Ecco, se c è una cosa che penso si possa dire dell Italia è che, abituata la nostra classe dirigente a dialogare con la malavita e con le strutture extralegali, se non addirittura il fatto che la nostra classe dirigente è infiltrata da queste due realtà, questo ci permette quantomeno di temporeggiare e di prevenire con un buon margine di riuscita attentati, colpi seri allo Stato e quant'altro. Inoltre, diciamo che "il lato buono" del nostro Stato, quando cioè non c è collusione, quando ha dovuto combattere queste cose, ha saputo dare tempi di reazione, con una buonissima capacità di intelligence.
E' dal 1993 ormai che non viene fatto un attentato pubblico (ovvero Firenze a Via Georgofili); gli ultimi episodi hanno riguardato le Nuove Br, ma rimangono un attacco "limitato" ad una persona sola, ovvero si può considerare come quegli omicidi che avvengono ormai quotidianamente sul nostro territorio (e che di fatto non puoi prevenire a meno che non si viene acchiappati in flagranza di reato)
Si può dire, quindi, che "siamo vaccinati" in un certo qual senso, ovvero riusciamo a farlo (il che ovviamente non significa essere infallibili, ci mancherebbe) perchè in entrambi i casi, lo stato SA cosa fare.
Me lo chiedo considerando proprio quello che non di buono si è visto sul piano organizzativo da parte della Francia, del Belgio, ma anche degli Usa riguardanti gli ultimi attentati visti nel mondo occidentale (ma possiamo metterci anche Londra e Madrid)




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