Inizia l’era dei 5 Stelle a Roma: Raggi completa la squadra - Il Sole 24 ORE

Inizia l’era dei 5 Stelle a Roma: Raggi completa la squadra

Sarà la Corte d’Appello di Roma, vagliati i risultati elettorali, a sancire l’incoronazione ufficiale di Virginia Raggi sindaco della Capitale, la prima donna al comando in Campidoglio con un patrimonio di oltre 770mila voti (il 67,2% delle preferenze, all’avversario Roberto Giachetti candidato del centrosinistra il 32,8% delle preferenze con 376mila voti). Poi il passaggio di consegne da parte del Commissario straordinario Francesco Paolo Tronca e l’insediamento in Campidoglio atteso in settimana.

Nel primo giorno «dell’era grillina» a Roma Virginia Raggi ha incontrato i parlamentari del Movimento 5 Stelle i 29 consiglieri comunali grillini (sui 48 che siederanno nell’Aula Giulio Cesare, 19 vanno all’opposizione). Poche ore di sonno per la neo sindaco che ha fatto quasi l’alba con Beppe Grillo, Davide Casaleggio, leader del direttorio e i parlamentari grillini nell’hotel romano dove scende il comico fondatore del movimento.

In queste ore si lavora alla definizione della nuova squadra e della Giunta che potrebbe essere comunicata oggi. Quattro gli assessori già annunciati nei giorni scorsi: a capitanare il gruppetto M5S c’è l’urbanista romano Paolo Berdini, «una garanzia contro i palazzinari» aveva detto la Raggi. Un tecnico che ha aspramente criticato il nuovo piano regolatore firmato dall’ex sindaco Walter Veltroni e dall’assessore Roberto Morassut. Alla sostenibilità, ambiente e rifiuti Raggi ha indicato Paola Muraro, una manager che conosce Ama (la municipalizzata che si occupa di rifiuti e ambiente) con la quale collabora, che si è sempre occupata di rifiuti «e sa come stanno gli impianti a Roma, qual è la situazione reale» ha chiarito Raggi. L’obiettivo infatti è scongiurare anche un imminente collasso del sistema di gestione dei rifiuti che va completato. Muraro è infatti un’esperta di impianti di compostaggio e trattamento. Alla qualità della vita e alle politiche giovanili arriva invece l’ex rugbysta Andrea Lo Cicero. Infine alla cultura, dopo il no di Tommaso Montanari, il sindaco ha indicato Luca Bergamo, segretario generale presso Culture Action Europe e soprattutto inventore a Roma di Enzimi, una sorta di incubatore di produzioni artistiche innovative.

Oggi atteso l’annuncio sui nomi degli altri assessori. In corsa per la poltrona “pesante “del Bilancio Marcello Minenna , romano 45 anni, dirigente Consob , ascoltato nelle scorse settimane dalla procura di Arezzo come teste contro i vertici Consob nell’inchiesta su Banca Etruria. Ai Trasporti dovrebbe arrivare Cristina Pronello docente del Politecnico di Milano.

Oltre al monocolore M5S, l’altra novità tra i 48 neo consiglieri capitolini che siederanno nell’Aula Giulio Cesare è che 22 saranno donne. Non solo Roma per la prima volta nella sua storia ha un sindaco donna, ma è anche un inedito che in Campidoglio la “pattuglia in rosa” sia così numerosa. Un voto valanga che penalizza di molto il Pd romano. Otto consiglieri vanno alla coalizione di Giachetti (sette al Pd , un seggio alla lista Giachetti sindaco).

Lo “tsunami grillino” riguarda tutta la città e i municipi: 12 su 14 vanno al Movimento 5 Stelle. A premiare Raggi soprattutto le periferie con consensi altissimi a Tor Bellamonaca , Ostia e Prenestino. Nel centro della città e ai Parioli lo scarto minimo tra i due candidati. «Oggi si apre una nuova era» ha scritto ieri la neo sindaco su Facebook. «Qualcuno ci ha praticamente fatto una “guerra” senza precedenti. Il punto è che non sono riusciti a fermarci. Segno - aggiunge Raggi - che siamo più forti e che i romani, soprattutto, sono più forti». Nella prima intervista di Raggi dopo il voto, alla tv Euronews il neo sindaco ribadisce «il tema, immenso, della rinegoziazione del debito tra i 13 e i 16 miliardi. Dobbiamo fare un audit, capire esattamente cosa è confluito all'interno di quella gestione commissariale, e poi rinegoziare anche i tassi d'interesse». Per recuperare risorse tagli agli sprechi: «inizieremo ad aggredire il tesoretto degli sprechi, che ammonta ad oggi, da quello che siamo riusciti a vedere in 2 anni e mezzo di funzionamento della Commissione revisione della spesa, a un miliardo e 200 milioni di euro l'anno, e quindi dobbiamo andare a recuperare questi sprechi e convertirli in servizi».