I conti parlano chiaro. Anche se il Pil italiano dovesse crescere dell'1,3 per cento come prevede il Governo, per mantenere gli impegni presi con l'Europa sarà necessaria una nuova Finanziaria "lacrime e sangue". I tassi di interesse sul debito ricominceranno infatti a crescere nel primo trimestre 2011. Così anche nell'establishment si rafforza l'idea di dare vita a un nuovo esecutivo (Mario Draghi?) che sappia governare l'economia senza dover fare i conti con continue ruberie e scandali. Un chiaro segnale arriva oggi dal Corriere della Sera... Il quotidiano della borghesia milanese e di tutti i poteri forti chiede le dimissioni immediate di Denis Verdini e del sottosegretario Nicola Cosentino. E se la prende con "la privatizzazione della politica". Se non è un benservito al Cavaliere, poco ci manca di Superbonus
Il Fatto Quotidiano





Rispondi Citando
repapelle:
ostridicolo:
