L'idea di rievocare il 13 giugno 1799 - giorno della liberazione e della riconquista della patria napoletana da parte dei sanfedisti calabresi del Cardinale Ruffo e dai lazzari napoletani - ripercorrendo l'itinerario della spedizione sanfedista dalla Calabria a Napoli, era venuta l'anno scorso originariamente a Franco Zavaglia dell'Associazione Due Sicilie di Gioiosa Jonica ma poi per vari motivi non fu possibile realizzarla.
Quest'anno la celebrazione della storica giornata di festa nazionale è stata finalmente possibile realizzarla grazie all'Associazione Due Sicilie della Calabria Citra "Cardinale Ruffo" in collaborazione con i gruppi di Napoli di "Contro Rivoluzione Napoletana" e del Parlamento delle Due Sicilie.
Le celebrazioni hanno avuto inizio il 12 giugno nelle Calabrie e precisamente a San Lucido (città natale del Cardinale Ruffo) con una deposizione di una corona di fiori davanti la torre del Castello della Famiglia Ruffo da parte di Angelo Ciampi, presidente dell'Associazione Due Sicilie della Calabria Citra.
Quindi il giorno seguente, all'alba, da San Lucido è partita la spedizione dei Sanfedisti calabresi alla volta della capitale.
Giunti a Napoli i sanfedisti calabresi sono stati calorosamente accolti dai lazzari napoletani davanti la chiesa di S. Agostino alla Zecca, luogo dove erano situati gli antichi SEDILI DEL POPOLO NAPOLETANO che - spiegherà poi il prof. Vincenzo Gulì - erano i depositari della sovranità Napoletana - sovranità che veniva esercitata in caso di assenza o impossibilità del Re.
Davanti agli antichi Sedili del Popolo Napoletano ha preso la parola il prof. Gulì che ha ricostruito gli avvenimenti eroici di quella storica giornata ed ha poi invitato i calabresi a ripetere quella fatidica domanda che la notte del 12 giugno i cavalieri sanfedisti posero al popolo per i vicoli di Napoli: " ... CHI VIVA? ..."
Deputato a porgere la storica ed emozionante domanda è stato il sanfedista calabrese Angelo Ciampi che l'ha gridata per 3 volte: CHI VIVA? .... e per tre volte, con un boato da brivido, i lazzari napoletani hanno risposto "... VIVA O RRE!!! ..."
Subito dopo sanfedisti e lazzari si sono recati a rendere omaggio prima alla tomba del Cardinale Ruffo nella Chiesa di San Domenico Maggiore e poi alle tombe dei Re borboni alla Chiesa di Santa Chiara ove Don Massimo Cuofano ha pronunciato una preghiera;
Nel pomeriggio le celebrazioni si sono concluse con la solenne messa nella Basilica Reale di San Francesco di Paola (Patrono del Regno delle Due Sicilie) celebrata da Padre Casimiro Maio dell'Ordine dei Minimi.
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