La Lega Nord lottizza Rainews 24, arriva Ferraro
L'amico di Marano al posto di Mineo a Viale Mazzini da Sky. Protestano i giornalisti.
Corradinio Mineo addio. Il direttore di Skynews 24 dovrebbe lasciare, domani, con ogni probabilità il suo posto a Franco Ferraro, caporedattore di SkyTg24 e, soprattutto, grande amico di Antonio Marano, che - per conto della Lega Nord - presidia i piani alti di viale Mazzini. Anche i leghisti hanno appreso fino in fondo l'arte della lottizzazione Rai.
Anche secondo il Comitato di redazione di Rainews 24 i giochi sono già fatti: "Un'altra poltrona da assegnare, un'altra chiamata dall'esterno. Queste sono le uniche risposte - afferma il Cdr - che il direttore generale della Rai, mauro Masi, riesce a dare sul futuro di Rainews".
Oltretutto - con migliaia di professionisti negli organici di Viale Mazzini, si va a fare un'assunzione esterna, con nuovi costi per il bilancio Rai (chissà che ne pensa "l'azionista di maggioranza" Tremonti.
Un gioco ai piani alti di Viale Mazzini
Facciamo un gioco. Mettiamo che sedete ai piani alti di Viale Mazzini e che volete sostituire il direttore di RaiNews 24, Corradino Mineo.
Non per i risultati, perché il canale all news della Rai li sta migliorando di mese in mese.
Ma solo perché vi è antipatico o perché - come ha spiegato, pentendosi subito dopo, il viceministro delle Comunicazioni, Paolo Romani - "Il Tg 3 fa danni per 30 minuti, Rainews per 24 ore".
Candidato Franco Ferraro, da Sky tg 24
Allora cosa fate? Non prendete uno dei giornalisti assunti dalla Rai, che sono talmente tanti che già si parla di tagliarli. No, ve ne andate a cercare uno da assumere a Sky Tg 24.
C'è anche un nome e cognome che gira, quello di Franco Ferraro, caporedattore di Sky, che conduce la rubrica settimanale Seven.
Un bravo giornalista, ma cosa c'è di così strabiliante nel suo curriculum da farlo preferire agli interni Rai, muniti anche di qualifiche ben remunerate, lasciati senza incarico in virtù dei mille pesi e contrappesi politici?
I "rapporti particolari" con Marano
Nulla di particolare, se non la sua antica amicizia con Antonio Marano, uno dei quattro vicedirettori generali della Rai, definito - però - dal consigliere Nino Rizzo Nervo, come il vero e proprio direttore ombra di Viale Mazzini, alle spalle di Mauro Masi. Marano - uomo della Lega Nord, ma molto "trasversale" a Viale Mazzini - è stato l'editore di riferimento e il direttore di Franco Ferraro a Stream (la tv poi assorbita da Sky) e ne ha potuto apprezzare, all'epoca, la dedizione e la fedeltà alla sua linea editoriale.
La protesta del Cdr di Rainews
Il gioco non piace al Comitato di redazione di Rainews 24, che fa notare quelo che capirebbe anche un bambini: "Da una dirigenza che presenta conti in rosso e prospetta tagli al personale - dice il Cdr - non sono accattabili scelte che non tengano conto della necessaria valorizzazione delle risorse interne al servizio pubblico radiotelevisivo".
Enrico Mentana va a dirigere il Tg del La7
Sarà Enrico Mentana a prendere il posto di Antonello Piroso al Tg de La7?
La notizia è stata lanciata ieri da un sito solitamente molto informato sui giochi economici di vertice e La7 appartiene a Telecom Italia.
L'annuncio, per ora ufficioso, arriva dopo 16 mesi di digiuno televisivo per l'ex direttore del Tg5 e conduttore di Matrix, mentre sul web Mentana ha condotto "Mentana Condicio" sul sito del Corriere.it, in prossimità delle elezioni regionali del marzo scorso.
La firma non c'è ancora, ma le conferme fioccano
In realtá la firma sul contratto non c'è ancora, ma la notizia troverebbe conferme autorevoli, secondo quanto riportato dall'agenzia Adnkronos.
Già in passato il giornalista era stato a un passo da La7, come nel maggio 2001, ma poi non se ne fece nulla, anche per un rilancio di Fedele Confaloniei.
L'addio di Mentana al Tg5
All'epoca il direttore del Tg5, che aveva fondato il Tg5, dopo settimane di voci su un ingaggio milionario da parte dell'allora La Sette-Tmc da poco acquisita dalla Telecom di Roberto Colaninno e in piena campagna acquisti (la stessa che portò sulla rete Gad Lerner e Giuliano Ferrara), intervenne nella diretta del Tg5 delle 20 condotto da Lamberto Sposini e spiegò che sarebbe rimasto a Mediaset, nonostante l'interessante proposta professionale ricevuta, "non per i soldi" ma per il patto non scritto stipulato con gli spettatori del tg di Canale 5.
In realtà, come dicevamo, per l'intervento diretto di Fedele Confalonieri.
L'arrivo a La7 sembra cosa fatta
Ora, a nove anni di distanza, l'approdo a La7 sembra cosa fatta, dopo più di un anno dalla rottura con i vertici di Mediaset.
L'anno scorso, proprio in questi giorni (era il 9 giugno 2009) si chiuse, infatti, con un accordo con l'azienda di Berlusconi il contenzioso durato qualche mese e scaturito dal caso Englaro e calò, dopo quasi 18 anni, il sipario sul lungo matrimonio tra il giornalista e l'azienda di Cologno Monzese.
Un gioco pericoloso a Rainews24
Facciamo un gioco. Mettiamo che sedete ai piani alti di Viale Mazzini e che volete sostituire il direttore di RaiNews 24, Corradino Mineo.
Non per i risultati, perché il canale all news della Rai li sta migliorando di mese in mese.
Ma solo perché vi è antipatico o perché - come ha spiegato, pentendosi subito dopo, il viceministro delle Comunicazioni, Paolo Romani - "Il Tg 3 fa danni per 30 minuti, Rainews per 24 ore".
Candidato Franco Ferraro, da Sky tg 24
Allora cosa fate? Non prendete uno dei giornalisti assunti dalla Rai, che sono talmente tanti che già si parla di tagliarli. No, ve ne andate a cercare uno da assumere a Sky Tg 24.
C'è anche un nome e cognome che gira, quello di Franco Ferraro, caporedattore di Sky, che conduce la rubrica settimanale Seven.
Un bravo giornalista, ma cosa c'è di così strabiliante nel suo curriculum da farlo preferire agli interni Rai, muniti anche di qualifiche ben remunerate, lasciati senza incarico in virtù dei mille pesi e contrappesi politici?
I "rapporti particolari" con Marano
Nulla di particolare, se non la sua antica amicizia con Antonio Marano (nella foto sulla home), uno dei quattro vicedirettori generali della Rai, definito - però - dal consigliere Nino Rizzo Nervo, come il vero e proprio direttore ombra di Viale Mazzini, alle spalle di Mauro Masi. Marano - uomo della Lega Nord, ma molto "trasversale" a Viale Mazzini - è stato l'editore di riferimento e il direttore di Franco Ferraro a Stream (la tv poi assorbita da Sky) e ne ha potuto apprezzare, all'epoca, la dedizione e la fedeltà alla sua linea editoriale.
La protesta del Cdr di Rainews
Il gioco non piace al Comitato di redazione di Rainews 24, che fa notare quelo che capirebbe anche un bambini: "Da una dirigenza che presenta conti in rosso e prospetta tagli al personale - dice il Cdr - non sono accattabili scelte che non tengano conto della necessaria valorizzazione delle risorse interne al servizio pubblico radiotelevisivo".
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