Rif: "Nessuno incedibile"
CALCIOMERCATO/ Juventus: Bastos-Elia, da domani parte l’assalto
[ 15 agosto, 2010 // Marco Gianfranceschi ]
La cessione o meno di Diego (in attesa di capire cosa accadrà con Camoranesi, Grosso, Zebina, eventualmente Grygera) da*rà la misura delle risorse in casa. Ma da do*mani partirà comunque il doppio assalto del*la dirigenza bianconera sugli obiettivi per la fascia sinistra. Elia, Bastos e, in questo mo*mento pare più defilato, Krasic. La Juve è se*rena, nel senso che le smenti*te piovute in questi giorni tra Lione e Amburgo non preoc*cupano. Preoccupa molto di più il prezzo di Bastos, per il quale i francesi hanno sbor*sato 18 milioni un anno fa. Quelli sono venditori abili, se non si arriva a 22 milioni non molleranno mai. Bastos sa*rebbe perfetto: potrebbe fare l’esterno sini*stro alto e basso. Ma a cifre importanti. Così come non hanno peso le smentite del*l’Amburgo su una trattativa per Elia: i tede*schi hanno in sede un fax della Juve, c’è un intermediario incaricato ufficialmente in movimento. E il giocatore alla Juve verreb*be di corsa. A costi più ragionevoli (13 milio*ni?) e portando con se un bagaglio tecnico prezioso: lui con i suoi colpi darebbe più qua*lità. Parliamo però di un esterno alto. I pre*sidenti di Lione ed Amburgo domani avran*no finito le loro vacanze (in Germania va co*sì: beati loro, penseranno Marotta e Paratici). E si comincerà a fare sul serio. Krasic resta in piedi, ma sembra più defilato al momento. Dei tre è il più lineare tatti*camente.
IN DIFESA – Per completare il reparto arre*trato l’ipotesi Bocchetti è sempre lì e regge. Alla Juventus l’operazione è stata pro*posta dal Genoa, i dirigenti bianconeri ci stanno pensando e potrebbero affrontare l’argomento da un momento all’altro.
L’OTTIMISMO DI DEL PIERO – Alex ha parlato dal proprio sito internet all’indomani del Trofeo Tim:«Perdere non fa mai piacere, nessunapartita, in qualunque momento della stagio*ne. Ma soprattutto nel precampionato è indi*spensabile dare il giusto valore anche alle sconfitte, come quella che è arrivata con l’In*ter al Trofeo Tim, o quella ai rigori maturata dopo il pareggio dei 45′ con il Milan. In que*sta fase, insomma, il risultato conta abba*stanza poco, soprattutto in quel genere di tor*neo. E’ invece più importante continuare a lavorare per mi*gliorare e insistere su quanto ha funzionato: in fondo que*ste partite devono servire pro*prio a questo. La concentra*zione è interamente rivolta all’impegno che più ci interes*sa in questo momento, ovvero la doppia partita con lo Sturm Graz. E’ questo il primo obiettivo che ci siamo fissati e non dobbiamo fallirlo. Con questo spirito abbiamo ricominciato a lavo*rare in vista della trasferta in Austria, la pri*ma delle due sfide che ci dovranno aprire le porte dell’Europa». (corsport collaborazione di Latagliata)
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JUVENTUS FC: VENDUTO EKDAL AL BOLOGNA PER 4, 8 MLN DI EURO
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15:57 13 AGO 2010
Juventus Football Club comunica di aver perfezionato l'accordo con il Bologna per la cessione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Albin Ekdal per un importo di ' i' 4,8 milioni pagabili in 3 anni. Contestualmente le due societa' hanno stipulato un accordo di partecipazione (ex art. 102 bis N.O.I.F.) relativo al medesimo calciatore per un importo di ' i' 2,4 milioni pagabili in tre anni.
L'operazione genera nell'esercizio corrente un effetto economico positivo di complessivi ' i' 2,2 milioni.
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12-08-10
JUVENTUS: CEDE POULSEN AL LIVERPOOL PER 5,5 MLN
(ASCA) - Roma, 12 ago - La Juventus comunica di aver perfezionato l'accordo con il Liverpool per la cessione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Christian Poulsen per 5,475 milioni pagabili in due rate: 2,725 milioni alla firma del contratto e 2,75 milioni entro il 1* luglio 2011. La rata a scadere e' garantita da fideiussione bancaria.
''Tale operazione - spiega la societa' bianconera - genera sull'esercizio 2010/2011 una plusvalenza non significativa''.
L'accordo prevede inoltre che il corrispettivo della cessione potra' incrementarsi per un massimo di altri 1,2 milioni al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi nel corso della durata contrattuale.
com-sen/mcc/alf
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CALCIOMERCATO/ Juventus, Tiago si chiude con l'Atletico!
Redazione
venerdì 13 agosto 2010
CALCIOMERCATO JUVENTUS - Beppe Marotta scatenato nelle operazione di calciomercato in uscita. Dopo il grande colpo di Poulsen al Liverpool e la vicina cessione del brasliano Diego, ecco che il direttore generale bianconero ha ripreso in mano il filo della trattativa Tiago- Atletico. L'affare, per bocca del presidente dell'Atletico Enrique Cerezo, dovrebbe chiudersi senza problemi. Sembra dunque che si sono risolte anche le distanze che c'erano sull'ingaggio e nelle casse bianconere dovrebbero entrare quasi 4 milioni di euro che potrebbero essere reinvestiti in qualche operazione in entrata. "In questo momento non ci sono trattative semplici. È normale - dice Cerezo a Cadena Ser - che ci siano dei ritardi. In questo mese su Tiago abbiamo mantenuto sempre la stessa posizione, quindi speriamo in una conclusione felice dalla vicenda. Anzi, credo che chiuderemo l'operazione".
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Pazzini: «Sì, rimango qui»
16 agosto 2010
| Damiano Basso
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Pazzini in azione contro la Roma
Signor Pazzini, non parla con i giornali da un bel po’.
«Eh già».
Secondo lei, qual è la prima domanda che le farebbe un sostenitore dell’U.C. Sampdoria?
«Giampaolo, resti?»
Perché proprio questa?
«Perché giornali e televisioni in questo ultimo periodo hanno parlato tanto di calciomercato. E quasi sempre il mio nome viene citato».
E lei che cosa risponderebbe?
«Che resto. Non ho mai chiesto di andare via».
I giornali secondo lei scrivono tutte balle?
«... No, no... tutte balle no».
Lei quest’estate è andato a giocare, una via l’altra, per Napoli, Milan, Benfica, Bayern, Arsenal e Manchester City.
«Non è semplicissimo giocare per tutte insieme. Mi hanno fatto fare un bel giro dell’Europa».
E proprio tutti i giorni per la Juventus. Anche oggi e probabilmente pure domani.
«In questo caso spenderei meno di benzina».
Secondo lei, perché la cercano questi squadroni e non, ad esempio, il Ponte Buggianese? Forse perchè è bravino?
«Ma no. Solo perché il Ponte Buggianese non cerca un attaccante con le mie caratteristiche».
Senta un po’, spaccamaroni, gliel’hanno finalmente aumentato lo stipendio?
«No, no... niente. Però insomma non è comunque questo il modo giusto per parlarne. Se devo dire qualcosa al presidente Garrone lo faccio di persona, non sui giornali».
Chi ha detto: non venderei Pazzini alla Juventus nemmeno per cento milioni?
«Garrone».
Anche lei pensa che Garrone abbia il braccino corto?
«No. Penso che sia uno molto attento ai bilanci».
Le mancano Guardalben e Zauri?
«Sì. Il gruppo dell’anno scorso è stato fantastico e sarebbe stato bello confermare tutti».
È vero che ha fatto un regalo a tutti a fine stagione?
«È vero, compagni e staff. È una cosa nata per scommessa, legata al numero di reti che avrei segnato. L’ho fatto per ringraziare chi mi ha messo nelle condizioni giuste per fare bene e poi perchè tutti si ricordino per sempre una fantastica stagione».
Che regalo era?
«Ai compagni una piastrina di oro bianco con il rispettivo numero di maglia in diamanti bianchi. Sul retro la dedica personalizzata, “stagione 2009-2010” e poi grazie Lucco, grazie Gasta... Allo staff l’iniziale del nome in oro bianco con diamanti».
Se fosse costretto, chi venderebbe tra Palombo, Cassano e Poli?
«Questa è un’annata fondamentale per noi. Sono tutti giocatori importanti e guai a chi li tocca».
Sono arrivati tanti giovani.
«Sono giovani che hanno fatto bene in serie B e ora hanno una grande occasione. Hanno le qualità, speriamo che ci diano una mano».
Si sente vekkio, con due “k”?
«No vekkio no, però comincio a sentire che mi considerano più esperto... un po’ di effetto me lo fa».
Fratelli d’Italia...
«L’Italia s’è desta...».
Dov’è la vittoria?
«Ora non c’è. Ci sarà».
Ma Pazzini al Mondiale c’era?
«Io sì. Lei c’era?».
Io no. Non mi hanno convocato.
«Peggio per lei».
Però non l’ ho vista...
«Non aveva la televisione? Mi ha visto poco semmai... ».
Si dice che prima di partire lei avesse detto a qualcuno di guardare la tivù l’11 luglio, avrebbe alzato qualcosa di giallo e pesante.
«... ho alzato del limoncello insieme a dei miei amici. Ma in tivù non si è visto. Non era pesante in effetti».
Prandelli ce l’ha il suo numero?
«Ce l’aveva, è sempre quello, speriamo non l’abbia perso o che non gli abbiano fregato il telefonino».
Cosa fa il 12 ottobre (giorno di Italia-Serbia a Marassi)?
«Comunque vada sono a Genova. Dipende dove, qualche centinaio di metri più a destra o più a sinistra... ma sono certamente a Genova».
Pazzini con la fidanzata, Silvia
Ha letto, visto o sentito cose che non le hanno fatto piacere nell’ultima settimana?
«No».
Nell’ultimo mese?
«Nemmeno».
Perché sembra un po’ giù...
«Assolutamente no. Forse perchè ho iniziato il ritiro già un po’ stanco di testa. Avrei avuto bisogno di qualche giorno di vacanza in più, però giustamente non si poteva: c’era da preparare il playoff di Champions. Venti giorni di riposo dopo una stagione lunga dieci mesi sono pochini. Però ora va meglio».
Con Di Carlo come va?
«Bene. Abbiamo trovato un allenatore che ha molto carisma e voglia di fare. Sta tanto sul campo, cerca di trasmettere tanto. Credo e spero che possa fare bene. Qualcosa è cambiato, ma è normale. Cerchiamo di adattarci e fare quello che ci chiede».
La sua vittoria nella classifica cannonieri è quotata 1 a 20. Ci dà cento euro e a maggio dividiamo?
«Almeno duecento».
Ha visto che mercato il Genoa?
«Tanti acquisti, anche di valore. Hanno fatto una gran bella squadra, però non sempre fare acquisti vuol dire vincere».
Chi farà più gol tra lei e Toni?
«Lui ha detto che voleva fare più gol di me. Io dico che voglio vincere la Scarpa d’oro».
Dica una cosa a Toni per farlo ridere
«La parola inglese “nothing”. Lui capirà... ».
Chi vince il campionato?
«Inter».
La Coppa Italia?
«Abbiamo un conto in sospeso, cerchiamo di arrivare in fondo».
La Champions?
«Quelle sono sempre le stesse. Forse è la volta del Chelsea».
Mercoledì giocate a Brema. È più facile dribblare una torta Sacher o Mertesacker?
«Mertesacker non l’ho mai affrontato... le Sacher per me dribblarle è facile, non ci vado pazzo. Cominciamo finalmente a sentire la partita vicina, in ritiro tra allenamenti e amichevoli non entri mai in clima. Siamo orgogliosi di fare questa partita. Ora nei playoff c’è pure la musichetta».
Il gran finale. È vero che ha rifiutato di fare il testimonial di Sky perché non voleva essere truccato da brutto?
«Non è vero... sono loro che non mi hanno voluto perché non riuscivano a truccarmi da brutto».
Però è stato l’unico a voler rifare le foto della Panini.
«Mi era venuta la spalla storta a sinistra, non potevo finire così sull’album, i bambini mi avrebbero visto con la spalla storta. Le pare?».
Si è mai attaccato sull’album?
«No. Pago mio nipote Alessio per farlo».
Senta, ma le battute di Cassano la fanno davvero ridere?
«A quelle che fa in barese non puoi non ridere».
Si rende conto che lei ha 26 anni, ha segnato nell’ultimo campionato 19 gol in serie A, guadagna tanti soldi e tutto senza fare una cippa dal mattino alla sera?
«Una cippa mica tanto, qualcosa faccio. Il lavoro più bello del mondo ma che comunque porta stress fisico e mentale. Anche voi giornalisti comunque non vi potete lamentare».
Lei è fidanzato con Silvia Slitti da otto anni. Non è arrivata l’ora di sposarsi?
«È una cosa che abbiamo in programma. Siamo felici e penso che sia la cosa giusta dopo tanti anni che stiamo insieme».
Buon Ferragosto.
«Certo, a tutti i sostenitori sampdoriani. Speriamo che non piova».
© riproduzione riservata
Rif: "Nessuno incedibile"
13/08/2010 - 13:45
Calciomercato Juventus, Melo: “Potevo andarmene al Flamengo”
Torna far parlare di sè, con una dichiarazione che farà discutere Felipe Melo, che dopo il Mondiale, è sempre più nell’occhio della critica non solo in Italia, ma anche in Brasile. Molti tifosi bianconeri lo vorrebbero lontano dalla Juve, per questo lui tramite il social network Twitter, ha voluto parlare coi tifosi spiegando che poteva andarsene ma non lo ha fatto perchè vuole vincere col club bianconero.
Molto vicino all’addio – A rivelare questo retroscena è lo stesso centrocampista della Juventus, che tramite la propria Twitcam, sul popolare social network, ha rivelato ad alcuni tifosi il retroscena che lo voleva lontano da Torino. . “Ho ricevuto un invito dal presidente Patricia Amorim - ha detto riferendosi al massimo dirigente del club “rubronegro” - ma al momento, sfortunatamente, la Juventus non mi libera”. Una dichiarazione alquanti privocante, che certamente aggiungerà critiche al centrocampista brasiliano, sempre più chiamato a rispondere sul campo, con la stagione che per tutti dev’essere quella del rilancio. Il brasiliano ha poi dichiarato di aver rifiutato interessanti offerte ricevute dalla Spagna e dall’Inghilterra, prerchè comunque vada laegato alla causa bianconera. “Ho quattro anni di contratto qui, voglio rimanere e vincere qualcosa”.
Settimana decisiva - Sul fronte arrivi questa che arriverà sarà certamente la settimana decisiva, quanto meno per capire quali sono realmente le strategie della Juventus. All’appello mancano ancora un terzino sinistro e un esterno alto. Per il ruolo di terzino l’obiettivo numero uno resta Bastos, nonostante il no di Aulas, che lo ha tolto dal mercato. Per l’esterno di centrocampo, in attesa di segnali da Mosca per Krasic, si punta forte Elia dell’Amburgo, giovane, di prospettiva e soprattutto comunitario.
Cessioni - Sul fronte uscite, è saltato il passaggio di Mauro Camoranesi al Birmingham, mentre Diego è sempre più uomo mercato. Nella trattativa con il Wolfsburg si è inserito lo Shalke 04, pronto ad accaparrarsi il trequartista brasiliano, forte di un offerta migliore rispetto al club della Wolfsvagen.
Alessandro Iraci