Re: Gente a pezzi in mezzo alla strada
Re: Gente a pezzi in mezzo alla strada
Re Mohammed Zahir Shah dell'Afghanistan (ha vissuto a Roma dal 1973 al 2001) https://upload.wikimedia.org/wikiped...an_in_1963.jpg
Re: Gente a pezzi in mezzo alla strada
Comunque anche nelle zone rurali era meglio dei talebani, le sorelle di Massoud che don Peppe tanto odia per aver cacciato i sovietici non avevano nemmeno il velo. Il burqa era rarissimo, al massimo l'hijab o il chador nelle zone più tribali. Kabul era la Milano d'Oriente, un centro della moda.
Re: Gente a pezzi in mezzo alla strada
Re: Gente a pezzi in mezzo alla strada
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paulhowe
Il nostro Don Peppe sorvola su quale sia stato il bilancio dei morti (piu di qualche centinaia di migliaia) provocati dall'intervento russo, con decine di migliaia di mine e ordigni inesplosi disseminati, una enorme quantita di invalidi e vedove. Intere aree bombardate e distrutte.
Insomma la storia tragica dell'afganistan parte nel 2001. Prima era un "paradiso".
Estratto:
Prima della invasione sovietica, il Partito Democratico Popolare dell'Afghanistan assassinò tra 10.000 e 27.000 persone, per lo più nella prigione Pul-e-Charkhi. Dopo l'invasione del 1979, i sovietici imposero il governo fantoccio di Babrak Karmal, ma mai fu chiaramente stabilizzato come un regime comunista ed era in uno stato costante di guerra.[118] [119] Nel 1987, circa l'80% del territorio del Paese fu permanentemente controllato né dal governo filo-comunista, che sosteneva le truppe sovietiche, né da parte dell'opposizione armata. Per far pendere la bilancia, l'Unione Sovietica usò una tattica che fu una combinazione politica di "terra bruciata" e "genocidio migratorio": sistematicamente bruciando i raccolti e distruggendo villaggi nelle province ribelli, così come bombardando per rappresaglia interi villaggi sospettati di ospitare o sostenere la resistenza, i sovietici cercarono di costringere la popolazione locale a passare nel territorio da loro controllato , privando così l'opposizione armata di un supposto sostegno. Con il tempo i sovietici si ritirarono nel 1988, da 1 a 1,5 milioni di persone erano state uccise, per lo più civili afghani; un terzo della popolazione dell'Afghanistan era stato spostato. Hassan Kakar ha sostenuto che "gli afghani sono tra le ultime vittime del genocidio di una superpotenza."[120] Fosse comuni dei condannati a morte, risalenti all'epoca sovietica, sono state scoperte.
Come i talebani, insomma... a livello di uccisioni, e come la guerra che seguì
Re: Gente a pezzi in mezzo alla strada
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Kanon
già peccato che lo scià è stato cacciato via a furor di popolo, evidentemente cosi bene non stavano...
Re: Gente a pezzi in mezzo alla strada
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blobb
già peccato che lo scià è stato cacciato via a furor di popolo, evidentemente cosi bene non stavano...
ora hanno tutti i mullah che vogliono
Re: Gente a pezzi in mezzo alla strada
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Kanon
ora hanno tutti i mullah che vogliono
evidentemente a loro sta bene cosi....
Re: Gente a pezzi in mezzo alla strada
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blobb
evidentemente a loro sta bene cosi....
Non a tutti. La maggioranza ignorante opprime la consistente minoranza.
Re: Gente a pezzi in mezzo alla strada
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Kanon
Non a tutti. La maggioranza ignorante opprime la consistente minoranza.
ed ecco la solita frase classista, dove la maggioranza ignorante, opprime la minoranza colta ed illuminata, tipico dei radical chic