User Tag List

Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 19
  1. #1
    roma kaputt!
    Data Registrazione
    13 Jun 2010
    Località
    Milàn
    Messaggi
    1,205
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Catalogna un milione e mezzo in piazza, a Barcellona anche la Lega



    CATALOGNA, LA LEGA A BARCELLONA
    PER GRIDARE: “SIAMO UNA NAZIONE!”


    Belotti e Cecchetti tra un milione e mezzo di manifestanti

    Il Padano

    di Redazione. Barcelona (Catalunya) – Una folla oceanica: 1,5 milioni per gli organizzatori, oltre un milione secondo la Guardia urbana. Un intero popolo sceso in piazza che per circa quattro ore ha bloccato sabato scorso il centro di Barcellona, per protestare contro la bocciatura da parte della Corte Costituzionale spagnola di alcuni articoli dello Statuto catalano, approvato da un referendum popolare nel 2006. “Som una naciò. Nosaltres decidim”, è stato il grido che per tutto il pomeriggio è rimbalzato tra la Diagonal e Passeig De Gracia, il cento città interessato al percorso del corteo con in prima fila le istituzioni catalane.

    RISPOSTA UNIVOCA. A Barcellona c’era anche la Lega Nord, con una delegazione di lombardi guidata dall’assessore regionale al territorio Daniele Belotti e del presidente della Commissione Bilancio Fabrizio Cecchetti (foto). I due esponenti del Carroccio sono andati a Barcellona (a spese proprie) e invitati a partecipare alla manifestazione, accanto a catalani e baschi. “Giornata storica - commentano Belotti e Cecchetti - “La cosa che ci ha sorpreso, al di là dell’impressionante partecipazione popolare alla protesta, è stata l’univoca risposta che hanno dato i partiti alla sentenza della Corte Costituzionale spagnola. Tutti uniti, da Erc a Convengenza i Union, passando per il Psc, a rivendicare l’autodeterminazione”.

    FARE TESORO. Una bella lezione per i partiti italiani, soprattutto per quelli lombardi, succubi di logiche e interessi clientelari della politica romana.“E’ nostra intenzione – promettono Belotti e Cecchetti -stringere maggiori occasioni di confronto con i catalani e le loro istituzioni, in modo che la Lombardia possa fare tesoro delle esperienze che la Catalunya ha maturato in questi decenni sul fronte del federalismo fiscale e dell’autonomia”.

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    roma kaputt!
    Data Registrazione
    13 Jun 2010
    Località
    Milàn
    Messaggi
    1,205
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Catalogna un milione e mezzo in piazza, a Barcellona anche la Lega

    Lombardia e Catalunya

    YouTube - Fabrizio Cecchetti (Lega Nord) sul modello federalista catalano

    Il Presidente della Commissione Bilancio di regione Lombardia Fabrizio Cecchetti parla di federalismo e delle analogie tra la situazione della Lombardia e della Catalunya insieme al Presidente del Parlamento catalano Ernest Benach, in visita in Lombardia.


  3. #3
    roma kaputt!
    Data Registrazione
    13 Jun 2010
    Località
    Milàn
    Messaggi
    1,205
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Catalogna un milione e mezzo in piazza, a Barcellona anche la Lega

    Se le Regioni del Nord si mettessero insieme come un cantone svizzero saremmo la comunità più ricca d'Europa con i servizi migliori al mondo.

    Facendo restare una parte delle tasse al Nord tutti gli ospedali, le strade, le scuole e le infrastrutture di cui abbiamo bisogno, ce le facciamo da soli......alla faccia di roma.

    Se solo una parte delle nostre tasse restasse al Nord vivremmo in un paese più ricco della California, più efficiente della Germania, più sicuro della Svizzera

    QUESTO E' IL FEDERALISMO FISCALE.

  4. #4
    Forumista
    Data Registrazione
    23 Jun 2010
    Località
    Venetia
    Messaggi
    244
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Catalogna un milione e mezzo in piazza, a Barcellona anche la Lega

    Citazione Originariamente Scritto da Leghista Visualizza Messaggio
    Se le Regioni del Nord si mettessero insieme come un cantone svizzero saremmo la comunità più ricca d'Europa con i servizi migliori al mondo.

    Facendo restare una parte delle tasse al Nord tutti gli ospedali, le strade, le scuole e le infrastrutture di cui abbiamo bisogno, ce le facciamo da soli......alla faccia di roma.

    Se solo una parte delle nostre tasse restasse al Nord vivremmo in un paese più ricco della California, più efficiente della Germania, più sicuro della Svizzera

    QUESTO E' IL FEDERALISMO FISCALE.
    Hem.... ocio a prendere d'esempio la California, sta fallendo....
    Tzimbar-earde

  5. #5
    roma kaputt!
    Data Registrazione
    13 Jun 2010
    Località
    Milàn
    Messaggi
    1,205
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Catalogna un milione e mezzo in piazza, a Barcellona anche la Lega



    Catalani sempre più indipendentisti: uno su due vuole separarsi da Madrid

    L'ultimo sondaggio del quotidiano «La Vanguardia» rivela: per la prima volta i favorevoli all'autonomia superano così nettamente i contrari. La reazione a una sentenza della Corte suprema spagnola che fa discutere

    Catalani sempre più indipendentisti: uno su due vuole separarsi da Madrid - Esteri - ilGiornale.it del 18-07-2010

    La vittoria Mundial evidentemente non ha cementificato a dovere i sentimenti d'unità nazionale degli spagnoli. E così i catalani sono sempre più favorevoli all'indipendenza dalla Spagna. Nell'ultimo sondaggio del quotidiano «La Vanguardia», quasi la metà degli intervistati ha dichiarato che voterebbe «sì» in un eventuale referendum. Il numero dei favorevoli all'indipendenza, per la prima volta, è anzi superiore a quello dei contrari: il 47% si è dichiarato pro, il 36% contro. A maggio, i favorevoli erano il 37 per cento; nell'ottobre 2007 soltanto il 30 per cento.
    La nuova sterzata indipendentista potrebbe essere stata causata dalla recente sentenza della Corte suprema spagnola sullo Statuto di autonomia della regione. La Corte ha stabilito che non sussistono le basi giuridiche per definire la Catalogna una nazione, come scritto nello Statuto, e che la lingua catalana non ha la preminenza su quella nazionale, il castigliano.
    La sentenza ha spinto oltre un milione di catalani a scendere in piazza e a manifestare per l'autonomia della Catalogna: una partecipazione di molto superiore alle aspettative degli organizzatori, tanto che il quotidiano «El Pais» l'aveva definita la «più grande manifestazione della storia democratica della Catalogna».

  6. #6
    roma kaputt!
    Data Registrazione
    13 Jun 2010
    Località
    Milàn
    Messaggi
    1,205
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Catalogna un milione e mezzo in piazza, a Barcellona anche la Lega



    Lombardia, Catalogna, Rodano, Baden-Württemberg: i 4 Motori della crescita economica in Europa

    Quatre Moteurs

    Lombardia tra i 4, associate anche Fiandre, Galles e Malopolska.

    Commission européenne : CORDIS : Bade-Wurtemberg : Coopération internationale

  7. #7
    roma kaputt!
    Data Registrazione
    13 Jun 2010
    Località
    Milàn
    Messaggi
    1,205
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Catalogna un milione e mezzo in piazza, a Barcellona anche la Lega



    Autonomia Catalogna, Barcellona in piazza invoca l’ UE

    Autonomia Catalogna, Barcellona in piazza invoca l’ UE | Direttanews.it

    A metà luglio oltre un milione di persone (secondo le stime della guardia urbana) si sono riversate nel centro di Barcellona. Non per festeggiare la Coppa del mondo, ma per chiedere più autonomia e sovranità per la Catalogna. Più specificamente, i cittadini catalani protestavano contro la bocciatura, da parte della Corte Costituzionale spagnola, di alcuni articoli fondamentali del nuovo Statuto di autonomia: sono stati rigettati il riconoscimento della nazione catalana (articolo dichiarato giuridicamente inefficace) e del catalano come lingua veicolare della regione, l’attribuzione alla regione del potere giudiziario, e la potestà legislativa locale in materia fiscale. La manifestazione, indetta da una piattaforma indipendente col contributo dei partiti catalanisti, è stata aperta dallo slogan “siamo una nazione” con grande sventolio – dettaglio non secondario – di bandiere dell’Ue.

    Nuovo Estatut

    Dopo quarant’ anni di dittatura franchista ultracentralista, la Costituzione del 1978 creò in Spagna uno “Stato delle Autonomie” per dare una forma politica alle diverse identità presenti nel paese e disinnescare le spinte centrifughe. Secondo il principio del “café para todos” non solo le regioni storiche (Catalogna, Paese Basco, Galizia e più tardi Andalusia), ma tutte le 17 comunità autonome godono di estese competenze, più altre trasferibili in seguito dallo stato. Lo Statuto è un po’ la carta costituzionale di ogni comunità-regione. Visto che le competenze sono negoziabili, gli Statuti vengono rinnovati relativamente spesso. Nel 2003 Zapatero promise che, se avesse vinto le elezioni, avrebbe accettato un nuovo Estatut catalano esattamente come lo voleva il Parlamento di Barcellona. Il patto sembrò funzionare: i socialisti tornarono al governo regionale e nazionale nel 2004 grazie anche al massiccio consenso raccolto nelle province catalane. Nel 2006 il Parlamento di Madrid ratificò integralmente le novità introdotte dallo Statuto catalano.

    Ma il nuovo testo fu accolto da un’ ondata di proteste in tutta la Spagna: le competenze che la Catalogna voleva attribuirsi erano infatti molto più ampie di quelle delle altre autonomie. Il Partito Popolare (la destra centralista) imboccò dunque la via del ricorso costituzionale per bloccare il testo. Zapatero, la cui popolarità è scesa molto tra gli spagnoli negli ultimi due anni, ha dunque preso gradualmente le distanze dal problematico Estatut, giungendo ad accettare di buon grado la bocciatura del testo da parte della Corte Costituzionale spagnola.

    Crisi catalana


    “Non possiamo aspettarci più niente dalla Spagna”: le parole di Jordi Pujol, presidente-patriarca della regione dal 1980 al 2003, esprimono bene l’emprenyament catalano. Si tratta di uno stato d’animo che non ha solo radici politiche, per quanto la sfiducia verso la classe dirigente sia oggi alle stelle. La Catalogna è andata perdendo centralità economica: l’ex-locomotiva del paese (lo è stata negli anni ‘80 e ‘90, grazie alla manifattura e al commercio), in termini di Pil pro capite è stata superata da Paese Basco e Navarra – regioni di punta del sistema bancario spagnolo – e dalla Comunità di Madrid, centro nevralgico del sistema immobiliare e infrastrutturale. La regione ha partecipato meno delle altre all’ultimo boom immobiliare e finanziario, mentre oggi, dopo l’esplosione della bolla, le sue imprese esportatrici sono indebolite dal calo dei consumi in Europa. Inoltre, la crisi ha sottratto al governo di Madrid una delle leve principali per mantenere la fedeltà politica dei partiti catalani, ovvero la compensazione finanziaria. Sotto l’occhio vigile di Bruxelles e Francoforte ora i fondi vengono tagliati drasticamente e i partiti e il governo della Catalogna non possono più farvi assegnamento per garantirsi il consenso.

    Le forze politiche catalaniste hanno affrontano in modo diverso l’impasse che ne è derivato a livello nazionale. La sinistra repubblicana di Catalogna (Erc) ha appoggiato nei municipi locali una serie di referendum consultivi sull’indipendenza, che hanno però registrato bassi tassi di partecipazione: nonostante siano in aumento, i favorevoli alla secessione sono meno del 30% della popolazione, e probabilmente il progetto di un referendum generale sarà abbandonato. Il partito dei socialisti di Catalogna (Psc), che amministra la regione e Barcellona, puntava sull’approvazione dell’Estatut ed è stato spiazzato dal “tradimento” di Zapatero: alle elezioni di ottobre rischia di perdere il controllo della Giunta regionale. Zapatero ha proposto di superare la sentenza della Corte attraverso una serie di leggi a valenza costituzionale, ma è una proposta che non convince. La democristiana Convergenza e Unione (CiU) ha preso l’iniziativa: convinta di tornare al governo, ma scettica sulle possibilità di successo dello scontro che potrebbe scaturire da una campagna per l’indipendenza, ha deciso di spostare a Bruxelles la lotta per quell’aumento delle competenze a cui la Corte Costituzionale si è opposta.

    Strategia europea

    Il catalanismo ha sempre visto l’ Europa come uno strumento per sostenere la propria autonomia politica e per indebolire il centralismo. L’ impegno della regione nelle istituzioni europee è sempre stato massimo, e non solo dal punto di vista economico: nel febbraio 2008 la Catalogna ha accolto alcuni delegati kosovari che avevano appena proclamato l’ indipendenza, nonostante la ferma opposizione della diplomazia spagnola al riconoscimento della provincia balcanica.

    Tuttavia, questa strategia non ha grande prospettive. L’ idea dell’Europa delle Regioni appare tramontata: nonostante il principio di sussidiarietà, oggi sono gli stati che negoziano le competenze e le regioni come la Catalogna hanno scarsa influenza. L’ applicazione del modello tedesco (rappresentanti dei Länder partecipano ai Consigli dei Ministri) è impraticabile, perché la Spagna non è una federazione: il suo autonomismo è a geometria variabile. Alle ultime elezioni europee, CiU ha costituito una coalizione con altri partiti autonomisti-nazionalisti presenti in Spagna, riuscendo ad ottenere due seggi , ma la possibilità di un blocco parlamentare è remota, sia perché i potenziali alleati sono indipendentisti (lo Scottish National Party o le formazioni fiamminghe), sia perché il risultato numerico sarebbe comunque irrisorio.

    Quali possibilità restano? Nel lungo periodo, i partiti catalanisti puntano sulla federalizzazione e la costituzionalizzazione dell’ Europa, con l’ obiettivo di ottenere una clausola di salvaguardia che permetta la modifica dei confini degli stati membri secondo la volontà popolare e il principio dell’autodeterminazione, sull’esempio della Costituzione svizzera: una valvola di sfogo in caso di eccessivo emprenyament, e una carta da far valere al tavolo della contrattazione delle competenze nazionali. Nel medio, il nuovo governo potrebbe invece promuovere la costituzione di un’Euroregione mediterranea occidentale, corrispondente ai territori dove sono diffuse la propria lingua e cultura, cioè ben oltre i confini regionali: Catalogna, Comunità Valenciana, Isole Baleari, Languedoc-Roussillon e Sardegna. Una soluzione che potrebbe offrire un’ inedita dimensione istituzionale alla tormentata nazione catalana. Si tratta però di due direttrici di azione difficili da percorrere, anche perché richiedono una capacità di proiezione sul piano europeo che manca ai partiti catalanisti.
    Ultima modifica di Leghista; 21-07-10 alle 14:03

  8. #8
    roma kaputt!
    Data Registrazione
    13 Jun 2010
    Località
    Milàn
    Messaggi
    1,205
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Catalogna un milione e mezzo in piazza, a Barcellona anche la Lega



    Barcellona 'vota' indipendenza Catalogna

    Il 10 aprile si terra' un referendum non vincolante

    Barcellona 'vota' indipendenza Catalogna - Mondo - ANSA.it

    Barcellona si pronuncera' con un referendum non vincolante sull'indipendenza della Catalogna dalla Spagna il prossimo 10 aprile per iniziativa di diversi movimenti indipendentisti, riferisce la stampa spagnola. Il referendum non avra' effetti legali, come quelli analoghi gia' tenuti nel 2010 in diverse citta' piu' piccole della Catalogna.

    La consultazione assume pero' un particolare rilievo politico mentre i sondaggi indicano che gli indipendentisti sono ora circa il 40% dei catalani.

  9. #9
    roma kaputt!
    Data Registrazione
    13 Jun 2010
    Località
    Milàn
    Messaggi
    1,205
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Catalogna un milione e mezzo in piazza, a Barcellona anche la Lega

    Citazione Originariamente Scritto da Leghista Visualizza Messaggio
    quelli analoghi gia' tenuti nel 2010 in diverse citta' piu' piccole della Catalogna.
    14 dicembre 2009

    Spagna: referendum “privato” indipendenza Catalogna, vince il sì

    Spagna: referendum “privato” indipendenza Catalogna, vince il sì

    Vince senza sorpresa il “sì” al primo referendum su larga scala organizzato in Catalogna sull’indipendenza, ma meno di un terzo circa dei 700 mila cittadini sopra i 16 anni chiamati al voto ieri si sono recati alle urne nei 166 comuni nei quali era organizzata la consultazione “privata”.

    Secondo il Coordinamento dei movimenti indipendentisti che ha organizzato la consultazione popolare, dopo lo spoglio del 90% delle schede, il ‘sì‘ ha vinto con il 94,7% contro il 3,5%. Un risultato senza sorprese, in quanto al referendum come previsto ha votato soprattutto quella parte della popolazione catalana che è in favore dell’idea di una separazione dalla Spagna.

    L’ultimo sondaggio del quotidiano La Vanguardia il mese scorso parlava di un 35% di catalani favorevoli al ‘sì‘, e di un 46% per il ‘no‘. Ma gli indipendentisti speravano una maggiore partecipazione. Secondo dati ancora provvisori, solo il 28% circa degli elettori – potevano farlo anche gli immigrati residenti – ha votato.

    Gli organizzatori, come Elisenda Paluzie, preside della facoltà di economia di Barcellona, comunque parlano di una giornata «storica». La consultazione privata sulla indipendenza organizzata su cosi grande scala è un fatto unico in Europa, ha spiegato Paluzie all’Ansa affermando che «la società civile che ha raccolto il malcontento dei catalani verso la classe politica».

    L’iniziativa dei referendum, che l’anno prossimo toccherà anche le più grandi città, Barcellona, Girona, Lleida, una volta lanciata ha ottenuto però l’appoggio del principale partito catalano, il nazionalista moderato Ciu, e della sinistra repubblicana di Erc. Da Madrid il premier socialista spagnolo Josè Luis Zapatero ha minimizzato, affermando che «non andrà da nessuna parte».

    I referendum intervengono tuttavia in un momento di crescente tensione fra Barcellona e Madrid, mentre si prospetta una sentenza parzialmente negativa della Corte costituzionale spagnola sullo Statuto di autonomia catalano, approvato quattro anni fa. L’ipotesi che la consulta possa bocciare fra l’altro lo statuto di “nazione” riconosciuto alla Catalogna e l’uso del catalano come lingua ufficiale ha fatto soffiare nelle ultime settimane venti di rivolta. Tutti i 12 giornali catalani, di ogni tendenza, hanno pubblicato un editoriale comune intitolato «La Dignità della Catalogna» mettendo in guardia Madrid contro il rischio di una spaccatura.

    Gli indipendentisti, che hanno trovato in Joan Laporta, patron del Barcellona Calcio – da sempre simbolo del catalanismo – una bandiera e un possibile leader per il futuro, sperano ora che il primo referendum su larga scala (erano chiamati al voto un catalano su 10) di ieri contribuisca a rendere più credibile nella stessa Catalogna l’idea della ‘sovranità e imporre un vero referendum di autodeterminazione.

    «Il Quebec e il Montenegro lo hanno fatto, la Scozia ne vuole uno» ha ricordato ieri sera il portavoce referendario Uriel Bertran: «se c’è un appoggio popolare e politico forte, per la Spagna sarà difficile impedirlo». E Bertran ne è convinto: «domani la Catalogna si sveglierà come un paese diverso».

  10. #10
    Mé rèste ü bergamàsch
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Messaggi
    13,041
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Catalogna un milione e mezzo in piazza, a Barcellona anche la Lega

    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 58
    Ultimo Messaggio: 30-09-12, 11:59
  2. Risposte: 14
    Ultimo Messaggio: 22-09-12, 14:56
  3. Risposte: 27
    Ultimo Messaggio: 17-07-10, 17:29
  4. Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 23-01-10, 20:51
  5. Risposte: 17
    Ultimo Messaggio: 02-01-08, 23:01

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226