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Discussione: "Nessuno incedibile"

  1. #1
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    Predefinito "Nessuno incedibile"

    "Nessuno incedibile"
    Diego e la Juve mobile

    Quasi tutti teoricamente sul mercato, in pochi sicuri del posto da titolare. Oggi vertice tra Marotta e Agnelli
    MASSIMILIANO NEROZZI
    INVIATO A PINZOLO
    Già predefinito il telaio, con il 4-4-2 griffato Del Neri, la Juve resta ad assetto ampiamente variabile sui nomi che la comporranno: quasi tutti i pezzi sono vendibili, copyright Beppe Marotta, e chi sa di restare non ha uguale certezza di un mestiere da titolare. Da Trezeguet a Diego, da Felipe Melo a Grosso, fino a Chiellini (pure lui ha un prezzo), ogni settore è in vetrina e, soprattutto, soggetto a cambiamenti strutturali. Pure tattici, perché l’avere o meno il trequartista brasiliano, qualche accorgimento di gioco te lo varia. «Non cambieremo tanto per fare», ripete il tecnico, ma potendo, lo si farà. Prima di arruolare nuove matricole, bisognerà congedarne delle altre, però. E qui, l’affare resta terribilmente complicato, anche per uno specialista del ramo, come il nuovo direttore generale juventino che oggi a Torino vedrà Andrea Agnelli per fare il punto sul mercato.

    Camoranesi, per esempio, pareva già destinato all’Olympiacos, ma ieri il club greco ha fatto praticamente retromarcia: giudicati eccessivi i 2,5 milioni di euro di ingaggio a stagione per l’italo-argentino. Che ora potrebbe rimanere alla Juve: ricostruendo le necessarie motivazioni, ed eliminando gli acciacchi delle ultime stagioni, Camo avrebbe classe e ruolo per far molto bene anche con Del Neri. Molto bene, facendo di professione l’ala. Volendolo liquidare, invece, resta l’ipotesi Milan, già percorsa un mesetto fa, e rilucidata ieri. L’Olympiacos ha intanto chiesto Trezeguet e Poulsen, ma l’impressione è che ci possano essere le stesse controindicazioni monetarie: David ha stipendio a 4,5 milioni, il danese sui 3, difficilmente compatibili con i bilanci greci, anche spalmando i contratti.

    L’assetto juventino diventerebbe meno instabile razziando al più presto Edin Dzeko, il che continua a sfiorare la mission impossible. Lo sarebbe meno, se il Wolfsburg accettasse la reintroduzione del baratto, insieme ai quattrini: di dare 35 milioni in contanti la Juve non ha alcuna idea, e anche comprensibilmente. Al gran malloppo bisognerebbe arrivarci infilando qualche pezzo, da Diego a Poulsen, o Sissoko. Ma per adesso i tedeschi non hanno cambiato politica monetaria. Se non altro, continua a essere piuttosto ferma la volontà di Dzeko: «Io voglio essere chiaro - ha detto ieri l’attaccante al Daily Telegraph - e dire che il mio addio non è un problema di soldi, ma di ambizioni. So una cosa: che voglio giocare in un grande club. Questo è un momento importante della mia carriera - ha continuato il giocatore bosniaco - e l’ho detto ai dirigenti del Wolfsburg, con i quali ho un rapporto fantastico: sono sicuro che alla fine mi accontenteranno».

    Quel grande club, a Torino, pensano da settimane che sia la Juve. Dzeko ha infatti detto che la sterzata della vita può essere in Italia, e in bianconero in particolare, resta solo da vedere quanto reggerà. Perché in Germania ha altri tre anni di contratto, e quindi bisognerà convincere pure il club tedesco. E, al momento, pare che il Manchester City abbia più solidi argomenti, forniti dallo sceicco di Abu Dhabi Mansour Bin Zayed Al Nabyan.

    L’offerta degli inglesi s’è impennata a 30 milioni di euro, più il cartellino di Roque Santa Cruz: tanto. Decisivi saranno i prossimi giorni.
    Chi ha già trovato casa, e pure da titolare, è Marco Motta. Dovrà portare cross, merce rara l’anno passato: «Ho fatto il terzino da quando gioco a calcio - raccontava il difensore ieri in Valsugana al “Ciliegia Day” - e ho sempre avuto caratteristiche offensive, ma con Del Neri stiamo curando moltissimo la fase difensiva». Dev’essere il suo anno: «Questa è la mia grande chance». E forse anche dalle Juve: «Può essere la Roma (dove lui giocava, ndr) della stagione scorsa, perché all’inzio nessuno credeva in noi e invece avevamo anche superato l’Inter».

    "Nessuno incedibile" Diego e la Juve mobile - LASTAMPA.it
    Perchè, ma perchè non capite?
    che io non posso lasciar la mia terra,
    ogni albero conosce il mio tocco,
    ogni frutto è per me come un figlio.

    •   Alt 

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    Predefinito Rif: "Nessuno incedibile"

    Juve, il mercato riparte
    dalla cessione di Camoranesi

    Dopo otto stagioni in bianconero Camoranesi è pronto all'addio
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    Dalla cessione dell'oriundo e di Poulsen in Inghilterra le risorse per l'assalto a Krasic e Burdisso
    MASSIMILIANO NEROZZI

    Con la forzata liquidazione di Mauro German Camoranesi, per decisioni tecniche e pure economiche (taglio al monte stipendi), oltre a un'ala che è stata grande se ne va un pezzo di storia recente bianconera. Le 288 partite e i 32 gol dentro le otto stagioni con la maglia della Juve lo raccontano solo in parte: perché ci sono anche i colpi di classe, i dribbling, le giocate da prestigiatore e, negli ultimi anni, i numerosi acciacchi che l'hanno limitato. Se il suo agente, Sergio Fortunato, limerà gli ultimi dettagli, la prossima settimana, forse già domani l'italo-argentino volerà al Birmingham, che gli offre un accordo biennale. La Juve si risparmierà invece l'ultima stagione, cioè sei milioni (lordi) di stipendio.

    Di mestiere ala, deluxe ai bei tempi, ha trovato il 4-4-2 di Del Neri troppo tardi, o almeno così ha deciso, subito, la Juve. Lui ha vissuto il «licenziamento» in silenzio, anche se l'amarezza emerge dalle battute condensate in queste settimane da Fortunato: «Si dice che Del Neri cerchi un'ala che salti l'uomo: chi meglio di Mauro?». Idem quando l'allenatore, in Irlanda, parlò di esclusione dalla lista dei convocati per «motivi tecnici». L'agente sorrise: «Di Mauro puoi dire tutto, ma non che gli manchi la tecnica». Da tempo la Juve lavorava per trovargli una sistemazione: abortite le ipotesi con Olympiacos e Alicante, la Premier League potrebbe essere la sua nuova casa.

    Stessa destinazione per Christian Poulsen, all'indirizzo del Liverpool, se tutto filerà liscio. Questione di giorni, secondo il procuratore del centrocampista danese, Joern Bonnesen, intervistato dal “Daily Mail”: «Non ci vorrà più di una settimana per chiudere l'affare - ha detto - e potremmo addirittura chiudere lunedì. Christian è l'uomo di Roy». Cioè Hodgson, l'allenatore dei Reds. Alla Juve andrebbero circa 6 milioni di euro. S'è invece complicata la vendita di Tiago, per il quale, da tempo, c'era già l'accordo tra i bianconeri e l'Atletico Madrid, per circa 4,5-5 milioni. Mai annodata, al contrario, l'intesa tra il centrocampista portoghese e i suoi eventuali nuovi datori di lavoro: lui pretende i 2,6 milioni di euro garantiti dal contratto con la Juve, i madrileni gliene offrono 1,8. Il consiglio, da Torino, sarebbe quello di accettare la proposta, perché tra i bianconeri non c'è più posto. Concetto ripetuto al giocatore dal direttore generale Beppe Marotta: in linea con i piani della società, Tiago rischia di vedersi l'intera annata in tribuna, lavorando, separato dal resto del gruppo. Un'ipotesi che lo penalizzerebbe per le convocazioni della Nazionale.

    Una volta messo il timbro sulle prime spedizioni, la Juve potrà riattivare il settore acquisti, come spiegato venerdì al cda dallo stesso Marotta. Nell'attesa, si lavora per identificare e pianificare gli acquisti. Le priorità restano un difensore centrale e un esterno di centrocampo. Per la trincea riprendono quota le chance di Nicolas Burdisso, dopo la rottura della trattativa tra Inter e Roma. Decidendo di puntarci, i bianconeri potrebbero superare l'offerta giallorossa, arenatasi sui cinque milioni di euro. Per le corsie, Milos Krasic rimane l'obiettivo più abbordabile, per diverse ragioni. Non ultima quella monetaria, visto che il serbo del Cska Mosca si può razziare a 15 milioni di euro, o anche qualcosina in meno, aspettando l'ultima settimana del mercato.

  3. #3
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    Predefinito Rif: "Nessuno incedibile"

    Burdisso alla Juve piace all'Inter

    A Roma Nicolas Burdisso (foto) giocherebbe col fratello Guiellermo
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    La Roma ha il sì del giocatore, ma la Supercoppa allunga i tempi Con le cessioni i bianconeri potrebbero inserirsi nell'affare
    GUGLIELMO BUCCHERI

    La doppia partita della Juve sul mercato è entrata nella zona Cesarini, quella dei secondi finali. Il primo risultato verrà fissato in queste ore e sarà determinato dal «tesoretto» frutto di cessioni e, quindi, di ingaggi risparmiati. La lista dei partenti è nota, le destinazioni anche, o quasi: a Camoranesi e Poulsen, il club bianconero offrirà un assist come buonuscita di circa 500 mila euro per accettare il trasferimento rispettivamente al Birmingham e al Liverpool. Operazioni che porteranno nella casse della Juve circa 6 milioni di euro dal cartellino del danese e un taglio di 12 milioni di euro lordi al capitolo ingaggi.

    Con le valigie anche Tiago, messo spalle al muro: o dice sì all'Atletico Madrid o resterà ai margini del gruppo per l'intera avventura perché Del Neri non lo ha mai considerato funzionale al progetto. Dalle cessione del portoghese (anche per lui si pensa ad una buonuscita), la Juve aggiungerebbe al «tesoretto» quasi 5 milioni di euro e un risparmio ingaggio della stessa cifra (Tiago guadagna 2,5 milioni netti a stagione). Per chiudere, in settimana, la sfida delle cessioni pesanti, verranno risolti i casi di Zebina e Grosso. Il difensore francese (o Grecia o rescissione del contratto) al momento costa 4 milioni di euro lordi di stipendio, Grosso altrettanto (per lui si parlerà di un prestito allo stesso Birmingham o al Bologna).

    La prima partita sul mercato, dunque, aspetta solo il fischio di chiusura. Undici milioni di euro attesi dalle cessioni più venticinque risparmiati sul monte ingaggi, dovrebbe essere il verdetto finale. Poi, dopo Ferragosto, via alla campagna acquisti, agli ultimi ritocchi prima del via: Krasic più Burdisso, l'accoppiata da centrare. L'esterno del Cska Mosca si è promesso ai bianconeri e tutto lascia pensare che si tratti solo di una questione di tempi. Diverso, e più complesso, si presenta l'assalto a Burdisso. Di mezzo c'è l'Inter e, soprattutto, una parola data (e sbandierata) dal giocatore e dal suo manager alla Roma. Quale la via d'uscita perché la Juve si regali il quarto difensore centrale chiesto da Del Neri? Anche in questo caso è una questione di tempo: l'Inter ha fissato il prezzo dell'argentino (mai amato e lasciato partire l'anno scorso senza una lacrima per la Capitale in prestito) intorno ai 7 milioni o qualcosa in più, la Roma non va oltre i 5. Il duello neroazzurro-giallorosso è rimandato all'ultima settimana di mercato perché sabato 21 agosto è in agenda a San Siro la sfida Inter-Roma che vale la Supercoppa Italiana e i nerazzurri non hanno alcuna intenzione di regalare metri di vantaggio ai rivali di sempre.

    Così, calendario alla mano, al dg bianconero Marotta restano meno di due settimane per sferrare l'offensiva. La Juve ha fatto un primo sondaggio per Burdisso attraverso il suo agente Hidalgo a metà luglio, poi niente. «Per loro evidentemente non è una priorità e se è così nemmeno per noi. Abbiamo dato la nostra parola alla Roma, se non va nella Capitale, resta all'Inter», ha precisato il procuratore dell'argentino. Nessuna preclusione, quindi, a trattare con la Juve a condizione, però, che l'interessamento bianconero sia reale. La palla torna fra i piedi di Marotta che, «tesoretto» in mano, dovrà fare i suoi calcoli: Burdisso ha 29 anni ed un contratto in scadenza con l'Inter fra un anno. Per strapparlo alla Roma, occorrerà prima mettersi d'accordo sulla cifra con Massimo Moratti e superare quota 5 milioni di euro. Prima della finale di San Siro.

  4. #4
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    Krasic: "C'è l'accordo con la Juve"

    Milos Krasic, 26 anni, gioca nel Cska Mosca dal 2004
    + Burdisso alla Juve piace all'Inter
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    «Adesso tocca a bianconeri e Cska concludere l'affare»

    BELGRADO
    Il nazionale serbo Milos Krasic ha detto di aver raggiunto accordo con Juventus e adesso rimane solo che i dirigenti della sua squadra, il Cska di Mosca e quelli di Torino concordino i dettagli. «Ho fatto quello che tocca me, adesso tocca alle due società», ha detto Krasic ai giornalisti a Kovilovo (centro sportivo vicino a Belgrado) dove sono venuti calciatori dalla nazionale serba per preparativi per amichevole 11 agosto con la Grecia a Belgrado.

    Milos Krasic (26 anni) cresce nel settore giovanile della squadra della sua città, il Rudar Kosovska Mitrovica. Nel 1999, a soli 14 anni, debutta con il Vojvodina Novi Sad, con cui rimane fino al 2004, diventandone il capitano. Nel gennaio del 2004 si trasferisce in Russia, al Cska Mosca, con cui vince due Campionati russi (2005 e 2006), altrettante Coppe di Russia (2005 e 2006), tre Supercoppe di Russia (2004, 2006, 2007), e il primo trofeo internazionale nella storia del club: la Coppa Uefa 2004-2005. Il 29 dicembre 2009 viene eletto miglior calciatore serbo dell'anno.

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    Qui Juve
    13/08/2010 - CALCIOMERCATO BIANCONERO
    Elia, l'Amburgo gioca al rialzo:
    "L'offerta dalla Juve non è seria"

    Eljero Elia, 23 anni, gioca nell'Amburgo da una stagione
    + Juve, l'ultima di Diego contro Inter e Milan
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    Il ds del club tedesco rifiuta i 12 milioni proposti dai bianconeri

    AMBURGO
    Marotta è sempre alla ricerca di un esterno per accontentare Del Neri. Nel mirino della Juve c'è da tempo Eljero Elia, 23enne dell'Amburgo, ma la trattativa con il club tedesco appare tutt'altro che in discesa.

    Bastian Reinhardt, direttore sportivo dell'Amburgo, punge la Juventus e gioca al rialzo: «La Juventus ha fatto un'offerta di 12 milioni. Non la considero una proposta seria. Se c'è un interesse reale, bisognerebbe fare un'offerta seria», dice Reinhardt al quotidiano Bild.

    «Se vendiamo Elia, dobbiamo incassare il denaro necessario per comprare 2 o 3 giocatori», aggiunge il ds tedesco. Che tradotto in cifre equivale a una richiesta di 20 milioni di euro, somma che il Wolfsburg, in corsa anche per Diego, sarebbe disposto a sborsare «ma al momento da loro non ci è arrivata nessuna offerta». Il giocatore, intanto, preferisce non sbilanciarsi. «Penso solo all'Amburgo, a giocare e vincere qui - le parole di Elia - Per le voci di mercato dovete parlare col mio procuratore».

  6. #6
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    Mercato Juventus: sforzo per Ledesma. Caso Diego
    16.08.2010 07.39 di Redazione TMW. articolo letto 21983 volte
    Fonte: di Alvise Cagnazzo per carlonesti.it
    © foto di Filippo Gabutti
    Non occorreva certo la "Caporetto" pugliese al cospetto di Inter e Milan per comprendere le storture, assai evidenti, di una squadra sin troppo somigliante, fra confusione tattica, mancanza di idee ed apnee offensive, alle precedenti, quanto sconce, Juventus osservate nel corso dell'ultima disastrosa stagione. La nuova Juventus plasmata da Gigi Del Neri ha così patito il primo vero confronto al cospetto delle principali candidate alla vittoria dello scudetto. Subendo, persino più del dovuto, l'incisività e la concretezza offensiva,soprattutto rossonera, senza riuscire a reagire. Ritrovarsi a sole due settimane dall'inizio del torneo senza certezze da appuntare sul petto ancora glabro, con numerosi dubbi sul futuro del miglior elemento in organico, il Diego già promessosi al Wolfsburg a corredo di una minima riduzione di ingaggio, e con un overbooking di esuberi ancora da sistemare, significa non aver ancora maturato una esaustiva analisi sulla genesi di una Juventus desiderosa di tornare a primeggiare. Smarrendo il vero, ed unico, senso della "vulgata", già interpretato e metabolizzato del presidente Andrea Agnelli. La partenza di Poulsen per Liverpool, al momento esclusivo miracolo laico della gestione dirigenziale targata Beppe Marotta, per circa sei milioni, ed il rinnovo, per mezzo milione, del prestito dell'abuso edilizio Tiago, se non altro, paiono mostrare parziali segni di risveglio in una società ancora in cerca di almeno un paio di rinforzi. O magari tre, in ragione di un diffuso scetticismo sulla tenuta del quartetto composto da Iaquinta, Trezeguet, Amauri e Del Piero.

    Dubitare di Marotta, per una Juventus ostaggio del direttore sportivo Secco, quello dei flop Andrade, rescissione anticipata del contratto e danno economico di circa cinque milioni sul bilancio, Poulsen, Tiago, Mellberg, Boumsong, Chimenti e Knezevic, protagonista persino di un duello mercantile con il Torino, sarebbe eccessivo. E forse, anche poco cortese nei confronti di chi, nel giro di un paio di mesi, è comunque riuscito ad instaurare un regime di rispetto e serietà in un contesto, quello ereditato da una gestione tecnica sconcia, più simile ad una polveriera che ad uno spogliatoio. La scelta di dire addio al Mauro "furioso", in arte Camoranesi, liberandosi delle zavorre, Grosso, Salihamidzic e Zebina, al quale venne inspiegabilmente rinnovato il contratto dopo una disastrosa annata, a corredo di una illuminante folgorazione di mercato di Secco, se non altro, sembra suggerire la volontà di inversione di una rotta infelice. Abbandonando quell'alone di mediocrità con il quale l'intera società, dal giorno della retrocessione in cadetteria, ha dovuto convivere. Proporre dubbi di "fede" sulla gestione del nuovo mercato, appare invece legittimo. Anche in relazione alle prime, ed assai dubbie, strategie di mercato.

    Considerare un mero surplus l'acquisto di un bomber, pare infatti in contrasto con l'oggettiva deficienza offensiva, e realizzativa, della squadra. Sorretta, al momento, esclusivamente dalle velleità di un parco attaccanti logoro, usurato dal tempo ed immalinconito da irrisolte vicissitudini contrattuali. Dei quattro componenti del reparto avanzato, ben due, capitan Del Piero e Trezeguet, hanno infatti il contratto in scadenza nel 2011, fra meno di dodici mesi. Accordi che, questo è certo, non saranno rinegoziati, producendo il dimezzamento dell'attuale nomenclatura di punte a disposizione. Senza peraltro dimenticare come tutti e quattro gli attaccanti a disposizione, abbiano oramai scollinato le trenta primavere, rendendo meno rosee le aspettative per il futuro. In ragione di acciacchi e logorii assortiti, non più da smaltire. Ma da gestire, sino al termine della carriera. In attesa di ulteriori sviluppi sul fronte avanzato, e senza trascurare la timida attenzione mostrata dal Lione e dall'OM di Deschamps nei confronti di Iaquinta, sempre alle prese una fastidiosa distrazione muscolare, Marotta completerà a breve l'organico a disposizione di Del Neri.

    Se per la difesa, nel ruolo di quarto centrale, sembra certo l'arrivo, in prestito con diritto di riscatto, da barattare, secondo l'antica prassi assai frequente nei porti delle repubbliche marinare, al termine della stagione con il contro riscatto genoano di Palladino, parcheggiato in Liguria tre stagioni, del giovane Bocchetti, per il settore mediamo il direttore generale bianconero avrebbe deciso di investire otto milioni per l'italo argentino Ledesma. Entrato a far parte del giro della Nazionale,in compagnia degli altri oriundi Amauri e Thiago Motta, il regista nato in Patagonia potrebbe raggiungere i bianconeri già a partire dal diciannove agosto, giorno della partita di Coppa Uefa contro gli austriaci dello Sturm Graz. La consueta, ed oramai folcloristica, resistenza di Lotito, deciso a non scendere al di sotto dei dieci milioni, non comprendendo il rischio di perdere il giocatore a costo zero fra meno di un anno, verrà probabilmente superata dall'inserimento di una contropartita tecnica, magari Grosso, già promesso al Milan in caso di scambio con Kaladze, o a corredo di un ulteriore sforzo economico della società di Corso Galileo Ferraris. Più che mai decisa a concludere tutte le operazioni di mercato prima di focalizzare la propria attenzione su Dzeko…
    Ultima modifica di cuorebianconero; 16-08-10 alle 15:49

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    Juventus: Marotta "mercato ancora aperto"

    ven, 13 ago 2200 2010

    Ancora movimenti in vista per la società bianconera. Si avvicina il campionato, ma la Juventus resta attenta e in cerca di rinforzi. A tenere il mercato bianconero ancora aperto è il dg Beppe Marotta: "Siamo ancora in una fase delicata di questa finestra di mercato, dobbiamo sfruttare le opportunità che ci capitano davanti - ha dichiarato il dirigente bianconero a Mediaset - Al momento posso solo dire che faremo di tutto per migliorare il nostro livello qualitativo e cercheremo di mettere a disposzione di Delneri i migliori giocatori possibili. Diego verso la Bundesliga? Sono solo voci di mercato, noi abbiamo registrato l'interessamento di alcuni club per lui come per altri giocatori, ma stiamo valutando attentamente. Per adesso di presupposti non ce ne sono o comunque non sono concreti, valuteremo col tempo, cercando di fare soprattutto gli interessi della Juve".

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    JUVENTUS / 16-08-2010
    CALCIOMERCATO JUVENTUS / Diego, aufidersen. Dentro Juventus Dzeko, oppure Krasic. Problemino Camoranesi, preoccuperebbe Juventus






    Ultime notizie calciomercato Juventus 15 agosto 2010 - Diego finirà al Wolfsburg o allo Schalke 04. In ogni caso la sua avventura italiana può dichiararsi finita.
    Per Montolivo, Pazzini e Palombo (tutti obiettivi dichiarati) non c'è niente da fare, i presidenti di Fiorentina e Samp li hanno ufficialmente ritirati dal mercato.
    Ora la Juve si concentra sugli obiettivi straniere, ossia i soliti Dzeko e Krasic, uno dei due verrà sicuramente.
    Intanto c'è da risolvere un'altra grana di nome Camoranesi. Sembrava fatto l'accordo con Birmingham e invece alla fine l'affare è misteriosamente saltato, tutto da rifare.

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    Calciomercato Juventus: il prescelto è Ledesma

    agosto 16, 2010 by RobertoSabatino
    Filed under Calcio Mercato, Calcio Serie A, News

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    Col dilemma Diego ancora in atto (il Wolfsburg non molla), il calciomercato della Juventus prosegue in altre direzioni.

    Il direttore generale Giuseppe Marotta pare abbia rotto gli indugi sulla scelta di un nuovo centrocampista, dato che le performance di Mohamed Sissoko non avrebbero del tutto convinto il tecnico Luigi Delneri.

    Il prescelto sarebbe Cristian Ledesma (28 anni), centrocampista argentino che tra 1 anno va in scadenza contrattuale con la Lazio.

    I rapporti col presidente Claudio Lotito, in tema di rinnovo, non sono del tutto ottimali, così il patron biancoceleste potrebbe decidersi a venderlo per non perderlo a parametro zero.

    La Juventus avrebbe già avanzato una 1° offerta di circa 6 milioni di euro, trovando riscontro negativo da parte della Lazio.

    Ma una via di mezzo non sarà difficile da trovare, anche perché l’intenzione dei bianconeri è proprio quella di portare Ledesma a Torino.

    Il giocatore, che tra qualche mese potrebbe essere convocato dal ct Cesare Prandelli grazie al suo passaporto italiano, gioca nella Lazio dall’estate 2006 (112 presenze, 7 gol, 1 Coppa Italia, 1 Supercoppa Italiana in bacheca), dopo gli esordi con la maglia del Lecce, dove ha giocato per 5 stagioni.

  10. #10
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    CALCIOMERCATO/ Milan-Juventus, scambio Kaladze-Grosso?
    Redazione

    domenica 15 agosto 2010

    CALCIOMERCATO MILAN-JUVENTUS - Ieri molti quotidiani sportivi hanno lanciato un'indiscrezione di mercato che riguardava il calciomercato di Milan e Juventus. Si è parlato di un possibile scambio di prestiti con Camoranesi in rossonero e Kaladze con la maglia della Juventus. Ipotesi improbabile visto che l'italo-argentino potrebbe andare all'estero. Oggi la Gazzetta dello Sport ha rilanciato l'ipotesi di uno scambio tra le due formazioni, con i rispettivi dirigenti, Marotta per i bianconeri, Galliani per il Milan, che durante il Trofeo Tim hanno avuto modo di imbastire un principio di trattativa per portare Kaladze alla Juventus e Fabio Grosso al Milan.

 

 
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