mozione saltarellicristiano
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Riforma elettorale con elezione del premier a maggioritario debole
Tenuto conto dei vantaggi del maggioritario, in termini di maggiore governabilità, ma anche della perdita, in termini di dialettica democratica, che questo comporta, si propone per lo Stato Italiano un parlamento a maggioritario debole, dove cioè l'assemblea eletta con il maggioritario delibera solo le scelte di pertinenza del governo, mentre tutte le altre scelte sono deliberate da un'assemblea a base proporzionale.
Il parlamento risulta composto da 400 deputati definiti legislativi + un numero di deputati definiti governativi determinati in maniera tale da permettere al Partito del Presidente del Consiglio eletto di avere il 52 % dei voti.
Ogni partito presenta una lista di candidati legislativi, un candidato Presidente del Consiglio e una lista di candidati governativi.
Al primo turno elettorale vige il voto per i partiti con preferenza per i soli candidati legislativi, assegnazione con proporzionale puro.
Al secondo turno elettorale si confrontano i due candidati Presidente del Consiglio i cui partiti hanno ricevuto più voti. Il vincitore è nominato Presidente del Consiglio e porta il numero di candidati governativi previsti nel parlamento.
Il parlamento può riunirsi in Assemblea legislativa, con solo i deputati legislativi e ha potere di voto nelle riforme costituzionali, del sistema elettorale, del sistema giudiziario, negli accordi internazionali, nelle riforme di scuola, ricerca, sanità, nelle grandi Opere pubbliche nuove, nella nomina del Presidente della Repubblica, dei membri del Csm e di tutti gli altri enti di controllo.
Il parlamento può riunirsi in seduta governativa, con deputati legislativi e governativi, e ha potere di voto nella legge finanziaria, nei provvedimenti di politica economica e di ordine amministrativo,
nella manutenzione e ristrutturazione delle opere pubbliche, nei provvedimenti urgenti (Valutati dal Presidente della Repubblica), nelle nomine non aventi ruolo di controllo.
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mozione Sinistra Anti-PD
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Mozione definitiva per la legge elettorale:
Tenuto conto della attuale situazione politica italiana, di natura non bipolare, ma tripolare e atipico, la legge elettorale più adatta a mio parere è come mi piace definirlo " un proporzionale a doppio turno", cioè al primo turno si attua un proporzionale puro senza soglia di sbarramento, niente coalizioni e i partiti o le liste corrono da soli, con preferenze per tutti e niente capilista bloccati, se nessuno riesce a prendere la maggioranza assoluta dei voti si procede ad un secondo turno tra le due liste che hanno più voti con possibilitá di apparentamenti/coalizioni con i partuti esclusi dal ballottaggio, chi vince il ballottaggio riceve un mini-premio di maggioranza ovvero il minimo che serve per avere la maggioranza assoluta, massimo il 51% dei seggi, e per evitare il ricatto di partitini nel caso vincesse una coalizione, si dovrebbe inserire anche la sfiducia costruttiva.
Inoltre per controbilanciare questa piccola distorsione della rappresentanza, bisogna introdurre il recall, cioè la revoca degli eletti da parte degli elettori della stessa circoscrizione del parlamentare e il referendum propositivo.
E aggiungo che se si ritiene giustamente che con una legge elettorale così avere solo una camera è distorsivo, allora è bene prevedere una seconda camera eletta con il proporzionale puro e con competenze ridotte rispetto alla Camera e che non debba dare la fiducia al Governo.




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