, a Milanello, a Cologno?
    Ha impiegato un mese e 5 giorni, Salvini, ma alla fine l’ha fatto, spinto anche da mezzo partito che ribolliva. Ora grida che non voleva, come in tutti i parricidi, che è stato provocato, che gli dispiace. Che non c’ha più visto. “Mi dispiace di avere un po’ litigato, in questi giorni, con Silvio Berlusconi, avevo chiesto di candidare persone nuove, pulite, ma lui fa fatica a capire come questo sia importante”. Parla come uno che ha appena commesso un fallo di frustrazione, che come unica strategia vede quella di liberarsi del fardello il prima possibile.
    Ha creduto di avere avuto voce in capitolo, almeno ora che i voti gli danno ragione. Invece no, quello – Berlusconi – non molla, resiste, si impunta. Sembra il D’Alema di destra: sputa veleno. Ma a differenza di D’Alema non è stato messo da parte. Decide, pretende di dispensare sicurezze, come 10 anni fa. A Torino ricicla dagli esclusi del 2013 Osvaldo Napoli, un democristiano di 72 anni, parlamentare per 12, sindaco sempiterno di un paesino di mille abitanti, sempre fresco di lampada. Mai un bell’urlaccio in tv, mai una vena ingrossata. Anzi, tanti amici dentro l’Anci (che alla Lega sta qui). Uno di quegli amici è Fassino (a sua volta sostenitore di Renzi), che Napoli sostenne subito – come nemmeno il Pd – in un’eventuale corsa al Quirinale. “Pulito”, come li vuole Salvini, ma un volto d’antiquariato. L’operazione Parisi – il miracolo a Milano, da Igor Iezzi a Lupi – sta da tutt’altra parte.
    A Roma Berlusconi fa peggio. Ripesca Bertolaso dal baule dei pupazzi dell’infanzia – quando eravamo giovani e forti, ricordi Silvio quella volta? -, un fumetto della storia berlusconiana, con i suoi processi, i suoi massaggi, il suo terremoto. La Meloni si fa convincere, Salvini no. Chiede le primarie, tutti i giorni. Ignora Bossi, ignora Maroni: vorrebbero l’amore eterno con i forzisti. Berlusconi si batte con un’energia di altri tempi, paga fino all’ultimo centesimo la sua riconoscenza a Bertolaso, quel compagno di mille battaglie, tutte perse. Sfida il ridicolo: “Quando ci vedono arrivare all’Aquila siamo accolti come la Madonna e il Bambin Gesù“, Bertolaso “non è un professionista del bla bla bla” (mentre è sotto processo proprio per un bla bla bla una settimana prima del terremoto), “un fuoriclasse”, “un regalo ai romani che faranno i salti di gioia”, che ha “corteggiato per tre mesi” e che al confronto qualunque politico sarebbe da “ridergli in faccia”. Riesce a dire che i leghisti a Roma sono tutti ex fascisti, cioè quelli con cui ha fatto tre governi.
    Il fuoriclasse nel frattempo ne combina una al giorno, parla e rettifica, poi ricambia, riparla, inciampa, si corregge e ricambia. E’ un percussionista delle contraddizioni, non si stanca mai. Dice che se non corresse con la destra, maledizione, voterebbe Giachetti. Che non ha mai votato il centrodestra. Che i rom “sono una categoria vessata e penalizzata”, quando la Lega prende i voti proprio perché li vuole spedire a trecento pianeti da qui. “Bertolaso mi fa tenerezza – dice a un certo punto Storace – Ogni cosa che dice è sbagliata. Sembra una persona che tutti schiaffeggiano, ma se la sono cercata”. Eppure Berlusconi si comporta come se avesse ancora il 35 per cento: “Mollalo Salvini, Silvio! – gli urlano – E’ un pappone“, “non ha tutti i torti” risponde lui. E poi, sottile, sotterraneo, il sospetto che da lontano gli sguardi dei nazareni ancora si incrocino. Salvini s’incazza sempre di più, la Meloni si fa sempre più silenziosa, imbarazzata. “Mi sembra che la candidatura di Bertolaso sia stata fatta da Berlusconi per fare un favore a Renzi” insiste Storace. E poi c’è Mediaset che con il governo Renzi sembra fare affari d’oro.
    Ecco il fallo di frustrazione, allora. Il tradimento necessario, come quello più celebre. Serve rovesciare il tavolo addosso al capo. Bertolaso infila l’ennesima: la Meloni deve fare la mamma. Poi si corregge: è una battuta. No, precisa, non era una battuta. Berlusconi lo difende, ma è solo. Ai tempi d’oro qualche Bondi l’avrebbe contestualizzata. Oggi c’è un’altra lingua da parlare, altri occhi per vedere. Berlusconi e Bertolaso scoprono all’improvviso che i loro anni Ottanta sono finiti. Così la Meloni si fa convincere una volta per tutte. Salvini capisce che è il momento. Roma e Torino, ex secessionisti e nazionalisti forever: i due colpi assestati al corpaccione che sembra non morire mai. Altri due colpi, magari questa volta capisce, magari questa volta molla, magari questa volta si decide. “Ecco come si divora una balena. Un morso alla volta” dice Frank Underwood. Va molto di moda
    Ultima modifica di C@scista; 24-03-16 alle 16:21

  5. #5
    Talebano
    Data Registrazione
    08 Feb 2011
    Messaggi
    7,327
     Likes dati
    1,688
     Like avuti
    2,086
    Mentioned
    21 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito Re: La Meloni unico vero riferimento per la Destra

    Intanto ecco una dichiarazione di Alemanno

    Rompo la consegna del silenzio che mi ero dato per consigliare la neo candidata Giorgia Meloni a essere molto più prudente nelle sue dichiarazioni rispetto alla nostra amministrazione. Non si crea una discontinuità positiva rispetto al passato partendo dall’ipocrisia e dallo scaricabarile. Lei sa benissimo che tutte le scelte della nostra amministrazione sono state condivise anche dagli assessori e dai consiglieri di Fratelli d’Italia che durante la mia gestione hanno mantenuto importanti deleghe gestionali. Se ci sono stati errori questi sono di tutto il centrodestra, a cominciare dagli uomini di cui lei si contorna».

    Insomma, quello che dicevo io: gli stessi delinquenti che stavano con lui stanno con lei. E lei è stata complice dell'amministrazione peggiore della storia di Roma dal tempo di Romolo.
    "la Le Pen col 40% avrà incassato una grande vittoria" (Candido)


  6. #6
    Dall'Inferno
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Cimitero
    Messaggi
    57,895
     Likes dati
    12,607
     Like avuti
    17,321
    Mentioned
    434 Post(s)
    Tagged
    42 Thread(s)

    Predefinito Re: La Meloni unico vero riferimento per la Destra

    Citazione Originariamente Scritto da Qassim Visualizza Messaggio
    Intanto ecco una dichiarazione di Alemanno

    Rompo la consegna del silenzio che mi ero dato per consigliare la neo candidata Giorgia Meloni a essere molto più prudente nelle sue dichiarazioni rispetto alla nostra amministrazione. Non si crea una discontinuità positiva rispetto al passato partendo dall’ipocrisia e dallo scaricabarile. Lei sa benissimo che tutte le scelte della nostra amministrazione sono state condivise anche dagli assessori e dai consiglieri di Fratelli d’Italia che durante la mia gestione hanno mantenuto importanti deleghe gestionali. Se ci sono stati errori questi sono di tutto il centrodestra, a cominciare dagli uomini di cui lei si contorna».

    Insomma, quello che dicevo io: gli stessi delinquenti che stavano con lui stanno con lei. E lei è stata complice dell'amministrazione peggiore della storia di Roma dal tempo di Romolo.
    Peccato che siano tutte cazzate...Quand'era sindaco Alemanno non esisteva FdI....
    Primo Ministro di TPol...[MENTION]
    Proudly member of the Bilderberg Group-Chtulhu Section..

  7. #7
    Crocutale
    Data Registrazione
    02 Apr 2004
    Località
    Parma
    Messaggi
    39,336
     Likes dati
    1,133
     Like avuti
    16,874
    Mentioned
    560 Post(s)
    Tagged
    29 Thread(s)

    Predefinito Re: La Meloni unico vero riferimento per la Destra

    Citazione Originariamente Scritto da Qassim Visualizza Messaggio
    Intanto ecco una dichiarazione di Alemanno

    Rompo la consegna del silenzio che mi ero dato per consigliare la neo candidata Giorgia Meloni a essere molto più prudente nelle sue dichiarazioni rispetto alla nostra amministrazione. Non si crea una discontinuità positiva rispetto al passato partendo dall’ipocrisia e dallo scaricabarile. Lei sa benissimo che tutte le scelte della nostra amministrazione sono state condivise anche dagli assessori e dai consiglieri di Fratelli d’Italia che durante la mia gestione hanno mantenuto importanti deleghe gestionali. Se ci sono stati errori questi sono di tutto il centrodestra, a cominciare dagli uomini di cui lei si contorna».

    Insomma, quello che dicevo io: gli stessi delinquenti che stavano con lui stanno con lei. E lei è stata complice dell'amministrazione peggiore della storia di Roma dal tempo di Romolo.
    Romolo è stato un ottimo amministratore che governava con la partecipazione diretta attraverso i comitia.
    Religione, Patria, Famiglia e Autogestione dei Mezzi di Produzione.

  8. #8
    Talebano
    Data Registrazione
    08 Feb 2011
    Messaggi
    7,327
     Likes dati
    1,688
     Like avuti
    2,086
    Mentioned
    21 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito Re: La Meloni unico vero riferimento per la Destra

    Citazione Originariamente Scritto da Undertaker Visualizza Messaggio
    Peccato che siano tutte cazzate...Quand'era sindaco Alemanno non esisteva FdI....
    Avrà avuto un altro nome oppure lei stava in qualche altra formazione, se vuoi mi informo. Ma c'era, così come c'erano tutti quelli che ora si porta dietro ma per fortuna al ballottaggio non c'è arrivata.
    "la Le Pen col 40% avrà incassato una grande vittoria" (Candido)


  9. #9
    email non funzionante
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Messaggi
    8,231
     Likes dati
    0
     Like avuti
    23
    Mentioned
    12 Post(s)
    Tagged
    9 Thread(s)

    Predefinito Re: La Meloni unico vero riferimento per la Destra

    Citazione Originariamente Scritto da alessandro74 Visualizza Messaggio
    La destra italiana adesso può contare su una leader seria e onesta con principi di destra veri legati a valori cristiani e di protezione dell'identità. Spero proprio che diventi un grande partito, l'Italia deve risolvere urgentemente il problema degli sbarchi. Da parte di Renzi solo superficiali azioni sui migranti, avrebbe dovuto concordare con la EU una seria azione di rimpatri di massa in tempi brevi invece parla sempre di ridistribuzione, che quelli dell'est devono accettare le loro quote ecc ecc

    Una Leader che parla solo di Roma dove era candidata e snobba il resto ( dove tra le altre cose FdI ha fatto schifo ) non sta facendo una bella figura !
    La mia Libertà equivale alla mia Vita

 

 

Discussioni Simili

  1. La Meloni unico vero riferimento per la Destra
    Di alessandro74 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 24
    Ultimo Messaggio: 28-03-16, 17:38
  2. Risposte: 26
    Ultimo Messaggio: 06-02-15, 19:07
  3. Risposte: 15
    Ultimo Messaggio: 23-01-15, 21:56
  4. Pisapia: a Milano Berlusconi riferimento estremismo di destra
    Di Ungeheuer nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 19-05-11, 09:32
  5. Luca Romagnoli ; LA DESTRA di Storace riferimento d'area
    Di GABRIELS nel forum Destra Radicale
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 21-11-08, 18:31

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito