Gli italiani tornano in ferie: a luglio sono 4 milioni in più del 2015 - Repubblica.it
MILANO - Torna la voglia di vacanze e di lasciarsi alle spalle la crisi. Con l'arrivo del grande caldo sono oltre 15 milioni gli italiani che hanno deciso di lasciare l'afa insopportabile delle città e partire per le ferie a luglio. E' quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixè in occasione del week end più caldo dall'inizio dell'estate che - come di consueto - inaugura la stagione delle grandi partenze. Rispetto allo scorso anno - sottolinea la Coldiretti - sono 4 milioni in più gli italiani che faranno le vacanze a luglio confidando nella possibilità di risparmiare qualcosa rispetto ad agosto, quando si entra in "altissima stagione".
D'altra parte quest'anno gli italiani torneranno ad allungare il periodo di vacanze dopo un lungo periodo di recessione che ha convinto i lavoratori a lasciare casa per meno tempo possibile: solo il 12% dei vacanzieri starà in ferie per meno di tre giorni, uno su quattro si concederà un riposo fino a un settimana, mentre il 34% starà via da una a due settimane. C'è, poi, un 24% di nostri connazionali che si concederà una pausa lunga da due settimana a un mese e un 3% che starà via oltre un mese.
Come ogni anno è sempre il mare a fare la parte del leone per quasi 7 italiani su 10 seguito dalla montagna con il 24% ma non mancano scelte alternative con il raddoppio delle presenze in campagna che è scelta dal 9 per cento dei vacanzieri. Una tendenza che - spiega la Coldiretti - premia l'agriturismo perché garantisce un ottimo rapporto prezzo qualità. Meno di uno italiano in vacanza su tre (29%) ha scelto di alloggiare in alberghi o pensioni con il 33% che si è orientato verso case o appartamenti di proprietà, di parenti e amici mentre un ulteriore 25% per cento le affitta.
La ripresa del settore turistico - conclude la Coldiretti - ha un effetto diretto su tutti quei profili professionali utilizzati dalle strutture vacanziere
come cuochi, camerieri, addetti all'accoglienza, all'informazione, ai servizi e all'assistenza alla clientela ma a beneficiare del maggiore flusso sono tutte le strutture economiche impegnate ad offrire prodotti e servizi, a partire da quelle agroalimentari.




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