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    Predefinito Alle origini della sovversione dell'Europa - Illuminati e Massoneria

    1717 1717 - Nel 1717 la massoneria si ristrutturava a Londra su nuove basi e si diffondeva in Europa soprattutto nell'imminenza della Rivoluzione francese. Alla loggia madre d'Inghilterra erano stati iniziati Voltaire e gli illuministi che confluirono nell'Enciclopedismo.Nel 1717 la massoneria si ristrutturava a Londra su nuove basi e si diffondeva in Europa soprattutto nell'imminenza della Rivoluzione francese. Alla loggia madre d'Inghilterra erano stati iniziati Voltaire e gli illuministi che confluirono nell'Enciclopedismo. Anche gli Stati Uniti d'America nascevano all' insegna degli ideali massonici. 2. LORD PALMERSTON e il suo ministro degli Esteri J. Russel erano imparentati con l'antica discendenza del re Robert Bruce, conte ...
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    Da Lo scozzesismo massonico - Pagine web correlate
    Lo scozzesismo massonico

    1732 4 ago 1732 - Antonio Cocchi fu iniziato nella fiorentina Loggia degli Inglesi il 4 agosto del 1732: è il primo Italiano la cui iniziazione alla massoneria sia documentata ( Cfr. C. Francovich, Storia della Massoneria in Italia dalle origini alla Rivoluzione Francese.
    Da Tradizione pitagorica e massoneria - Spazioforum.NET - Pagine web correlate
    www.spazioforum.net/forum/index.php?showtopic ...

    1776 1776 - Scarsa importanza rivestì, nel contesto, l'Ordine degli Illuminati di Baviera , fondato nel 1776 a Ingolstadt da Adam Weishaupt, anche se il suo ruolo fu enfatizzato e mitizzato oltre ogni misura dai sostenitori della tesi “complottista” relativa al presunto ...Scarsa importanza rivestì, nel contesto, l'Ordine degli Illuminati di Baviera , fondato nel 1776 a Ingolstadt da Adam Weishaupt, anche se il suo ruolo fu enfatizzato e mitizzato oltre ogni misura dai sostenitori della tesi “complottista” relativa al presunto ruolo svolto dalla massoneria nella preparazione della rivoluzione francese.
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    Da … delle Calabrie - Massoneria in Calabria - Storia della Massoneria - Pagine web correlate
    GLADC - Gran Loggia Autonoma delle Calabrie - Massoneria in Calabria - Storia della Massoneria

    1789 1789 - Autori ostili alla Rivoluzione, come il protestante John Robison (1739-1805) e il cattolico padre Augustin Barruel (1741-1820), sostengono dopo il 1789 che la Rivoluzione è frutto di un complotto massonico nel corso del quale la massoneria francese è ...Non è proprio così. Autori ostili alla Rivoluzione, come il protestante John Robison (1739-1805) e il cattolico padre Augustin Barruel (1741-1820), sostengono dopo il 1789 che la Rivoluzione è frutto di un complotto massonico nel corso del quale la massoneria francese è stata diretta dagli Illuminati. In questa sede non è necessario sciogliere i complessi nodi storici relativi ai rapporti fra massoneria, Illuminismo e Rivoluzione francese.

    Da FAQ su Angeli e Demoni e gli Illuminati: ma gli Illuminati esistono davvero …
    www.popularculture.it/museo_virtuale/pagine ...

    1789 - In basso, sotto lo scudo, troviamo una data: il 1789, la data in cui fu fondato il Dipartimento del Tesoro statunitense; ma è anche la data della Rivoluzione francese, nella quale la Massoneria pare abbia avuto un ruolo decisivo.La chiave che notiamo nella parte bassa dello scudo, potrebbe rappresentare la conoscenza esoterica; la bilancia, nella parte alta dello scudo, simboleggia invece l'equilibrio fra le forze opposte; anche questo un simbolo massonico (ma potrebbe anche rappresentare la giustizia). In basso, sotto lo scudo, troviamo una data: il 1789, la data in cui fu fondato il Dipartimento del Tesoro statunitense; ma è anche la data della Rivoluzione francese, nella quale la Massoneria pare ...

    Da inspiegabile.com - Il Dollaro Esoterico | Dottrine esoteriche | Esoterismo - Pagine web correlate
    www.inspiegabile.com/cms/esoterismo/dottrine ...

    1792 1792 - Aderì agli ideali della Rivoluzione Francese, si iscrisse alla massoneria nel 1792 e collaborò con il fondatore della Società Giacobina napoletana, Carlo Lauberg.
    Da Emanuele De Deo - Wikipedia - Pagine web correlate
    it.wikipedia.org/wiki/Emanuele_De_Deo

    1799 1799 - La massoneria tedesca non s'accorse che deridendo i principii della rivoluzione francese derideva ad un tempo il pensiero germanico, forse il più rivoluzionario, il più libero della terra.La rivoluzione compieva in Francia prodigi macchiati da violenze forse inseparabili dai grandi moti popolari, e la massoneria tedesca, addormentata dai suoi capi, non solo non provava ammirazione di que' moti e vaghezza di que' successi, ma li denigrava, li riduceva alle proporzioni di una piccola vendetta, e derideva que' principii che formano la ragione, la giustificazione e la gloria del 1799. Singolare destino d'un paese di trovarsi a capo di tutti i popoli colle ardite teorie ...

    Da Il mondo secreto ... - Pagine web correlate
    books.google.com/books?id=0owoAAAAYAAJ&pg ...

    1815 1815 - Li quale poi, inline, non era altro che la m'orale degli autori della rivoluzione francese, che frenati alquanto da Napoleone I, dopo aver cooperate a sbarazzarne il mondo, si erano di nuovo raunati, con nuove reclute, nel 1815, per ricominciare da capo. 11 che ...Li quale poi, inline, non era altro che la m'orale degli autori della rivoluzione francese, che frenati alquanto da Napoleone I, dopo aver cooperate a sbarazzarne il mondo, si erano di nuovo raunati, con nuove reclute, nel 1815, per ricominciare da capo. 11 che ho premesso soltanto per far intendere Fimportanza di questo segreto e curioso,docuraento delle Istruzioni, il quale riassume o compendia in termini chiarissimi tutto lo scopo ei mezzi della Massoneria, tanto ...

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    1848 1848 - Seguendo questa logica "il giacobinismo, come una delle articolazioni del nesso Risorgimento italiano-Rivoluzione francese, si interpreta e si apprezza solo se inserito nel corrispondente capitolo della storia massonica; alla Massoneria l' azione politica dei ...Seguendo questa logica "il giacobinismo, come una delle articolazioni del nesso Risorgimento italiano-Rivoluzione francese, si interpreta e si apprezza solo se inserito nel corrispondente capitolo della storia massonica; alla Massoneria l' azione politica dei 'patrioti' deve la forma organizzativa e importanti schemi ideologici; alla Massoneria rinvia la forma-partito che si costituisce a cavallo del 1848 ed è infine importante il contributo 'laico' o religioso (non ecclesiastico ...

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    Raffi

    1889 1889 - Io opino, che molti discorsi, prima di venire pronunziati alle Camere, debbano essere stati approvati dalla Massoneria)2. Celebrandosi, nel 1889, il primo centenario della Rivoluzione Francese, si tenne, al grande Oriente massonico di Parigi, un Congresso di ...Io opino, che molti discorsi, prima di venire pronunziati alle Camere, debbano essere stati approvati dalla Massoneria)2. Celebrandosi, nel 1889, il primo centenario della Rivoluzione Francese, si tenne, al grande Oriente massonico di Parigi, un Congresso di rappresentanti le logge dei due emisferi, così che poté dirsi mondiale. Gli atti di questo conciliabolo sono venuti a luce sufficiente, coi discorsi ed i brindisi che vi si fecero udire.


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    Predefinito Rif: Alle origini della sovversione dell'Europa - Illuminati e Massoneria

    Gian Pio Mattogno, La massoneria e la Rivoluzione francese, pp. 110, 7,80

    Ora G.P. Mattogno si inserisce nel dibattito sulla massoneria in Francia con questo nuovo libro (…) La prima parte di esso, che ripropone in sostanza il testo di unaconferenza tenuta dall'Autore (…) approda alle seguenti conclusioni: 1) la massoneria ha contribuito alla preparazione intellettuale della Rivoluzione, 2) la massoneria ha lanciato in Francia il mito della rivoluzione vittoriosa con Franklin e Lafayette, 3) la massoneria ha svolto un ruolo determinante nelle agitazioni che hanno condotto alla presa della Bastiglia, 4) la massoneria ha partecipato attivamente agli eventi rivoluzionari successivi, 5) i massoni hanno operato come rivoluzionari e come massoni. La seconda parte contiene esaurienti orientamenti bibliografici che fanno il punto sul dibattito storiografico e saranno certamente di grande utilità per ulteriori approfondimenti. In appendice, infine, uno scritto su "Encyclopédie" e massoneria, nel quale viene evidenziata la funzione svolta dall'Enciclopedia nella disgregazione dell'ancien régime. (Umberto Balistreri, "Spiritualità e letteratura", sett.-dic. 1990)

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    Predefinito Rif: Alle origini della sovversione dell'Europa - Illuminati e Massoneria

    «Massoneria e sette segrete: la faccia occulta della storia»
    Epiphanius, pagine 776
    "Vi sono due storie: la storia ufficiale, menzognera, che ci viene insegnata, la storia "ad usum delphini", e la storia segreta, dove si trovano le vere cause degli avvenimenti, una storia vergognosa". Honoré de Balzac.
    Questa "storia vergognosa", spesso grondante di sangue, è l'oggetto di questo libro. Viene descritto in dettaglio, a partire da documenti sicuri, come da diversi secoli potenti cenacoli anticristiani di ispirazione ermetico-cabalistica, si accaniscano con efficacia a scalzare e distruggere gli stessi fondamenti della civiltà europea.


    «Il Gran Maestro dell'Umanità: Giuseppe Garibaldi»
    C. Gentile, pagine 169
    Questo libro v'invita a vivere il messaggio umano che Giuseppe Garibaldi ha trasmesso alle generazioni, affidandone la continuità alla Istotuazione più universale del mondo. "La Massoneria dovrà portare avanti l'Umanità. la pratica continua dei suoi sacri principi deve condurre tutte le Nazioni ad un legame fraterno". Per tale motivo, il libro è formato dalle testimonianze e dai giudizi di uomini, i quali furono vicini a Garibaldi, anche nella qualità di fratelli. Sarà possibile così, per tutti, sentirsi più vicini al principio della fratellanza nel quale Egli intese riconsacrare l'umanità degl'individui e dei popoli.


    «Poteri forti»
    Ferruccio Pinotti, pagine 415, ottobre 2005
    Una storia di più di vent’anni fa, sempre occultata, che ha lasciato dietro di sé una scia di sangue e posto drammatici interrogativi. Ma ora l’inchiesta è stata riaperta. Dopo il caso Parmalat e tanti altri disastri finanziari, si sta finalmente cercando di sfondare un muro invisibile di omertà e reticenza. Il banchiere Roberto Calvi è stato ucciso: perché? Opus Dei, Vaticano, P2, mafia, banchieri, sacerdoti, agenti segreti, avvocati, immobiliaristi, onorevoli e tanti soldi sporchi che hanno fatto il giro del mondo.
    Le tappe di una vicenda italiana ricostruita grazie a documenti inediti e nuove testimonianze. A cominciare dal figlio di Calvi, che qui per la prima volta racconta tutto



    «L'assassinio di Roberto Calvi»
    Giuseppe Ferrara, pagine 159, 2002
    Quattro grandi delitti con dietro l'ombra della P2: Aldo Moro - Carlo Alberto Dalla Chiesa - Giovanni Falcone
    Cos'è stata la P2
    Calvi. Scoperta numero due: chi erano gli «amici» di Washington - Calvi. Scoperta numero tre: i rapporti col Pci
    Dove cercare i mandanti? - Il team piduista che ruota intorno al delitto - Quando si decide l'assassinio - Perché Londra come sede dell'omicidio - L'assassinio e la guerra delle Falkland (o Malvinas) - Il ruolo di Andreotti - Piduisti, mafiosi e stragisti: tutti innocenti



    «ONU: gioco al massacro»
    Franco Adessa, 1996
    L'attuale ONU non è nata, come fanno credere, dalle guerre mondiali, dal desiderio di pace tra i popoli, ma è l'attuazione, ancora incompleta, di un progetto elitario ed antico, preparato nelle Logge massoniche, per il dominio del mondo e l'asservimento dei popoli stessi. Una dittatura politica ma anche una dittatura economica, ideologia, etica e morale...



    «I Simboli Massonici»
    Luigi Sessa, pagine 272, anno 2003
    Un grande lavorio di ricerca, di rigorose comparazioni, di precisi riferimenti documentali, ha consentito l'elaborazione di questa Opera, forse unica nel suo genere, capace di offrire, se non un'analisi esaustiva su tutto lo scibile simbologico e ritualistico massonico, certamente un compendio ponderoso di risultanze rigorosamente testate e criticamente supportate, utili alla corretta comprensione delle fenomeniche delle applicazioni simbologico-ritualistiche della Libera Muratoria...



    «La rivoluzione francese nell'opera della massoneria»
    Carlo Alberto Agnoli
    ...Questo libro, in appena 150 pagine, dimostra in maniera esauriente come la Rivoluzione francese sia stata il frutto di una cospirazione della frammassoneria e illustra molti tra i più profondi segreti delle dottrine e dei metodi di lotta politica di quella setta, anche con riferimento alla storia dei nostri giorni. Introduce inoltre il lettore alla conoscenza della simbologia libero-muratoria e dei suoi occulti significati...




    «Massoneria e Illuminati di Baviera»
    Agostino Barruel, pagine 352, 1989
    La traduzione italiana del 1862, del libro dell'abate Barruel, è uno di quei testi che molti citano, ma che pochi hanno letto. Per esempio, il lettore potrà scoprire che le dottrine degli "Illuminati di Baviera" sembrano curiosamente prefigurare, con quasi due secoli di anticipo, certo utopismo dei nostri sessantottini...
    Ultima modifica di Boris; 14-07-10 alle 06:25

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    Predefinito Rif: Alle origini della sovversione dell'Europa - Illuminati e Massoneria

    I MITI MASSONICI - IL MITO DELL’ILLUMINISMO



    di Vittorio Vanni



    copyright Grande Triade



    Ogni generazione reinterpreta la storia secondo le sue particolari ideologie predominanti e secondo le pulsioni del suo presente, che pur avendo radici in ogni lontanissimo passato ha alcune sue specificità, secondo la forma che la società umana ha assunto.

    Nella storia del pensiero e degli accadimenti umani difficilmente si può determinare ciò che è veramente originale in un determinato periodo storico. Forse le idee fondamentali dell'umanità sono presenti nel contempo in ogni era e solo il più lungo permanere od il più rapido tramontare di alcune di esse forma l'essenza di un'epoca.

    Fra tutti i miti che l'umanità ha conosciuto, il più incerto è certamente quello d’evoluzione e progresso, che partendo da parametri precostituiti è arrivato fino alla nostra epoca. Oggi quei parametri sono soggetti a dubbi e ripensamenti ed il mito esaltato ai primi del secolo con il "ballo" Excelsior mostra la rada trama con cui stato tessuto.

    L'unico metro di giudizio certo è sempre e comunque l'uomo e noi non possiamo purtroppo ipotizzare che vi sia stato un ulteriore salto di qualità da quando l'umanità, con la razionalità e l'auto-coscienza, scopri il suo io, perdendo però così quelle superiori qualità d’istintualità ed intuività che ancora ricerca con inconscia nostalgia. Tutto ciò che di primitivo, bestiale, crudele, accusiamo negli uomini di un lontano passato è ancora presente in quelli d’oggi, paradossalmente assieme a tutte quelle meravigliose qualità quasi divine che i più arcaici testi del passato ci hanno tramandato.

    Ben poco sappiamo di là da cinque/seimila anni di storia, ma ciò che possiamo intravedere ci dimostra l'assoluta omogeneità dell'uomo di ieri con quello d’oggi, sia nei suoi lati negativi che in quelli positivi. Ciò che ha caratterizzato la nostra era è soprattutto l'attesa messianica di una società razionale e più giusta attraverso l'evoluzione della coscienza del rapporto sociale e quella tecnico-scientifica.

    Questa speranza, spillante da svariatissime fonti confluite da ogni secolo nel XVIII, è ciò che si chiama illuminismo. Per quanto questa richiesta di razionale umanesimo sia stata sempre presente nella storia del pensiero umano, solo alla metà del diciottesimo secolo diventa una filosofia elitaria che si fece strada fra i più larghi strati borghesi della società fino ad arrivare alla coscienza popolare.


    LA FILOSOFIA ILLUMINISTA E LA MASSONERIA


    Per quanto sia necessario nel nostro contesto esaminare brevemente l'illuminismo di per se, la nostra domanda fondamentale riguarda essenzialmente la storia della Massoneria. La Massoneria si è identificata effettivamente in questo movimento di pensiero? Ha ideato realmente alcune operazioni politiche e sociali per l'affermazione di questi ideali ?

    Si può affermare intanto che, curiosamente, il mito della massoneria complottante per gli scopi illuministi, il che, d'altro canto, non può che renderci onore, ci proviene proprio dagli avversari della Massoneria, che negli anni della Restaurazione le si scagliarono con violenza contro attribuendogli sia il complotto rivoluzionario che gli eccessi di questo: [1]

    Caratteristico di questa critica politica e religiosa alla massoneria è il prudente rispetto portato alla massoneria inglese, che non è mai attaccata (al contrario è lodata) per i suoi pur tiepidi contributi politici all'illuminismo, dato l'appoggio dato alla contro-rivoluzione dai monarchi inglesi e nonostante il suo essere fondamentalmente protestante. Quando il Barruél critica nella massoneria continentale il cosiddetto "segreto" che indicava nella predicazione dell’uguaglianza e della libertà (come supporto al rovesciamento dei troni e degli altari) salva il "buon senso" della massoneria inglese quando afferma: [2]



    "I Massoni inglesi, per la più parte, non riconoscono, che i primi tre gradi; fuori dell'imprudente interpellanza sull'obbedienza al Gran Maestro dell'Ordine, non v'ha che la spiegazione giacobina sull'uguaglianza e sulla libertà, che rende il loro segreto pericoloso. Il buon senso degli inglesi ha fatto loro rigettare questa spiegazione. Ho pure inteso parlare di una risoluzione, presa dai loro primari Massoni, di scacciate tutti coloro che cercano di introdurre l'uguaglianza e la libertà dei rivoluzionari"



    In realtà l'Inghilterra fu la patria d'origine dell'illuminismo. Newton (1642-1727) ne è considerato il padre, assieme a Locke (1632-1704). Sir Newton, scienziato e filosofo, pur codificando il pensiero scientifico sperimentale della scuola italiana, ebbe l'intuizione che si poteva applicarlo anche all'uomo.

    Questa metodologia di nuova conoscenza umana, non comportò in Newton, come poi nei più radicali illuministi, una posizione anti-metafisica, dati anche i suoi interessi teologici ed alchemici, ma nei successivi elaboratori delle sue premesse filosofiche (Toland, Collins, e Tindall) la tradizione metafisica e quella religiosa sono duramente criticate.

    Nasce qui la concezione deista della "ragione" naturale come solo criterio per stabilire la validità della ragione e della morale. Da queste premesse nasce il rifiuto delle religioni rivelate, dei dogmi, dei misteri, dei miracoli e soprattutto della necessità di "intermediazione" ecclesiastica fra l'uomo ed il piano divino. I deisti ammettono soltanto che Dio esiste, che l'universo è una sua creazione, che in un'altra vita un premio attende i buoni ed un castigo i cattivi.

    Si può affermare senza ombra di dubbio che questi principi illuministi sono nel contempo quelli della riforma massonica di Anderson e Desaguliers, quando statuiscono l'adesione alla religione naturale, (...la religione nella quale tutti gli uomini convengono...) [3] la credenza in un Grande Architetto dell'Universo non altrimenti definito e nell'immortalità e nella trascendenza dell'anima.

    Nelle nostre attuali concezioni il concetto filosofico di Fratellanza sembra comportare in se quello di uguaglianza, ma è dubbio che in una società dove il maggiorascato produceva effettive disuguaglianze anche fra i fratelli carnali, questo potesse diventare un concetto sociologico.

    Per quanto riguarda l'altro grande pilastro massonico, quello della libertà i pragmatici Landmark di Anderson escludono la possibilità che l'Ordine possa esser comunque coinvolto in tentativi di eversione sociale, e predicano la sottomissione ai poteri civili, ma non esclude in alcun modo dalla Fratellanza i membri che si ribellino alle autorità[4] Da questa fraterna solidarietà morale ai Fratelli non graditi al potere, pur senza compromettere l'Ordine nella benevolenza dei governanti, deriva quella sublime ambiguità psicologica del massone, che sa essere conservatore nei periodi rivoluzionari e rivoluzionario nei periodi di reazione.

    La Massoneria inglese ha preteso e pretende tuttora la primogenitura latomistica dalle Logge che nel XVIII secolo costituirono a Londra una Gran Loggia. Ma questa ipocrita cecità storica nei confronti della secolare latomistica continentale non vela tuttavia l'originalità della riviviscenza massonica inglese del 1717.

    Questa originalità consiste nel distacco dalla tradizione di sottomissione religiosa al cristianesimo che caratterizzava ogni confraternita di mestiere da tempo immemorabile, non tanto a favore del movimento protestante, come spesso si è detto, ma a favore di un deismo astratto e filosofico che si era appena affacciato alle soglie del pensiero europeo assieme a dei primi concetti di libertà nella ricerca della conoscenza.

    Queste idee, che i primi illuministi inglesi limitavano al piano razionale della ricerca etica, scientifica e teologica, senza eccessivi sconfinamenti socio-politici, proprio per la relativa libertà e giustizia che godevano nella liberale Inghilterra, ebbero un’ulteriore evoluzione fra i "Philosophes" continentali. L'Aufklärung tedesco, che viene ritenuto decisamente minore, essendo meno radicale di quello inglese e francese, ha al contrario, per la storia del pensiero esoterico, un’importanza maggiore.

    Le correnti di pensiero che il ciclo storico del XVIII secolo comportava, in Germania furono mediate ed equilibrate dal permanere dell'interesse tedesco per la metafisica, a causa del carattere nordico contrassegnato dalla fermezza spirituale e dalla società più tradizionalmente gerarchica.

    Già in Wolff [5] le due vie per giungere alla conoscenza sono esclusivamente l'esperienza e la ragione, ma l'intelletto non è rivolto solo al potere sul reale, ma ad ogni "possibile", quindi anche al campo della metafisica dove l'uomo, senza intermediari, può arrivare alla conoscenza sovrasensibile.

    Inoltre, l'esperienza e la ragione non sono volte ad una catarsi di tipo sociale, ma al miglioramento, individuale e collettivo dei "costumi".

    Questo concetto ha influito profondamente sulla essenzialità massonica che considera la catarsi etica e sociale dell'umanità non tanto nell'evolversi della società, quanto dell'umanità per mezzo dell'uomo, non nell'espressione di ideologie transeunti quanto in quelle di una spiritualità che trova nell'interiorità umana i soli mezzi necessari.

    Ancor più l'illuminismo di Lessing[6] si confonde con quello insito nella Massoneria quando afferma che l'essenza della religione consiste nella morale, in quanto l'uomo è stato fatto per l'azione, non per escogitare sofismi, e per la natura, quindi la migliore religione rivelata o positiva è quella che contiene il minimo di aggiunte convenzionali alla religione naturale.

    Da ciò deriva che tutte le religioni positive e rivelate sono quindi ugualmente vere ed ugualmente false.[7] Con Lessing la metafisica della Massoneria ha il suo contraltare con il dubbio, che assume esso stesso una valenza metafisica, come espressione di quel Nulla o Zero o Uno o Tutto in cui consiste l'indefinibile piano divino.

    L'uomo non può raggiungere nella sua limitatezza la verità assoluta e definitiva. La verità non può consistere nel suo stesso possesso, ma solo nella sua ricerca, per questo l'uomo ricerca e non possiede la verità. L'illuminismo razionalista, da cui discesero poi il materialismo ed il positivismo, qui superato da una visione metafisica in cui non vi è più l'esaltazione della sola ragione, ma il ricorrere ad un intelletto superumano che solo può sorpassarle. Il celebre passo di Lessing[8] che espone questo concetto, rappresenta la forma più profondamente massonica dell'illuminismo:



    "Se Dio tenesse chiusa nella sua mano destra tutta la verità e nella sua mano sinistra unicamente il sempre vivo amore per la verità, benché con l'aggiunta di andar errando sempre ed in eterno, e mi dicesse scegli! Io mi precipiterei con umiltà alla sua sinistra e direi: Padre, dammi questo! La pura verità riservata soltanto per te!"

    In Lessing è ancora caratteristica quella "passione" per l'uomo che l'illuminismo tedesco trasferì poi nella cultura europea attraverso il Romanticismo, padre di tutti i miti moderni. Un caso a parte rappresenta Fichte[9] la cui Filosofia della Massoneria ha dei caratteri più preromantici che illuministici e che meriterebbero una più ampia trattazione.

    In Francia gli Illuministi trasferirono con più decisione il ricorso alla ragione nella causa della libertà ed inserirono nella storia gli elementi determinanti della rivoluzione americana prima e di quella francese ed europea poi. La diretta appartenenza massonica di alcuni fra i maggiori illuministi francesi ci porta poi ad ulteriori considerazioni sul mito dell'illuminismo massonico, così come si creò durante la restaurazione europea.





    IL MITO DELL'ILLUMINISMO MASSONICO





    Per quanto vi siano delle affinità sostanziali fra la filosofia dell'illuminismo, in particolare quello tedesco e i principi della massoneria, non è esatto assimilare completamente questa a quelli. La Massoneria si lega al piano storico attraverso dei principi etici fondati sull'uomo e sull'umanità che questi dovrebbe raggiungere perfezionandosi.

    Ma la sua essenzialità conosce dei principi metafisici che esulano da qualsiasi filosofia e ideologia contingente, rivolgendosi ad una metastoria in cui gli avvenimenti umani sono solo dei simboli di avvenimenti cosmici ed universali che superano qualsiasi classificazione ideologica o filosofica. E' proprio dal suo essere portatrice di valori superiori a quelli puramente religiosi o politici che deriva la secolare denigrazione dell'Ordine.

    Il mito dell'illuminismo massonico, visto in chiave negativa, fu usato dai suoi avversari, come appoggio della restaurazione europea dopo l'immane conflitto sociale ed ideologico portato dalla rivoluzione.

    Per quanto accusata di aver cospirato contro il trono e l'altare, di aver preparato e compiuto la rivoluzione, la Massoneria aveva in tal senso solo alcune responsabilità morali in quanto aveva propagato idee di eguaglianza e libertà che non erano appannaggio del solo secolo XVIII, ma sono state un patrimonio ideale di ogni epoca e lo saranno purtroppo ancora per molto in quanto la sola evoluzione materiale e tecnologica dell'umanità non è sufficiente alla sua rigenerazione totale.

    Nell'arco temporale della rivoluzione la Massoneria era in totale crisi, in quanto i suoi membri erano dispersi in ogni fazione, aristocratica, moderata o giacobina che sia. I Fratelli si ghigliottinarono a vicenda senza alcuna remora, seguendo la propria passione politica e le proprie idee, così come è umano purtroppo in ogni cruento passaggio di regime. Nessun complotto, nessuna finalizzazione comunitaria poté in realtà portare ad un'azione massonica comune, nemmeno per salvare i Fratelli dal carnefice.

    L'Abate Barruél ed i suoi emuli fecero opera di efficace contro-informazione, per usare un termine moderno, confondendo alcuni termini, come illuminismo, illuminati ed illuminati di Baviera che fra di loro, in realtà, avevano ben poco in comune. Pur nella limitatezza di questa breve ricerca, che avrebbe in realtà necessità di maggior approfondimento, si può cercare di definire nella loro realtà storica l'essenza contrastante di questi termini, per contestarne l'interessata assimilazione.











    GLI ILLUMINATI OD IL REALE ILLUMINISMO MASSONICO



    Il termine Alumbrados come espressione di società segreta o riservata era stato usato per la prima volta in Spagna nel XVII secolo, e definiva un gruppo di rosicruciani dediti alla teurgia che l'inquisizione condannò al rogo.

    Molti riti massonici, un secolo più tardi così vennero definiti, confondendo tale termine con quello indotto dalla filosofia illuminista.

    L'illuminazione di cui si trattava in tali ambiti era quella, puramente spirituale, che si conseguiva attraverso pratiche di conoscenza ascetiche di tipo meditativo e concentrativo, attraverso la teurgia, che letteralmente significa "creazione" divina, o attraverso l'alchimia che tentava di trasformare la conoscenza umana in conoscenza dell'assoluto.

    Queste pratiche che sono nate all'alba dell'umanità e che sono e saranno sempre presenti, si basano su dei procedimenti metafisici super-razionali che sono forse il contrario del procedimento illuminista filosofico, che respinge la metafisica in quanto sfuggente alla ragione. Tali procedimenti, incomprensibili alla rozzezza del potere politico e religioso, comportano la liberazione interiore e la libertà esteriore e sono sempre stati quindi invisi alla tirannia ed alla prevaricazione di coloro che per scopi personali ricercano il controllo assoluto della società.

    Per quanto la politica e la religione in tale contesto non abbiano alcun’importanza ideologica o teologica, chiaramente la necessità fisica e morale della sopravvivenza dei suoi adepti presuppone l'esistenza di una società libera ed evoluta. Alla libertà interiore necessitando quindi la libertà esteriore molto spesso gli illuminati hanno operato anche storicamente e socialmente, senza che per questo in ciò si possa intravedere quel complotto che gli alfieri dell'assolutismo ipocritamente affermano.

    L'Abate Barruél in particolare cita, a sostegno delle sue tesi, due Ordini illuministici, le cui finalità sono in realtà opposte, quello degli Illuminati di Baviera e quello Martinista.

    Il primo fu una setta che propugnava l'eversione sociale ed il comunismo e che solo impropriamente si chiama massonico, in quanto cerco di copiare ed usare le strutture dell'Ordine per le proprie finalità

    .Il secondo fu introdotto in Francia, su patente degli Stuart, da Martinez de Pasqually de las Casas, che propagò prima a Bordeaux un sistema massonico chiamato dei Supremi Giudici Incogniti o dei Filosofi Incogniti, basato su pratiche teurgiche di tipo magico-rituale e kabbalistico, cui aderirono notevoli personaggi far cui Louis Claude de Saint Martin, Bacon de la Chevalerie e Jean Baptiste Willermoz, che a loro volta fondarono dei sistemi analoghi.

    D’origine Martinista e di particolare importanza massonica fu il Rito Scozzese Rettificato di Willermoz, che riuscì ad inglobare nella più ortodossa massoneria la Stretta Osservanza Templare di Von Hund, che in un certo qual modo rappresentava la volontà egemonica della massoneria tedesca su quella europea.

    L'importanza politica del Martinismo, al di fuori di quella interna alla Massoneria, era inesistente ed i suoi scopi esulavano da qualsiasi tipo d’eversione sociale. La motivazione delle assurde accuse del Barruél poteva consistere soltanto nell'odio per la sua metafisica, che ritorceva come una specie d’apologia segreta dell'empietà e della ribellione.

    Riportiamo un passo della sua Storia del Giacobinismo solo per far notare la veemenza calunniatoria e l’interpretazione surrettizia delle dottrine Martiniste per i consueti scopi denigratori e di contro-informazione:



    " Io però ricavo la sua dottrina (del De Saint Martin) ed il suo grande oggetto dei suoi scritti, da quello che ne ha fatto l'Apocalisse de suoi seguaci, nella sua famosa opera "Degli errori e della verità". Io so quanto costa il decifrare gli enigmi di quest'opera tenebrosa; ma conviene bene aver per la verità la costanza, che i suoi seguaci hanno per la menzogna. Vi vuol pazienza per discoprire tutto il complesso del codice martinista fra il gergo misterioso dei numeri e degli enigmi. Risparmiamo per quanto possibile, questa fatica al lettore. L'eroe di questo codice, il famoso Saint Martin si mostri all'aperto; ed ipocrita al pari del suo maestro egli non sarà più che un vile copista delle inezie dello schiavo eresiarca, generalmente noto con il nome di Manete. Con tutti i suoi raggiri egli non conduce meno i suoi seguaci negli stessi sentieri e loro ispira il medesimo odio agli altari del cristianesimo e al trono de'sovrani, ed ancora d'ogni governo politico."

    In questo brano si sintetizza tutta la verità antimassonica di quell'epoca e non solo di quella. La preoccupazione dei denigratori dell'Ordine non deriva che da un solo elemento, il mantenimento del controllo sociale da parte delle due tirannie: quella politica e quella religiosa, che sono a volte contrapposte ma purtroppo molto spesso unite. La Massoneria, sia nei suoi concetti filosofici sia in quelli metafisici comunque portatrice di libertà, indipendentemente dalla sua azione che solo in alcuni periodi storici relativamente recenti è stata politica. E' questo suo portare nei propri geni questo principio etico essenziale, che porta a sua volta in se la tolleranza per l'altrui libertà e la fraterna "passione" per l'uomo, ciò che unisce Massoneria ed Illuminismo al là dei miti creati dall'odio e dall'intolleranza, ma anche di là dalla storia e della filosofia, in quel piano metafisico dove si pone l'infinito ed indefinibile Grande Architetto dell'Universo.





    --------------------------------------------------------------------------------

    [1] Fra i tanti "svelatori" di cose massoniche il più importante fu l'Abate Augustin Barruél che scrisse tante ponderose opera contro le filosofie del suo secolo e soprattutto contro il razionalismo dell'Enciclopedia, l'illuminismo e la Massoneria. La sua opera più importante è la "Storia del giacobinismo", dove attaccava in modo particolare la Massoneria e gli Illuminati di Baviera

    [2] Augustin Barruél Storia del Giacobinismo Edizioni Arktos-Oggero Editore Carmagnola 1989

    [3] I Landmarks d’Anderson capo I Concernente Dio e la religione

    [4] I Landmarks di Anderson capo I Del magistrato civile supremo e subordinato

    [5] Christian Wolff (1679-1754)

    [6] Gotthold Ephraim Lessing (1729-1781)

    [7] Lessing Pensieri sugli Herrnhuter, 1750

    [8] Lessing Sulla nascita della religione rivelata, 1753-55

    [9] Johann Gottlieb Fichte Filosofia della Massoneria, Documento Libraio Editore, Roma 1948


    I MITI MASSONICI - IL MITO DELL’ILLUMINISMO

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    Chi sono gli Illuminati di Baviera


    Come dice la parola stessa gli Illuminati sono i portatori di luce, quelli che sanno, ma la loro luce è, apparentemente, Lucifero o Satana. Appartengono a tredici delle più ricche famiglie del mondo e sono i personaggi che veramente comandano il mondo da dietro le quinte. Vengono anche definiti la Nobiltà Nera, i Decision Makers, chi fa le regole da seguire per Presidenti e Governi. La loro caratteristica è quella di essere nascosti agli occhi del pubblico. Il loro albero genealogico va indietro migliaia di anni e sono molto attenti a mantenere il loro legame di sangue di generazione in generazione senza interromperla.
    Il loro potere risiede nell’occulto e nell’economia, uno dei loro motti è: “il denaro crea potere”. Possiedono tutte le Banche Internazionali, il settore petrolifero e tutti i più potenti settori industriali e commerciali; ma soprattutto sono infiltrati nella politica e comandano la maggior parte dei governi e degli organi Sovranazionali primi fra tutti l’ONU ed il Fondo Monetario Internazionale.




    Un esempio del loro modo di operare è l’elezione del Presidente degli Stati Uniti, chi tra i candidati ha più Sponsor sotto forma di soldi, vince le elezioni perché con questi soldi ha il potere di “distruggere” l’altro candidato. E chi è che sponsorizza il candidato vincente? Ovviamente gli Illuminati attraverso le loro molte organizzazioni di facciata, fanno in modo di finanziare entrambi i candidati, per mantenere il “gioco” vivo anche se loro hanno già deciso chi sarà il vincitore e a questo assicurano più soldi. I loro piani sono sempre lungimiranti, sembra che Bill Clinton sia stato preparato alla missione di Presidente dall’entourage degli Illuminati fin da quando era giovane. Qual è l’obiettivo degli Illuminati? Creare un Unico Governo Mondiale ed un Nuovo Ordine Mondiale.


    Le origini degli Illuminati di Baviera

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    Il rapporto tra Massoneria e Illuminismo nel 18° secolo
    gennaio 12th, 2010 | Add a Comment


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    Fra i canali attraverso i quali l’1lluminismo si diffuse va ricordato anche quello rappresentato dalla Massoneria, un’associazione segreta che ben incarna va, nell’impegnato mondo intellettuale del Settecento, le contrapposte esigenze della filantropia e della dedizione al bene della società da una parte e la diffidenza per gli strati popolari, generalmente condivisa dagli intellettuali moderati del tempo, dall’altra, Il nome, che deriva dal francese maçon (muratore), potrebbe far pensare che in un primo momento essa fosse una specie di «corporazione di mestiere», sorta per tramandare segretamente le norme tecniche della professione; molto probabilmente invece il nome trae origine dal proposito di costruire una nuova struttura politica, sociale, culturale, che animava tutti gli aderenti, i quali si chiamavano fra loro «fratelli» e si impegnavano con un giuramento ad aiutarsi nella lotta contro l’assolutismo e la tirannia.

    Nata ufficialmente a Londra nel 1717, la Massoneria si proponeva di attuare tra i propri adepti divisi nei tre gradi di «apprendisti», «compagni» e «maestri» un’elevazione spirituale verso Dio e un perfezionamento morale a loro avviso addirittura superiore á quello delineato dalle dottrine della Chiesa. Tale indirizzo spiritualistico, cui non era neppure estraneo il richiamo alle Sacre Scritture, si esprimeva in una concezione filosofico-religiosa tipicamente illuminista: i massoni infatti veneravano Dio come il grande architetto dell’universo, predicavano l’aiuto reciproco verso i «fratelli» e l’interessamento verso i bisognosi, nella convinzione della totale uguaglianza fra gli uomini e quindi nell’aspirazione al superamento delle distinzioni dovute alla nazionalità. In particolare, in un tempo di aspre divisioni confessionali fra cattolici e protestanti, la Massoneria predicava la tolleranza, invitando alla riscoperta di valori spirituali ed umani antecedenti ad ogni ideologia e quindi alla pacifica convivenza fra credenti di riti diversi.

    Ugualmente, in un tempo di forti contrasti politici fra stuardisti legittimisti ed hannoveriani, la «Grande Loggia>> di Londra — o «Massoneria azzurra>> come anche veniva detta — tendeva al superamento degli opposti schieramenti, sostenendo da una parte la leale sudditanza al sovrano, dall’altra il preciso carattere apolitico dell’associazione: il che ci aiuta a comprendere perché nell’ambito di essa potessero pacificamente convivere cattolici e anglicani, aristocratici e borghesi, stuardisti e hannoveriani. Nel continente si diffuse tuttavia non tanto l’indirizzo massonico inglese, quanto piuttosto quello francese, caratterizzato da un pronunciato misticismo e sensibile a suggestioni occultistiche e misteriche e addirittura a pratiche di stampo magico.

    Un terzo tipo di Massoneria venne fondato nel 1776 in Baviera ad opera di alcuni convinti seguaci dell’Illuminismo, sulla base di un programma politico in cui si fondevano tendenze repubblicane, anarchiche e democratiche e decisamente influenzato da orientamenti filosofici legati all’ateism0. Fu per l’appunto un così palese allontanamento dai tradizionali indirizzi spiritualistici ed apolitici che non permise alla Massoneria bavarese di ottenere il riconoscimento delle altre logge massoniche.

    Tutti questi orientamenti furono avversati dalla Chiesa cattolica, già a partire dal primo Settecento, a causa sia della palese ingerenza del movimento massonico in campo religioso, sia del suo diffuso misticismo che certo poco aveva a che fare con l’autentica spiritualità cristiana. Alla base del contrasto fra Massoneria e Chiesa cattolica stava infine una netta contrapposizione, per la prima volta attuata in forme così diffuse, fra la cultura laica moderna e quella ecclesiastica. Ecco perché Clemente XII nel 1738 e, poi, Benedetto XIV nel 1751 condannarono, sotto pena della scomunica, l’appartenenza alla Massoneria, intentando contro di essa anche processi ad opera dell’Inquisizione, di cui, ad esempio, nel 1739 rimase vittima il poeta toscano Tommaso Crudeli (1703-1745), condannato al carcere prima e al confino poi nel corso di un processo divenuto una delle principali cause dell’abolizione dell’Inquisizione in Toscana. Si apriva così la via a quella dura contrapposizione che doveva caratterizzare i reciproci rapporti fra le due istituzioni durante l’intero arco del secolo XIX.




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    Lightbulb Rif: Alle origini della sovversione dell'Europa - Illuminati e Massoneria

    Signori per cortesia,non vorrete davvero dare credito a queste tesi cospirazioniste,a questi complotti universali provocati da massonerie e illuminati? (repapelle Spero vivamente che non vogliate insultare la vostra intelligenza dando retta a simili vagheggiamenti.

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    Citazione Originariamente Scritto da Despota Illuminato Visualizza Messaggio
    Signori per cortesia,non vorrete davvero dare credito a queste tesi cospirazioniste,a questi complotti universali provocati da massonerie e illuminati? (repapelle Spero vivamente che non vogliate insultare la vostra intelligenza dando retta a simili vagheggiamenti.
    Per quali motivi li consideri vagheggiamenti?

  9. #9
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