Black People in Nazi Germany


Black People in Nazi Germany
non abbiate Paura !
http://www.effedieffe.com/




Partiamo dal presupposto che le responsabilità dei flussi migratori dall'Africa e dall'Asia, sono da individuare nel sistema stesso, e che rispondono principalmente a logiche di mercato, completamente antitetiche ad ogni forma/organizzazione* e ostili al concetto di razza ed etnia, sino a propugnare un ibrido, un artificiale androgino come superamento della divisione uomo/donna (dopo il melting pot). Cosa otterrete mai nel ridurre l'opposizione giusta al paradigma di società aperta (che è sovrastruttura dell'attuale capitalismo), in una ostilità soggettiva, individuale nei confronti degli africani? Oppure manifestando pubblicamente il vostro odio per i Gay pride? La "democrazia liberale" è una forma di totalitarismo più durevole e dinamica, rispetto ai regimi del XX secolo. La famigerata "legge mancino" è ancora lì, una scure pronta a cadere sulla testa di tanti. Eppure solo poche persone hanno cercato di comprendere come cambiare registro e "mutare geneticamente" per affrontare il nemico. Qui non si tratta più di riempire le piazze, di fare banchetti nelle strade, raccogliere firme, presentarsi alle elezioni. Bisogna individuare le strutture più o meno visibili, e gli uomini che si celano dietro di esse, che pianificano e eseguono. Concentrare la propria azione militante solo ed esclusivamente su di essi.
Prendiamo ad esempio questa "Fondazione Farefuturo" e annulliamo la sua azione, dopo annulliamo i loro burattinai e via via fino al vertice. Il sistema va scardinato così, sennò saranno solo dolori.


Chiaramente io ho una visione eurasiatista, quindi differenzialista tout-court e non eurocentrica o di marca anglosassone (suprematista bianca), per cui non credo che i problemi del nostro Paese possano essere affrontati come in genere fanno i gruppi/movimenti riconducibili alla cosiddetta destra radicale. Come ad esempio Forza Nuova che si presenta a Via Padova (Milano) dopo gli incidenti tra gruppi etnici, senza ottenere alcun risultato concreto. Qui si tratta di focalizzare l'attenzione non sul fatto in sè, ma su ciò che lo produce e lo riproduce costantemente sino a uniformare l'intera società. Penso che i mezzi e le persone in grado di smontare scientificamente i dogmi del mondialismo non manchino, quel che non esiste è la volontà concreta di smontare anche i soggetti che ne sono artefici.


non abbiate Paura !
http://www.effedieffe.com/


Sono d'accordo in parte dell'analisi globale ma non quella metodologica.Partiamo dal presupposto che le responsabilità dei flussi migratori dall'Africa e dall'Asia, sono da individuare nel sistema stesso, e che rispondono principalmente a logiche di mercato, completamente antitetiche ad ogni forma/organizzazione* e ostili al concetto di razza ed etnia, sino a propugnare un ibrido, un artificiale androgino come superamento della divisione uomo/donna (dopo il melting pot). Cosa otterrete mai nel ridurre l'opposizione giusta al paradigma di società aperta (che è sovrastruttura dell'attuale capitalismo), in una ostilità soggettiva, individuale nei confronti degli africani? Oppure manifestando pubblicamente il vostro odio per i Gay pride? La "democrazia liberale" è una forma di totalitarismo più durevole e dinamica, rispetto ai regimi del XX secolo. La famigerata "legge mancino" è ancora lì, una scure pronta a cadere sulla testa di tanti. Eppure solo poche persone hanno cercato di comprendere come cambiare registro e "mutare geneticamente" per affrontare il nemico. Qui non si tratta più di riempire le piazze, di fare banchetti nelle strade, raccogliere firme, presentarsi alle elezioni. Bisogna individuare le strutture più o meno visibili, e gli uomini che si celano dietro di esse, che pianificano e eseguono. Concentrare la propria azione militante solo ed esclusivamente su di essi.
Prendiamo ad esempio questa "Fondazione Farefuturo" e annulliamo la sua azione, dopo annulliamo i loro burattinai e via via fino al vertice. Il sistema va scardinato così, sennò saranno solo dolori.
Chiaramente io ho una visione eurasiatista, quindi differenzialista tout-court e non eurocentrica o di marca anglosassone (suprematista bianca), per cui non credo che i problemi del nostro Paese possano essere affrontati come in genere fanno i gruppi/movimenti riconducibili alla cosiddetta destra radicale. Come ad esempio Forza Nuova che si presenta a Via Padova (Milano) dopo gli incidenti tra gruppi etnici, senza ottenere alcun risultato concreto. Qui si tratta di focalizzare l'attenzione non sul fatto in sè, ma su ciò che lo produce e lo riproduce costantemente sino a uniformare l'intera società. Penso che i mezzi e le persone in grado di smontare scientificamente i dogmi del mondialismo non manchino, quel che non esiste è la volontà concreta di smontare anche i soggetti che ne sono artefici.
La rivoluzione va costruita su basi teoriche-ideali e ampliata sul concetto di fedeltà a questa e in summa deve essere saputa portata avanti da superuomini che ahimè mancano.
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"i negri trattati..."
trattati come?dove sono le statistiche su quanti neri c'erano al tempo in Germania?
nel video si vedono 2 foto in croce.
E poi essere nazionalsocialisti o contro il meticciamento non significa odiare e sputare in faccia ad ogni nero che incontri o non significa riconoscerne il merito in una gara sportiva.
Quel video è estremamente incongruo e disordinato , cosa vorrebbe far credere??
:mmm:
CLAUDIA CONTE, TI AMO!


stronzate meltingpotiste.
Daltanius ignora che lo NSDAP faceva una pesante propaganda contro i meticciamenti avuti durante l'occupazione della ruhr dalle truppe magribbine francesi.
Daltanius non ha mai letto il Mein Kampf riguardo le considerazioni di Hitler sulla Francia Multirazziale.
Ultima modifica di Enea; 08-07-10 alle 15:02
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La stessa discussione è stata aperta da Nazionalistaeuropeo in etnonazionalismo, evidentemente si sono messi d'accordo :sofico:, quindi rispondo come ho risposto lì
1-Hitler era o no o un sostenitore della razza ariana biologicamente??
2-Il fatto che abbiano militato delle SS negre non vuol dire nulla, anche gli americani nonostante avessero l'apartheid avevano dei negri nell'esercito, poi dopo la guerra sono ritornati segregati, tutto lascia pensare, anzi è certo in base alla risposta al punto 1, che anche Hitler avrebbe rispedito al mittente quei 4 negri che aveva nell'esercito
3-Hitler aveva simpatie razziali sia per gli americani che per gli inglesi, se non sbaglio pure nel Mein Kempf le esprime, poi dopo per motivi politici e non razziali ha dovuto fare contro di loro la guerra, ma l'ha fatta a malincuore
4- Continuate a menarla con sta storia di Jesse Owens, ma chissenefrega se l'ha salutato o no, vuoi che ti dica che Hitler non odiava i negri? te lo dico, ma il non odiarli non significa che non fosse un identitario bianco, voi confondete razzismo con odio razziale, sono due cose diverse. Io mi ritengo un suprematista bianco, ma i negri non li odio. Poi peraltro anche se Hitler l'avesse odiato Owens non lo avrebbe mai trattato male in una manifestazione importante come le Olimpiadi, uno può stringergli la mano ma poi sotto sotto detestarlo, come succede spesso tra tutti i politici, cmq state tranquilli , per me non lo odiava.
uuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu!

