Da mesi impazza una nuova moda mediatica italiana. Dire che il tal dei tali, lanciatissimo verso una carica e non cambiabile (cioè mentre è già in corsa), è ineleggibile. Ovviamente non sarebbe stata concepibile una tale presa per i fondelli senza una legge elettorale che come quella attuale, che permette ai capi di partito di metterli lì come vogliono e chi vogliono. Come le primarie, che non sarebbero concepibili senza Porcellum: la scelta tra chi è già scelto, altra presa per i fondelli.
E quindi, tirando le somme? chi promuove le primarie o è eletto con l'Italicum, o il Porcellum, chi proclama ineleggibile proprio chi sta mettendo lì, chi ricorre a simili tattiche di presa di distanza da chi da una parte o dall'altra, può garantire il foraggio, (e il Parlamento italiano attuale è estremamente chiuso e coeso in questo: basti pensare al fatto che da tempo immemorabile non si può toccare uno come Alfano dal suo posto, anche se i governi di cui l'Eterno dall'Interno ha fatto e fa parte, devono sembrare all'opinione pubblica estremamente diversi uno dall'altro), quello è ineleggibile.

Scusate se ho messo troppi chi, questo non è mica il who's who. Heisenberg, Sartre, Fassino, Cacciari e Noè mai permetterebbero. Ma Noè non è o è ubriaco di acqua, di rifiuti, di energia, di servizi?)