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Discussione: Presentazione proposte di legge - deposito unico

  1. #1
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    Predefinito Presentazione proposte di legge - deposito unico

    La Presidenza della Camera

    Ai sensi dell'articolo 5 del Regolamento della Camera

    Dispone che solo nella presente discussione
    "unica e valida per tutte le legislature" siano
    legalmente depositate le iniziative legislative degli aventi diritto ai sensi degli artt. 19 della Costituzione e 5 del richiamato regolamento.

    "L’iniziativa legislativa, comprendente il diritto di emendamento, è attribuita a ogni Deputato, al governo, al Presidente di POL e a un numero non inferiore a quindici elettori della comunità che sottoscrivano la medesima proposta.
    La sola iniziativa del governo è esercitata anche con la presentazione oltre la data di convocazione della seduta destinata a trattare i progetti, ma prima della sua apertura."


    Ai sensi del Regolamento, è disposta la seguente interpretazione vincolante della norma:

    1. Fatto salvo il diritto di emendamento, per sua natura esercitabile in aula, tutte le iniziative legislative diverse da quella del Governo si intendono esercitate legalmente prima di una seduta solo se presentate prima della convocazione di quella seduta.

    C@scista
    Presidente p.t. - XVIII Legislatura di POL
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  2. #2
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    Predefinito Re: Presentazione proposte di legge - deposito unico

    A titolo personale come semplice deputato del PCF presento la seguente proposta di legge


    Proposta di legge sulla riscossione delle imposte sul reddito da parte di Equitalia (o del ente di riscossione destinato a succedere ad Equitalia)


    Preambolo

    Il Disegno di legge in esame reca modifiche ed integrazioni al D.P.R. 602 del 29 settembre 1973 “Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito”.

    Con tale intervento normativo non si procede ad una riforma dell’intera materia, ma si vogliono porre limiti e correttivi alla disciplina esistente.
    In particolare tale intervento si rende necessario come conseguenza di una situazione generale che si è venuta a creare in tutta Italia a seguito di particolari comportamenti posti in essere da Equitalia, concessionario della riscossione dei crediti erariali e contributivi. Sebbene sia un sacro dovere quello di pagare le imposte sulla base della capacità contributiva e i contributi previdenziali dei lavoratori la procedura di riscossione coattiva portata avanti dal suddetto concessionario ha riguardato, anche per importi relativamente bassi, beni strumentali e crediti delle imprese nonché fabbricati residenziali destinati ad abitazione principale .
    Lo scopo di tale intervento normativo è quello di contemperare l’attuazione pratica e coattiva della necessaria riscossione fiscale con il diritto al lavoro ,la libertà d’impresa e il diritto alla proprietà dell’abitazione .



    Dispositivo

    Art. 1 – Oggetto e finalità
    Le disposizioni della presente legge recano modifiche ed integrazioni in materia di riscossione delle imposte sul reddito al fine di regolamentare le procedure di pignoramento di beni mobili e di espropriazione immobiliare previste dal DPR 602 del 29 settembre 1973

    Art. 2 – Modifica all’art. 72bis D.P.R. 602 del 29 settembre 1973 in materia di pignoramento dei crediti verso terzi
    All’art. 72bis D.P.R. 602 del 29 settembre 1973 dopo il comma 1 è aggiunto il seguente: “1-bis. Il pignoramento nei confronti di esercenti arti, imprese e professioni può avvenire per un massimo del 20 per cento dei crediti del debitore verso terzi detenuti al momento della notifica dell’atto di pignoramento.”

    Art. 3 – Introduzione dell’art.72ter D.P.R. 602 del 29 settembre 1973 in materia di divieto di pignoramento di beni mobili strumentali nei confronti di esercenti arti, imprese e professioni
    Comma 1.
    Nel D.P.R. 602 del 29 settembre 1973 si introduce il seguente articolo: “ Articolo 72ter – Divieto di pignoramento di beni strumentali nei confronti di esercenti arti, imprese e professioni.
    Comma 2.
    I beni mobili strumentali all’esercizio di arti, imprese e professioni non sono pignorabili. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge il Ministero dell’Economia e Finanza, con proprio decreto di natura non regolamentare, definisce i criteri di qualificazione della strumentalità dei beni mobili ai fini della presente disposizione di legge”.

    Art. 4 – Modifica all’art. 76 D.P.R. 602 del 29 settembre 1973 in materia di espropriazione immobiliare
    Comma 1.
    All’art. 76 D.P.R. 600 del 29 settembre 1973 dopo il primo comma viene aggiunto il seguente: “1-bis. Il concessionario può procedere all’espropriazione immobiliare di edifici abitativi destinati ad abitazione principale della persona fisica debitrice soltanto per importi superiori al 20 per cento del valore dell’immobile determinato sulla base della Banca Dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia del Territorio”
    Comma 2.
    All’art. 76 D.P.R. 600 del 29 settembre 1973 dopo il secondo comma sono aggiunti i seguenti: “3. I beni immobili strumentali all’esercizio di arti, imprese e professioni non sono espropriabili. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge il Ministero dell’Economia e Finanza, con proprio decreto di natura non regolamentare, definisce i criteri di qualificazione della strumentalità dei beni immobili ai fini della presente disposizione di legge.”
    Comma 3
    All’art. 2,(del D.P.R. 602 del 29 settembre 1973 “Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito”) viene previsto che, nei confronti di esercenti arti, imprese e professioni, possano essere pignorati crediti per un massimo del 20% di quelli posseduti Con tale norma si vuol garantire la necessaria liquidità indispensabile per il proseguimento dell’attività economica. – all’art. 3, viene prevista la totale impignorabilità dei beni mobili strumentali all’esercizio di arti, imprese e professioni. Si vuole garantire, con tale norma, la possibilità al debitore di proseguire nella propria attività e la tutela del posto di lavoro degli eventuali dipendenti. Cosa che non potrebbe essere fatta nel caso di pignoramento degli strumenti indispensabili per lo svolgimento dell’attività economica. Viene rimesso al Ministero il compito di determinare nello specifico i criteri di strumentalità dei beni mobili, criteri che verranno necessariamente mutuati dai principi contabili nazionali ed internazionali.
    Comma 4
    All’art. 4 comma 1 si introduce un limite minimo per l’espropriazione immobiliare di unità immobiliari destinate ad abitazione principale del debitore. In particolare la norma prevede che non si possa procedere all’espropriazione per somme inferiori al 20% del valore dell’immobile. Tale 20% deve essere calcolato sulla base del valore determinato mediante le rilevazioni dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare a cura dell’Agenzia del Territorio. E comunque, a prescindere, dal valore ottenuto con l’applicazione della suddetta percentuale non potrà essere iniziata una procedura di espropriazione per un importo, in valore assoluto, inferiore a 20.000,00 euro. Con tale norma si intende tutelare il diritto alla casa, in particolare tale diritto non può essere violato per cifre irrisorie rispetto al valore dell’immobile. Si precisa che tale limite vale solo per le abitazioni principali e non per l’eventuale restante patrimonio immobiliare del debitore.
    Ultima modifica di C@scista; 22-10-16 alle 22:17

  3. #3
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    Predefinito Re: Presentazione proposte di legge - deposito unico

    A titolo personale come semplice deputato del PCF presento la seguente mozione
    Mozione Cascista sulla Costruzione del ponte sullo stretto di Messina


    LA CAMERA DEI DEPUTATI DELLA COMUNITA’ DI POL

    :
    Tenuto conto che il governo Renzi ha pubblicamente dichiarato di voler riprendere dopo anni di interruzione il costoso e “faraonico” progetto per la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina , progetto paradossalmente criticato dallo stesso primo ministro fino a quando era deputato del opposizione
    Considerato che nel 2011 una stima dei costi complessivi prevedeva 8,5 miliardi , costi raddopppiati rispetto alla precedenti stima del 2002
    Visto che che rispetto al 2011 sono passati altri 5 anni con un ulteriore aumento dei costi il costo si aggira seconde le ricostruzioni piu attendibili10 miliardi
    Considerando che sono s già stati spesi inutilmente 130 milioni per questo progetto mai veramente iniziato
    Tenuto conto che la rete ferroviaria nazionale presenta un urgente bisogno di lavori di ammodernamento e di raddoppio dei pericolosi tratti a binario unico
    Le strade le autostrade della Sicilia e dellle regioni del sud (e in molti casi anche del centro e del Nord) necessitano di ammodernamento e di un serio investimento ben piu urgente di faraonici ed inutili lavori pubblici per il ponte sullo stretto di Messina

    INVITA

    il
    governo Renzi a non riprendere il progetto dando invece prirità assoluta al ampliamento e al miglioramento delle linee ferroviarie nazionali e delle strade e autostrade nazionali

  4. #4
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    Predefinito Re: Presentazione proposte di legge - deposito unico

    A titolo personale come semplice deputato del PCF presento la seguente mozione

    Mozione Cascista contro la reintroduzione parziale del governo Renzi del anatocismo su base annua



    LA CAMERA DEI DEPUTATI DELLA COMUNITA’ DI POL

    :
    Tenuto conto che da almeno cinquanta anni la legislazione itliana aveva reso illecita la iniqua pratica del anatocismo consistente nel pagamento degli interessi sugli interessi
    Considerato che la maggioranza parlamentare che appoggia il governo Renzi ha fatto approvare l
    emendamento, 17-bis che, modifica l'art. 120 del Testo Unico Bancario


    Visto quindi che
    con tale modifica la nuova normativa consente che il correntista, parte contrattuale debole, possa autorizzare preventivamente la banca (quindi, prima della scadenza, cioè ex ante, e non successivamente alla scadenza, ex post, come previsto dall'art. 1283 c.c.) al addebito degli interessi solutori sul conto al momento in cui questi divengono esigibili, trasformando detti interessi in sorte capitale, produttiva, a sua volta di ulteriori interessi su base annua.

    Poichè al correntista si fa cosi scegliere se pagare gli interessi maturati extra fido nell'anno solare precedente al 1° marzo di ogni anno oppure farli addebitare in conto dando così via alla capitalizzazione composta degli stessi;

    Considerato che la delibera 343 del Comitato interministeriale credito e risparmio, organo presieduto dal ministro del governo Renzi dell’Economia Pier Carlo Padoan,ha attuato la nuova normativa del Testo unico bancario sul pagamento degli interessi sugli interessi


    INVITA

    il
    governo Renzi ad abrogare l 'iniqua reintroduzione parziale della legittimità della pratica anatocistica del pagamento degli interessi sugli interessi a favore del sistema bancario
    Ultima modifica di C@scista; 03-10-16 alle 15:43
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  5. #5
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    Smile Re: Presentazione proposte di legge - deposito unico

    Mozione presentata dal Parlamento Virtuale su proposta del governo Undertaker per il Piano di potenziamento globale della rete ferroviaria italiana




    La Camera dei deputati di POL invita il governo Italiano ad adottare le seguenti misure 
    per il Piano di potenziamento globale della rete ferroviaria italiana



    Premessa

    Il progetto di potenziamento della rete ferroviaria italiana si prefigge due obiettivi primari, la maggior facilitazione possibile dello spostamento di persone e merci sul territorio nazionale e l’utilizzo di un mezzo di trasporto pulito, sicuro e che, a differenza di quello su gomma, prescinde dall’impiego di idrocarburi, il cui utilizzo come fonte d’energia questo governo vuole limitare per favorire la maggior indipendenza possibile del nostro paese nel suo fabbisogno energetico.

    Questo progetto vuole affrontare il problema in maniera generale, stabilendo un piano d’azione che ovviamente non potrà che essere graduale e pluriennale, dando la priorità agli interventi ritenuti più urgenti.
    Considerando le difficoltà orografiche che il nostro territorio quasi ovunque presenta, possiamo dire che ereditiamo dal passato una delle reti ferroviarie più capillari d’Europa (eccezion fatta per le isole, che infatti costituiranno uno dei punti centrali di questo piano). 
    Sempre con l’eccezione delle isole (specie la Sardegna) e delle zone interne del centro-sud, anche la percentuale di elettrificazione delle strade ferrate è notevole, com’è noto, fummo tra i primi paesi a sostituire il carbone con l’energia elettrica nella propulsione dei treni.
    Questi due dati costituiscono una buona base da cui partire, purtroppo però decenni di marginalizzazione ed incuria hanno reso la nostra rete ferroviaria vetusta in molti tratti ed incapace di garantire una velocità ed efficienza negli spostamenti paragonabili a quelli dei maggiori paesi sviluppati. A questo stato di cose intendiamo ovviare, con questo piano che si concepito in tre livelli di progressivi di sviluppo. Tale progressione è ovviamente solo tendenziale e nulla vieta che un progetto esecutivo di ammodernamento in una data area geografica possa prevedere tipologie d’intervento che qui sono elencate in livelli differenti.

    1_ Completamento dei sistemi di sicurezza GPS collegati a delle centrali digitali . 
    Questo primo livello d’intervento è quello che noi riteniamo il più basilare ed improrogabile. Come si è già accennato, lo sforzo maggiore è destinato alle isole ed in particolare la Sardegna, tuttavia non vanno dimenticate linee ferroviarie considerate minori, ma dalle elevate potenzialità sia turistiche che commerciali, come la Empoli-Siena-Grosseto, la Isernia-Campobasso-Termoli o la Foggia-Manfredonia che sono tuttora prive di elettrificazione. Tale inaccettabile lacuna infrastrutturale va colmata in nome dell'ammodernamento sia energetico che funzionale puntando in particolare adotare il 100% del nostro territorio con i sistemi di sicurezza GPS collegati a delle centrali digitali. Si propone in particolare di installare su tutte le linee ferroviarie tratta un sistema di segnalamento che, primo caso al mondo, interfaccia e integra la tecnologia ferroviaria – sistema di segnalamento Ertms – con quella di navigazione e localizzazione satellitare Galileo, il Gps europeo sostituendo gli attuali sistemi di sicurezza. 
    Questo intervento si svilupperà nel arco di 4 anni
    Costi stimati per questo primo intervento 4 miliardi per ilCompletamento dei sistemi di sicurezza GPS
    2 per il 2017 
    2 per il 2018
    Tenuto conto che Il Gruppo di Ferrovie dello Stato società per azioni (Presentato il Piano Industriale 2017 - 2026 - Eventi - Ferrovie dello Stato Italiane) stima la crescita dei ricavi dai 9 miliardi previsti a fine 2016 fino ai 17,6 miliardi nel 2026 che in 10 anni punta a crescere da 2,3 a 4,6 miliardi e che più del 70% della crescita prevista sarà associata ad azioni di Ferrovie dello STato,2 miliardi dei costi previsti per il 2018 verranno sostenuti direttamente dalla società Ferrovie italiane (che verrà autorizzata a rivalersi al termine dei lavori con un aumento del 5% del costo dei biglietti ferroviari) mentre 2 miliardi verranno finanziati dallo Stato
    2 ultimazione delle linee ad alta velocità da nord a sud
    Questo secondo livello d’intervento prevede il completamento delle linee ad alta velocità da nord a sud, fino a Bari e Reggio Calabria, collegato con i corridoi europei previsti oramai da tempo. 
    Questo intervento si svilupperà nel arco di 2 anni
    Costi stimati per questo secondo intervento 7 miliardi
    Di cui
    3 per il 2019 coperto dallo Stato
    4 per il 2020 coperto dallo Stato

    3 Completamento dell’elettrificazione e del raddoppio delle linee piu importanti e significative. 
    Questo terzo livello d’intervento è quello che noi riteniamo il più basilare ed improrogabile. Come si è già accennato, lo sforzo maggiore riguardo l'elettrificazione è destinato alle isole ed in particolare la Sardegna, tuttavia non vanno dimenticate linee ferroviarie considerate minori, ma dalle elevate potenzialità sia turistiche che commerciali che sono tuttora prive di elettrificazione
    In una seconda fase si l'intervento per il raddoppio delle linee piu importanti e significative , ma ancor più improrogabile. Il doppio binario è il mezzo più semplice ed efficace per prevenire i disastri ferroviari, ma soprattutto è imprescindibile per aumentare sia la velocità che la quantità dei convogli, unico modo per poter rendere il trasporto ferroviario davvero alternativo a quello su gomma.
    Le linee piu importanti e significative da raddoppiare sono in particolare la linea Napoli-Foggia, dove la somma dei tratti da raddoppiare è pari a 107 km. Questa linea è inserita nell'ottavo corridoio paneuropeo ed il suo completo raddoppio sarebbe il primo di una linea trasversale peninsulare abbinando a quest'opera almeno l'elettrificazione della tratta Foggia-Manfredonia, (36 km) che andrebbe a potenziare una linea che al contempo è naturale sbocco della precedente verso il porto garganico e molto interessante come collegamento turistico.

    E' poi previsto il completamento del raddoppio della linea la Roma-Ancona (che presenta 97,4 km da raddoppiare, tutti nel tratto Orte-Falconara) Dato il gran numero di linee da raddoppiare, questa fase non potrà che essere graduale, iniziando dalle tratte che presentano minori difficoltà nel tracciato (tratti pianeggianti) e da quelle con maggiori frequenza di traffico, come le trasversali appenniniche o di collegamento tra città di rilevante grandezza che ancora sono servite dal binario unico (es. Perugia, Siena, Campobasso e Potenza), tuttavia l'obiettivo finale resta il raddoppio di tutte le linee attualmente in esercizio. In concomitanza coi lavori di raddoppio si procederà, ove tecnicamente possibile, anche ai necessari lavori di ammodernamento dei tracciati per ridurre i tempi di percorrenza (aumento dei raggi delle curve o diminuzione della pendenza del tracciato)

    Questo intervento si svilupperà nel arco di 4 anni
    Costi stimati per questo secondo intervento 10 miliardiDi cui 
    2 miliardi per il 2019 di cui uno verrà coperto dallo Stato
    3 miliardi per il 2020 cui uno verrà coperto dallo Stato
    3 miliardi per il 2021 cui uno verrà coperto dallo Stato
    2 miliardi per il 2022 coperti dallo Stato


    4_ Raddoppio delle restanti linee ferroviarie
    Come si è accennato, in linea generale la nostra rete ferroviaria è piuttosto capillare, esistono tuttavia delle eccezioni, la più nota è quella della Sardegna e di alcune zone della Sicilia o del Sud. Le necessità di sviluppo di queste aree ed anche le rilevanti potenzialità turistiche, esigono a nostro avviso che si ponga rimedio a questa deficienza, completando i collegamenti ferroviari puntando sul raddoppio ferroviario delle restanti linee minori o costruendone di nuovi laddove se ne ravvisi il bisogno. In vista del potenziamento del trasporto merci, riteniamo anche necessario prevedere la costruzione, ove manchino, di raccordi di collegamento tra gli scali ferroviari i porti e gli aeroporti.
    Qesto intervento si sviluppera nei 5 anni successivi
    Costi stimati per questo secondo intervento 10 miliardiDi cui 
    2 miliardi per il 2023 di cui uno verrà coperto dallo Stato
    3 miliardi per il 2024 coperto dallo Stato
    3 miliardi per il 2025 coperto dallo Stato
    2 miliardi per il 2026 coperti dallo Stato
    Per coprire le spese sostenute direttamente dallo stato si propone una tassa di scopo sul cosiddetto "trash food", il cibo spazzatura preconfezionato, pieno di zuccheri e grassi. Sul modello francese . L'obiettivo è duplice: scoraggiare il consumo di cibi nocivi per la salute e trovare le risorse finanziarie
    Tale tassa di scopo va applicata per ciascuno degli anni previsti per il piano di potenziamento globale della rete ferroviaria italiana.
    Il Presidente del Consiglio
    Undertaker
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    Primo Ministro di TPol...
    Proudly member of the Bilderberg Group-Chtulhu Section..

  6. #6
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    Predefinito Re: Presentazione proposte di legge - deposito unico

    A titolo personale come semplice deputato del PCF presento la seguente mozione
    Mozione Cascista sul bonus del governo Renzi ai diciottenni


    LA CAMERA DEI DEPUTATI DELLA COMUNITA’ DI POL

    :
    Tenuto conto che il governo Renzi ha previsto il "bonus ai diciottenni per la cultura" con cui è prevista l'assegnazione di 500 euro di bonus cultura per i giovani che compiono 18 anni nel 2016(i giovani che ne vogliono usufruire devono ottenere lo Spid, l'accredito elettronico presso la Pubblica amministrazione che comprova l'identità digitale e poi scaricare un'App (18app, reperibile sul sito www.18app.italia.it) e creare il proprio borsellino virtuale. A questo punto è possibile cominciare a spendere i 500 euro per formazione culturale, ma solo con gli esercenti convenzionati)
    Considerato che tale inziativa fa spendere allo stato milioni di euro
    Considerato che il debito pubblico italiano è uno dei piu elevati d'europe e che è ulteriormente crescuto durante il governo Renzi per cui le risorse pubbliche non possono essere sprecate èper inziative futili
    Ritenuto che la pressione fiscale è attualmente a livelli altissimi e non puo' essere ulteriormengte aumentata per inziative futili
    Visto che che in seguito al emergenza causata dai terremoti e dalla necessità diassitere migliaia di sfollati e di provvedere alla ricotruzione occorre concentrare le risorse per uno scopo ben piu serio
    Considerando la ridicola motivazione, degna al piu delle barzellette, del presidente del Consiglio con cui parla do bonus cultura per combattere il terrorismo

    Visto il drammatico crollo della natalità in italia che richiededi di dedicare le restanti risorse economiche a proovedimenti economici e fiscali di incentivazione delle nascite
    Ritenendo che l'iniziativa del bonu s ai diciottenni somoglia tanto ad un elargizione elettorale dal chiaro sapore clientelistco con cui si impiegano risorse pubbliche per fini di parte



    INVITA

    il
    governo Gentiloni ad annullare il provvedimento del bonus ai dicottenni
    Ultima modifica di C@scista; 19-12-16 alle 11:46

  7. #7
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    Predefinito Re: Seconda riunione del Consiglio dei ministri Undertaker

    In seguito al rinvio alla camera dei deputati da parte del presidente di Pol Ronnie della mozione sul anatocismo per correggere gli errori di forma, ripresento a titolo personale come semplice deputato del PCF la mozione in forma corretta



    Mozione Cascista contro la reintroduzione parziale del governo Renzi del anatocismo su base annua



    LA CAMERA DEI DEPUTATI DELLA COMUNITA’ DI POL

    :
    Tenuto conto che da decenni la normativa italiana considerava finora illecita senza eccezioni qualsiasi pratica di anatocismo consistente nel pagamento degli interessi sugli interessi

    Considerato che la maggioranza parlamentare , ed in particolare il Partito Democratico, nel 2016 ha fatto approvare l
    'emendamento 17-bis che modifica l'art. 120 del Testo Unico Bancario ammettendo cosi pre la prima volta una deroga al divieto generale della pratica anatocistica.


    Ritenuto che
    a causa di tale emendamento la nuova normativa prevede che il correntista possa autorizzare preventivamente la banca ( prima della scadenza, ex ante, e non successivamente alla scadenza, ex post, come previsto dall'art. 1283 c.c.) al addebito degli interessi solutori sul conto al momento in cui questi divengono esigibili, trasformando detti interessi in sorte capitale, produttiva, a sua volta di ulteriori interessi su base annua.


    Presa infine visione della delibera 343 del Comitato interministeriale credito e risparmio, organo presieduto dal ministro del governo Renzi dell’Economia Pier Carlo Padoan, che ha attuato la nuova normativa del Testo unico bancario sul pagamento degli interessi sugli interessi


    INVITA

    il
    governo Renzi ad abrogare l 'iniqua reintroduzione parziale della legittimità della pratica anatocistica del pagamento degli interessi sugli interessi a favore del sistema bancario
    Ultima modifica di C@scista; 19-11-16 alle 12:28

  8. #8
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    Predefinito Re: Seconda riunione del Consiglio dei ministri Undertaker

    In seguito al rinvio alla camera dei deputati da parte del presidente di Pol ripresento nuovamente la seguente mozione a titolo personale come semplice deputato del PCF
    Mozione Cascista sulla Costruzione del ponte sullo stretto di Messina


    LA CAMERA DEI DEPUTATI DELLA COMUNITA’ DI POL

    :
    Tenuto conto che il governo Renzi ha pubblicamente dichiarato di voler riprendere dopo anni di interruzione il costoso e “faraonico” progetto per la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina , progetto paradossalmente criticato dallo stesso primo ministro fino a quando era deputato del opposizione
    Considerato che nel 2011 una stima dei costi complessivi prevedeva 8,5 miliardi , costi raddopppiati rispetto alla precedenti stima del 2002
    Visto che che rispetto al 2011 sono passati altri 5 anni con un ulteriore aumento dei costi il costo si aggira seconde le ricostruzioni piu attendibili10 miliardi
    Considerando che sono s già stati spesi inutilmente 130 milioni per questo progetto mai veramente iniziato
    Tenuto conto che la rete ferroviaria nazionale presenta un urgente bisogno di lavori di ammodernamento e di raddoppio dei pericolosi tratti a binario unico
    Le strade le autostrade della Sicilia e dellle regioni del sud (e in molti casi anche del centro e del Nord) necessitano di ammodernamento e di un serio investimento ben piu urgente di faraonici ed inutili lavori pubblici per il ponte sullo stretto di Messina

    INVITA

    il
    governo Renzi a non riprendere il progetto dando invece prirità assoluta al ampliamento e al miglioramento delle linee ferroviarie nazionali e delle strade e autostrade nazionali
    Ultima modifica di C@scista; 19-11-16 alle 12:34

  9. #9
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    Predefinito Re: Presentazione proposte di legge - deposito unico

    Come Presidente del Consiglio presento la mozione del mio governo per una riforma del sistema di assegnazione degli appalti...

    Mozione presentata dal Parlamento Virtuale su proposta del governo Undertaker per una riforma della norme anticorruzione sugli appalti




    La Camera dei deputati di POL invita il governo Italiano ad adottare le seguenti misure
    per una riforma della norme anticorruzione sugli appalti



    Preambolo

    L’attuale Codice degli Appalti è composto da 273 articoli, 1561 commi e corredato da rinvii ad altre 148 norme di legge.

    In otto anni di vita ha subito modifiche per 564 volte, senza considerare quelle entrate in vigore per un periodo limitato in conseguenza di decreti che poi non hanno trovato conversione in legge.Per la sua corretta applicazione si sono rese finora necessarie 6165 pronunce dell’Autorità di vigilanza e della Magistratura amministrativa. Per non parlare delle migliaia di pronunce della Corte dei Conti. Non basta, al Codice va aggiunto il Regolamento attuativo con valore di legge con i suoi 358 articoli ed oltre 2000 commi ed i Regolamenti regionali anch’essi con valore di legge. Infine, le stazioni appaltanti sono tenute ad uniformarsi alle intricate norme su privacy, “protocolli di legalità”, “patti di integrità”, “white lists”, “black lists”, “tracciabilità dei flussi finanziari”, “comunicazioni antimafia”, “piani triennali per la trasparenza” e “programma triennale anticorruzione”. In definitiva, una ragnatela di norme ed adempimenti che rendono la vita difficile, se non impossibile alle Stazioni Appaltanti. In questo contesto, il concetto della diligenza del buon padre di famiglia sbiadisce inesorabilmente, soverchiato dall’ossessione del rispetto di tantissime prescrizioni,aggravata dall’incertezza interpretativa, a sua volta acuita da una perenne ed altalenante variazione delle norme. Bisogna prendere atto che questo è il brodo di coltura che bisogna prosciugare per evitare la diffusione di germi capaci di rendere endemica la corruzione nell’intero settore degli appalti.
    Inoltre come ampiamente dimostrato dai recenti scandali di rilievo nazionale, la corruzione morde ancor più facilmente quando si è costretti a derogare alle norme ordinarie, in ragione di emergenze di varia natura. Ciononostante, si è ritenuto di ampliare ulteriormente il sistema delle deroghe,rinvii e modifiche ancorché per condivisibili finalità di velocizzazione delle procedure e della spesa,

    con la conseguenza di tenere in vita un codice di norme piegato alle emergenze del momento a tutto scapito della trasparenza e della chiarezza delle regole, mettendo fuori gioco ditte e stazioni appaltanti


    L’antidoto è semplice: drastica riduzione degli adempimenti,semplificazione e chiarezza delle norme, che dovrebbero rimanere stabili, evitando il continuo ricorso alle “modifiche a fisarmonica”.Le censure, le sanzioni, le pene diventano efficaci quando sono basate sulla certezza del diritto, non sulla interpretazione delle norme.

    La Camera dei Deputati di POL propone perciò :


    Il divieto di introdurre livelli di regolazione degli appalti superiori a quelli strettamente necessari alla chiarezza della disciplina ed alla correttezza e legalità delle procedure, la compilazione di un unico testo normativo , con conseguente abrogazione esplicita di ogni altra precedente norma sugli appalti,denominato "Codice degli appalti pubblici e delle concessioni»

    L'introduzione del obbligo generale per le imprese vincitrici degli appalta del divieto di sub appaltare a loro volta i lavori pubblici oltre il limite del 30% dei lavori complessivi. Il sub appalto dovrà inoltre essere rigorosamente motivato da comprovate necessità tecniche di completamento dei lavori a cui la singola impresa non potrebbe da sola riuscire a portare a termine senza sub appaltare a terzi.


    Si richiede inoltre l’utilizzo di una unica autodichiarazione (sul modello di quella prevista È previsto dall’art. 59 della Direttiva 2014/24/UE ) che sostituisce tutti i
    certificati ordinariamente rilasciati, attestanti la sussistenza dei requisiti di partecipazione agli appalti con l’obbligo per la pubblica amministrazione accettare tale (dopo averne attentamente verificato la veridicità) tale documento unico in sostituzione complessiva delle diverse dichiarazioni e/o certificazioni (da quelle ambientali a quelle relatove alla dichiarazione di non affidare i lavori a ditte colluse con gruppi mafiosi) ottenendo cosi una notevole semplificazione per le ditte concorrenti . con questa semplice riforma si limiteranno i ricorsi sul possesso dei requisiti che rappresentano la stragrande maggioranza del contenzioso davanti al TAR, con conseguente drastica riduzione dei tempi medi di aggiudicazione e del carico di lavoro del Giudice amministrativo.

    La pubblica amministrazione dopo un attento controllo della veridicità delle autocertificazioni avrà tempo per dichiarare la falsità di tali dichiarazione entro il limite massimo di 60 giorni. In mancanza di una dichiarazione di falsità della pubblica amministrazione entro tale limite di tempo la autocertificazione si intenderà accolta .

    Ultima modifica di C@scista; 02-12-16 alle 20:08
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    Predefinito Re: Presentazione proposte di legge - deposito unico

    Come Presidente del Consiglio presento la proposta di legge sull'immigrazione formulata dal mio governo...

    DDL del Governo Undertaker sull'immigrazione

    Presentazione e annunciazione d'intenti
    La presente legge è mirata al raggiungimento di una seria azione di repressione dello
    sfruttamento del traffico dell’immigrazione clandestina e ad una ordinata disciplina giuridica dei respingimenti , delle espulsioni dei clandestini e della possibilità di ricorso per i richiedenti il diritto di asilo come profughi. La legge è altesi finalizzata alla gestione dei flussi regolari dell’immigrazione e alla disciplina della concessione della cittadinanza agli stranieri


    Capo I
    Articolo 1
    Disposizioni Contro lo sfruttamento e l’organizzazione del traffico dell’immigrazione clandestina

    1. L'articolo 12 della Legge 189/2002 (che inseriva nel Codice penale italiano il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina) è sostituito dall'articolo primo della presente legge.
    2. Con Immigrazione Clandestina si intendono ingresso e permanenza nel territorio della Repubblica senza avere titoli e autorizzazioni previste dalla Legge.
    3. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, al fine di trarre profitto anche indiretto, compia atti diretti a procurare l'ingresso di taluno nel territorio dello Stato in violazione delle disposizioni del presente testo unico, ovvero a procurare l'ingresso illegale in altro Stato del quale la persona non é cittadina o non ha titolo di residenza permanente, é punito con la reclusione da cinque a quindici anni e con la multa di 25.000 euro per ogni persona.
    4. Aggravanti del Reato. Le pene di cui ai commi primo e secondo sono aumentate se:
    - per procurare l'ingresso o la permanenza illegale la persona é stata esposta a pericolo per la sua vita o la sua incolumità;
    - per procurare l'ingresso o la permanenza illegale la persona é stata sottoposta a trattamento inumano o degradante;
    - il fatto é commesso da tre o più persone in concorso tra loro o utilizzando servizi internazionali di trasporto ovvero documenti contraffatti o alterati o comunque illegalmente ottenuti.
    5. Se i fatti sopra indicati sono compiuti al fine di reclutare persone da destinare alla prostituzione o comunque allo sfruttamento sessuale ovvero riguardano l'ingresso di minori da impiegare in attività illecite al fine di favorirne lo sfruttamento, la pena detentiva è aumentata da un terzo alla metà e si applica la multa di 50.000 euro per ogni persona.
    6. Per gli organizzatori del traffico dell’immigrazione clandestina la pena prevista è la reclusione da dieci a 20 anni ed è prevista la possibilità di richiedere l’estradizione degli organizzatori agli Stati in cui si nascondono.
    7. Sequestro e distruzione dei mezzi di trasporto. I mezzi di trasporto utilizzati nel traffico di clandestini (natanti, motoscafi , navi, automobili o camion ) sono sequestrati dalle forze di polizia una volta superato il confine anche se appartenenti ad uno stato estero per essere destinati alla distruzione.

    Capo II

    Articolo 2
    Respingimenti ed espulsioni e possibilità di ricorsi per i richiedenti il diritto di asilo come profughi

    1. Il personale di vigilanza preposto alle frontiere terresti , alle acque nazionali e alle coste respinge gli stranieri che si presentano ai valichi di frontiera e sulle coste del territorio della Repubblica senza avere i requisiti richiesti dal presente testo unico per l'ingresso nel territorio dello Stato.
    2. Il respingimento con accompagnamento alla frontiera, il rimpatrio con mezzi aerei e navali é altresì disposto dal questore nei confronti degli stranieri che entrando nel territorio dello Stato sottraendosi ai controlli di frontiera terrestre o marina, sono fermati all'ingresso o subito dopo. Il respingimento in mare dovrà sempre essere accompagnato da apposito personale.
    2 bis Nelle ipotesi residuali in cui non è per il semestre o per l'anno in corso possibile procedere all'espulsione immediata di alcuni clandestini in quanto gli stati di transito e di origine rifiutano per quel semestre o quell'anno il rimpatrio i clandestini verranno successivamente ed immediatamente espulsi il semestre o l'anno successivo ,o gli anni successivi senza limite di tempo e senza possibilità di sanatorie, non appena lo stato di transito o di origine accetteranno il rimpatrio
    Gli stati che in un anno rifiutano il rimpatrio perdono il diritto di essere presi in considerazione nell'anno in corso per la formazione delle liste dell'immigrazione regolare
    3. Disciplina dei richiedenti il diritto di asilo come profughi. Gli stranieri che fanno richiesta di asilo vengono accolti nelle strutture apposite di permanenza temporanea obbligatoria sorvegliate da cui non è possibile uscire in attesa che la domanda sia valutata. La procedura di accoglimento o respingimento di asilo politico avviene secondo i trattati internazionali vigenti.
    3-bis. Le richieste d’asilo dei minori non accompagnati sono trattate con regime prioritario per farli rimanere nei centri il minor tempo possibile, al massimo per due settimane. I minori senza famiglia vengono tenuti separati dagli adulti. Inoltre, una volta che sono stati trasferiti in uno dei centri, a ogni minore viene assegnato un tutore che si occupi anche di aiutarlo nelle procedure burocratiche.
    4. Espulsione dei clandestini. I clandestini che aggirando o superando i controlli entrano nel territorio italiano vengono trattenuti nei Centri di permanenza temporanea per essere espulsi dal territorio nazionale entro il tempo massimo di un mese verso lo Stato di transito da cui sono pervenuti in cui è presente un ambasciata o un consolato italiano. Le disposizioni hanno effetto immediato ed eventuali ricorsi saranno possibili presso il consolato italiano nel paese da cui sono provenienti in cui verrà effettuato il respingimento, solo una volta effettuato il respingimento.
    4-bis. I clandestini che non ottemperano al loro dovere di lasciare il paese, ivi inclusi immigrati regolari a cui sono venuti meno i requisiti per restare legalmente in Italia, se facenti ricorso e risultati perdenti, una volta espulsi non avranno più la possibilità di entrare legalmente in Italia, in qualsiasi forma, compresa quella per scopi turistici.
    5. Le disposizioni hanno effetto immediato ed eventuali ricorsi per richiedere il diritto di asilo come profughi contro il respingimento saranno possibili al consolato italiano nel paese di provenienza e verso il quale e' stato effettuato il respingimento. Il respingimento è sospeso solo qualora ci siano controindicazioni riguardanti lo stato di salute degli immigrati. In tal caso verranno prestate tutte le cure del caso e l'espulsione avverrà nel momento in cui le autorità sanitarie stesse lo riterranno opportuno.

    Articolo 3
    Disciplina dell'accertamento del diritto alla concessione dello status di profugo

    1. Le domande di asilo verranno immediatamente trasmesse ai tribunali italiani che avranno l’obbligo di valutarle con la massima celerità possibile .Se la domanda verrà riconosciuta fondata dal tribunale il richiedente a cui è riconosciuto lo status verrà trasportato nel territorio italiano ed accolto obbligatoriamente per almeno tre mesi in apposite strutture di accoglienza dislocate nel territorio italiano dal ministero degli interni.
    1-bis. Contro la decisione dei tribunali non sono ammessi appelli in secondo grado. Le procedure di accertamento del diritto di asilo devono essere completate in meno di 6 mesi.
    2. Se la domanda non verrà riconosciuta fondata la richiesta è definitivamente considerata respinta.

    3. Le spese per l'accertamento del procedura di accertamento del diritto di asilo come profughi e per il rimpatrio dei clandestini sono coperte riallocando la metà dei fondi impiegati precedentemente dal governo italiano per la missione Triton. Tenendo conto che nell'arco dell'intero anno 2014 la missione Triton è costata compessivamente all'Unione europea 650 milioni di euro spesi da tutti gli stati dell'Unione e considerando che nel 2013 la precedente missione "Mare Nostrum" è costata all'italia (come dichiarato nella relazione del ministro del interno del 2014) 110 milioni di euro (9,2 milioni al mese) si prevede di destinare da parte del governo italiano, per il 2016, 60 milioni di euro alla Missione Frontex (in considerazione dei ridotti flussi di immigrazione clandestini causati dalla presente legge) destinando 50 milioni di euro per il finanziamento del meccanismo di controllo dello status di profugo e delle espulsioni dei clandestini.

    Capo III

    Articolo 4
    Gestione dei flussi regolari dell’immigrazione

    1. Gli immigrati regolari che all'entrata in vigore della presente legge hanno già ottenuto il permesso di soggiorno conservano lo status di immigrati regolari.
    2. Per i nuovi ingressi, il Governo stabilisce entro il 1 gennaio di ogni anno un contingente di immigrazione regolare e limitata ai cittadini stranieri senza precedenti penali e con adeguata conoscenza della lingua italiana, tenendo conto delle necessità che le imprese comunicano al governo.
    3. Hanno accesso al contingente annuale di immigrati regolari unicamente cittadini degli stati che hanno stipulato con l’Italia un accordo di gestione dell’immigrazione. Nell'ambito di questi ultimi, il Governo può assegnare una priorità alle domande degli immigrati culturalmente più compatibili con l’Italia.
    4. L'accesso al contingente è regolato con decreto in modo da assicurare, secondo indici il più possibile oggettivi:
    - i) l'omogeneità formativa tra il contingente e la distribuzione per fasce di istruzione della popolazione italiana secondo l'ultimo censimento Istat;
    - ii) l'omogeneità religiosa (o aconfessionale) tra le proporzioni degli ammessi a formare il contingente e la distribuzione per adesione confessionale (o aconfessionale) della popolazione italiana secondo l'ultimo censimento Istat.
    - iii) l'omogeneità demografica (età, sesso) tra le proporzioni degli ammessi a formare il contingente e la distribuzione per età e sesso della popolazione italiana secondo l'ultimo censimento Istat.
    In assenza di candidati omogenei l'accesso è comunque consentito ai candidati disomogenei, fino al raggiungimento del numero massimo di ammessi.
    5. In ognuno degli stati a cui annualmente il governo comunica il numero di immigrati che possono presentare domanda, il consolato italiano, prima di dare il via libera, seleziona i richiedenti stranieri controllando il loro certificato penale e la conoscenza della lingua italiana. Una volta superata la selezione i rappresentanti delle imprese italiane che lo ritengano necessario firmano una dichiarazione di impegno ad assumere il candidato o a richiedere allo stesso una prestazione autonoma. In caso di mancato superamento del controllo o di mancata firma dell'impegno il candidato non può accedere al territorio italiano ed il suo posto è assegnato a un altro.
    6. In ogni momento al contingente annualmente stabilito è sottratto il numero delle domande dei profughi fino a quel momento accolte.
    6-bis. Gli immigrati ammessi privi di cittadinanza in un paese dell'Unione Europea devono presentare garanzie economiche, una parte delle quali è congelata in appositi conti sottoposti alla disponibilità dello Stato per rimpatriarli in caso di necessità o per soddisfare i crediti insoluti vantati da cittadini italiani nei loro confronti. Il Governo stipula accordi con tutte le nazioni dell'Unione che prevedano la disponibilità delle stesse al rimpatrio dei propri cittadini responsabili di reati, perché scontino la pena nel paese d'origine.
    7. Il governo può annualmente sospendere la chiamata del contingente in caso di elevata disoccupazione dei cittadini italiani.

    Articolo 5
    Il permesso di soggiorno

    1. Per il lavoratore dipendente, la durata del soggiorno coincide con quella di validità del contratto di assunzione ed è prolungata nel corso di ognuno dei successivi eventualmente ottenuti. Al termine del contratto, per la ricerca di un nuovo impiego, sono consentiti non oltre sei mesi di permanenza sul territorio nazionale.
    2. Per il lavoratore autonomo, la durata del soggiorno è variabile in ragione del numero di mesi risultante dalla divisione dell'incasso lordo delle commesse validamente fatturate per il reddito medio mensile lordo dei lavoratori italiani, più tre mesi.
    3-bis. Al lavoratore in possesso di permesso di soggiorno è dovuta, alla scadenza del permesso, la restituzione in contanti di parte di quanto versato in contribuzione previdenziale.

    Capo IV



    Articolo 6
    Cittadinanza

    1. Lo straniero, se discendente da cittadino italiano per nascita fino al secondo grado, può richiedere la cittadinanza italiana senza altri obblighi oltre i requisiti al comma 3.

    2. Lo straniero entrato regolarmente e non discendente da italiani, o nato in Italia da genitori non italiani può richiedere la residenza italiana.
    Sono compresi nella residenza tutti i diritti propri della cittadinanza italiana, tranne la possibilità di svolgere servizi nell'Esercito, forze di Polizia o Vigili Urbani, di accedere alla Magistratura, di votare o candidarsi alle elezioni Politiche.

    3. In entrambi i casi è richiesto il rispetto dei seguenti requisiti:
    - a) Non aver commesso reati;
    - b) Aver superato l’Esame per la Cittadinanza, istituito allo scopo di valutare l'assimilazione dello straniero nella comunità nazionale italiana e consistente in una serie di prove scritte ed orali tese ad accertare il livello richiesto di conoscenza della lingua, delle norme costituzionali e delle tradizioni italiane.

    Il Presidente del Consiglio Undertaker
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