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Re: Claustro
Citazione:
Originariamente Scritto da
primahyadum
Il fatto che si adoperino versi di Alda Merini per illustrare la realtà di queste monache la dice lunga su quale sia il loro vero rapporto con la divinità. Sono le caste spose di un amante poligamo.
E d'altra parte la loro scelta non potrebbe essere giustificata das nient'altro che da questo. ;)
OK brontolona (:)), ma alcuni versi di Alda Merini meritano davvero.
Non funziona nel modo che, se una determinata opera o insegnamento è fruibile dai più, essa cessa di essere tale.
L'esoterismo semmai va agito, non teorizzato.
Invece in un altro "i passi del silenzio" la voce fuori campo declama questi passi di San Giovanni della Croce.
Papessa siamo nel XVI secolo e quindi puoi evitare il tuo brontolio sui sistemi di divulgazione di massa e massificati (:)).
Questa "meditazione", conoscendoti, non può non toccarti.
Per giungere a gustare il tutto, non cercare il gusto in niente.
Per giungere al possesso del tutto, non voler possedere niente.
Per giungere ad essere tutto, non voler essere niente.
Per giungere alla conoscenza del tutto, non cercare di sapere qualche cosa in niente.
Per venire a ciò che ora non godi, devi passare per dove non godi.
Per giungere a ciò che non sai, devi passare per dove non sai.
Per giungere al possesso di ciò che non hai, devi passare per dove ora niente hai.
Per giungere a ciò che non sei, devi passare per dove ora non sei.
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Re: Claustro
Citazione:
Originariamente Scritto da
Ucci Do
OK brontolona (:)), ma alcuni versi di Alda Merini meritano davvero.
Non funziona nel modo che, se una determinata opera o insegnamento è fruibile dai più, essa cessa di essere tale.
L'esoterismo semmai va agito, non teorizzato.
Invece in un altro "i passi del silenzio" la voce fuori campo declama questi passi di San Giovanni della Croce.
Papessa siamo nel XVI secolo e quindi puoi evitare il tuo brontolio sui sistemi di divulgazione di massa e massificati (:)).
Questa "meditazione", conoscendoti, non può non toccarti.
Per giungere a gustare il tutto, non cercare il gusto in niente.
Per giungere al possesso del tutto, non voler possedere niente.
Per giungere ad essere tutto, non voler essere niente.
Per giungere alla conoscenza del tutto, non cercare di sapere qualche cosa in niente.
Per venire a ciò che ora non godi, devi passare per dove non godi.
Per giungere a ciò che non sai, devi passare per dove non sai.
Per giungere al possesso di ciò che non hai, devi passare per dove ora niente hai.
Per giungere a ciò che non sei, devi passare per dove ora non sei.
Punto primo: papessa non è una brontolona, ma risponde solo a tono. E questo è buono. :)
Punto secondo: non ho affatto detto che i versi della Merini non meritino: meritano e come. Ho solo puntualizzato che sono versi d'amore che potrebbero essere rivolti ad un amante, non specifici per il divino. Ed ho soggiunto che questa è alla fine la modalità della donna per declinare il suo amore: che esso sia per l'uomo che per Dio.
Punto terzo: i versi di Giovanni della Croce non hanno nulla di originale: cose simili furono pensate, meditate, pregate e scritte da Meister Eckart (mistica renana) trecento anni circa prima di lui. :)
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Re: Claustro
Mi sembra un pò arduo giudicare da dei video, la tenuta spirituale delle clausure odierne, credo che sia un bell'esempio quello del passato, ma non un'esperienza finita.
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Re: Claustro
Il fatto che oggi ci siano realtà di questo genere è degno di lode e di riverenza perchè chi oggi decide di portarsi su questa strada è mediamente superiore a chiunque ci sia riuscito nel passato.
E comunque San Giovanni della Croce è stato fatto, appunto, santo, mentre Eickhart è stato inquisito :D. Una qualche differenza ci sarà pure, che sia magari soltanto nelle parole scelte per esprimersi, e il fatto che ci siano somiglianze è naturalmete dovuto al fatto che le mistiche condividono tutte quante elementi comuni.
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Re: Claustro
Citazione:
Originariamente Scritto da
Parsifal Corda
Mi sembra un pò arduo giudicare da dei video, la tenuta spirituale delle clausure odierne, credo che sia un bell'esempio quello del passato, ma non un'esperienza finita.
Tutto sta nella definizione di "clausura".
Per me "clausura" significa separazione drastica dal mondo esterno, dagli affetti, dalla vita precedente. Significa silenzio, preghiera, solitudine, rifiuto del contatto con coloro che a questa nuova realtà non appartengono e spesso anche con chi questa realtà condivide.
Invece oggi si vede che per "clausura" s'intende una gruppo di sorelle che se ne stanno insieme in un monastero, lavorano, conversano, hanno rapporti con l'esterno, spiegano sorridendo le loro scelte.
Questa, semplicemente, per me NON E' clausura. Tutto qui.
Citazione:
Originariamente Scritto da
Draigo
Il fatto che oggi ci siano realtà di questo genere è degno di lode e di riverenza perchè chi oggi decide di portarsi su questa strada è mediamente superiore a chiunque ci sia riuscito nel passato.
Questo lo dici tu.
La realtà conventuale di un tempo era infinitamente più rigorosa. Merito a quelle che ce l'hanno fatta a sostenerla e a vivificarla. Oggi è uno scherzo rispetto al passato.
Citazione:
Originariamente Scritto da
Draigo
E comunque San Giovanni della Croce è stato fatto, appunto, santo, mentre Eickhart è stato inquisito :D. Una qualche differenza ci sarà pure, che sia magari soltanto nelle parole scelte per esprimersi, e il fatto che ci siano somiglianze è naturalmete dovuto al fatto che le mistiche condividono tutte quante elementi comuni.
Essere inquisiti dall'istituzione è molto sovente meritorio, perchè rottura con la convenzione e latore di una realtà nuova e spesso sorprendente e innovatrice.
Per me Eckart è stato un rivoluzionario portatore di verità, uno che ha oltrepassato tutti i confini dell'antropomorfismo deteriore per tentare di gettarsi nel buio del deus absconditus.
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Re: Claustro
Citazione:
Originariamente Scritto da
primahyadum
Tutto sta nella definizione di "clausura".
Per me "clausura" significa separazione drastica dal mondo esterno, dagli affetti, dalla vita precedente. Significa silenzio, preghiera, solitudine, rifiuto del contatto con coloro che a questa nuova realtà non appartengono e spesso anche con chi questa realtà condivide.
Invece oggi si vede che per "clausura" s'intende una gruppo di sorelle che se ne stanno insieme in un monastero, lavorano, conversano, hanno rapporti con l'esterno, spiegano sorridendo le loro scelte.
Questa, semplicemente, per me NON E' clausura. Tutto qui.
Questo lo dici tu.
La realtà conventuale di un tempo era infinitamente più rigorosa. Merito a quelle che ce l'hanno fatta a sostenerla e a vivificarla. Oggi è uno scherzo rispetto al passato.
Essere inquisiti dall'istituzione è molto sovente meritorio, perchè rottura con la convenzione e latore di una realtà nuova e spesso sorprendente e innovatrice.
Per me Eckart è stato un rivoluzionario portatore di verità, uno che ha oltrepassato tutti i confini dell'antropomorfismo deteriore per tentare di gettarsi nel buio del deus absconditus.
È un giudizio un pò affrettato sulla clausura odierna, mi sembra molto generalizzante per altro. Io ho avuto esperienze diverse, ma non dico di conoscere tutto il mondo monastico o di clausura.
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Re: Claustro
Citazione:
Originariamente Scritto da
Parsifal Corda
È un giudizio un pò affrettato sulla clausura odierna, mi sembra molto generalizzante per altro. Io ho avuto esperienze diverse, ma non dico di conoscere tutto il mondo monastico o di clausura.
Allora mi devi definire cosa significhi per te "clausura".
Le parole hanno un senso.
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Re: Claustro
Citazione:
Originariamente Scritto da
primahyadum
Allora mi devi definire cosa significhi per te "clausura".
Le parole hanno un senso.
La concessione di una intervista e di alcune riprese secondo te sono elementi che rendono la clausura non più tale?
Una monaca a questa domanda rispose più o meno così: vuol dire essere separara dalle cose del mondo per essere unita al tutto, vuol dire essere per il mondo anche se non nel mondo, vuol dire dedicarsi anima e corpo al proprio sposo lasciandosi alle spalle tutto ciò che potrebbe distogliere da questa promessa, vuol dire "iniziare" un cammino nel silenzio e nel profondo.
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Re: Claustro
Citazione:
Originariamente Scritto da
primahyadum
Allora mi devi definire cosa significhi per te "clausura".
Le parole hanno un senso.
Non è sul tuo significato che mi sono trovato in disaccordo, ma sul giudizio su un'esperienza religiosa che è difficile pure conoscere.
Clausura per me ha il significato dell'hortus conclusus, ossia di coltivare il Regno di Dio su questa terra, vivere un angolo di Paradiso e vita cristiana, offrire tutto sè stesso al Re dei Re. Nella preghiera, però non si è soli, o separati, ma si porta tutta l'umanità sofferente al Suo cospetto.
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Re: Claustro
Citazione:
Originariamente Scritto da
Ucci Do
La concessione di una intervista e di alcune riprese secondo te sono elementi che rendono la clausura non più tale?
Assolutamente si.
Un tempo, diciamo ancora negli anni '60, se per due genitori era duro sentirsi dire da una figlia che voleva farsi monaca, quando sentivano la parola "clausura" si atterrivano addirittura. Perchè il termine era in pratica simile a quello della morte. La ragazza avrebbe abbandonato tutto e in questo "tutto" era compresa anche tutta la famiglia, per sempre. Nemmeno alla morte dei genitori avevano il permesso di presenziare. Lo so perchè la mia famiglia aveva un'ampia frequentazione di preti, suore, monaci, spesso ospiti in casa per i pasti e a volte per la notte. E della vita monastica conoscevamo diverse cose.
Figurarsi se sarebbe stata ammessa l'intervista, la ripresa, la conversazione con gli estranei! Una volta era così, questo significava la clausura, terrore delle madri. Oggi le cose sono immensamente cambiate: io il termine "clausura" non lo userei più proprio.
Citazione:
Originariamente Scritto da
Ucci Do
Una monaca a questa domanda rispose più o meno così: vuol dire essere separara dalle cose del mondo per essere unita al tutto, vuol dire essere per il mondo anche se non nel mondo, vuol dire dedicarsi anima e corpo al proprio sposo lasciandosi alle spalle tutto ciò che potrebbe distogliere da questa promessa, vuol dire "iniziare" un cammino nel silenzio e nel profondo.
Appunto.
Ma "essere per il mondo" pur non essendo "nel mondo" non significa continuare ad avere relazione con il mondo, ma eventualmente pregare per il mondo e i propri fratelli nel silenzio e nella solitudine, non di certo facendo interviste.
Citazione:
Originariamente Scritto da
Parsifal Corda
Non è sul tuo significato che mi sono trovato in disaccordo, ma sul giudizio su un'esperienza religiosa che è difficile pure conoscere.
Clausura per me ha il significato dell'hortus conclusus, ossia di coltivare il Regno di Dio su questa terra, vivere un angolo di Paradiso e vita cristiana, offrire tutto sè stesso al Re dei Re. Nella preghiera, però non si è soli, o separati, ma si porta tutta l'umanità sofferente al Suo cospetto.
Tutto giusto. Tranne che quando neghi la solitudine e la separazione: ese sono l'ESSENZA della clausura. Diversamente si tratta di vita monastica, conventuale, cenobitica. Ma non clausura.