Date una letta a questi due ottini articoli di Gramellini, dai quali ho estratto i passi più significativi
Il ceto medio dimenticato e il populismo - La Stampa
Il 2 giugno del 1946 si votò per il referendum Monarchia-Repubblica, ma anche per l’Assemblea Costituente, e l’Uomo Qualunque di Giannini ottenne un successo clamoroso che gli permise di eleggere trenta deputati.
Il suo programma, ostile ai partiti e alla grande industria e incentrato sulla difesa del ceto medio, suonava la stessa musica degli attuali movimenti anti-establishment. Però all’epoca il nasone sopraffino di Alcide De Gasperi fiutò l’aria. Fece suoi molti degli umori e dei malumori di Giannini e nel giro di un paio d’anni la spinta dell’Uomo Qualunque venne completamente assorbita dalla Democrazia Cristiana. Oggi mancano i De Gasperi…
Di fronte a questa rivoluzione rumorosa che rischia di cambiare in senso reazionario la geografia politica del pianeta, gli eredi dei partiti che settant’anni fa si opposero vittoriosamente al nazifascismo appaiono non solo impotenti, ma ottusi. Si baloccano con i numeri freddi dell’economia, parlano di crescita e di riforme, ma continuano a ignorare l’urlo di dolore che sale dai tinelli della piccola borghesia che giorno dopo giorno si vede trascinare in basso nella scala sociale. Operai, insegnanti e impiegati….
Parioli Democratico (PD) - La Stampa
Il partito della fu-sinistra che sfonda solo nei quartieri dove vivono i ricchi e i turisti, mentre non trova più le parole per comunicare con la nuova plebe del pubblico impiego e del piccolo cabotaggio, così come a Torino fatica a placare le ansie del ceto medio impoverito.
Ma l’aria che tira è quella del 1789. Il Terzo Stato degli esclusi e dei penalizzati dalla globalizzazione rivolge la propria rabbia contro i detentori del potere e la traduce in disgusto.. Una classe dirigente che non ha più contatti con le periferie dell’esistenza smette di essere élite e diventa aristocrazia. Ciò che la conduce alla distruzione è che non se ne rende nemmeno conto.
Personalmente condivido in pieno quello che Gramellini scrive; restando in Italia, niente calza piu’ a pennello per le politiche suicide del Ducetto, che partito per rottamare si è invece alleato con le elite parassitarie che diceva voleva mandare a casa.
Battere un gruppo che dice tutto e il contrario di tutto come i 5Stelle sarebbe un gioco da ragazzi, basta fare proprie certe battaglie che portano avanti: invece il nostro cazzaro, fa tutto il contrario e mira a rinforzare la presa soffocante delle elite sulla società italiana.
Il top del grottesco lo si raggiunge sul come voglio convincere chi tira la caretta in questo paese a restare pro sistema, con ragionamenti in cui, invece di proporre riforme, si alimenta la paura che le cose potrebbero pure andare peggio!!
Del tipo “carissimo, lo so, per te sono solo bastonate, ma il tuo ruolo nella società è chiaro, devi mangiare pane, cicoria e futuro incerto, per permettere a noi eletti di vivere protetti nel benessere; nella nostra infinita bontà un brodino per te ce lo abbiamo (il nuovo Re sole, quel caro ragazzo toscano, è così generoso, ha dato pure 80 Euro)..attento, che se voti la masnada del comico non avrai neppure quel brodino!!
Qualcuno si stupisce che i vari antisistema (5stelle,Lega, FI e astensionismo sopra la soglia fisiologica) sono oramai ampia maggioranza nel paese?![]()





)..attento, che se voti la masnada del comico non avrai neppure quel brodino!!
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