da: Stop fobia Zika a Rio: rischi minimi, consigliato "vaccino anti-influenzale" - IntelligoNews - quotidiano indipendente di informazione
Iniziano le Olimpiadi ed è fobia Zika. Il virus di natura teratogena e neurologica trasmesso dalla puntura della zanzara Aedes aegypti spaventa atleti e supporters. Ma la SIMIT, la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali, assicura che per le donne non incinte e senza progetti di gravidanza i rischi sono minimi. Pur invitando all’adozione di misure comportali adeguate e a scopo precauzionale, la Società dichiara che le evidenze disponibili sul virus non controindichino viaggi in Brasile nel periodo agosto-settembre e ancor meno nei periodi più freddi. È indispensabile quindi un consulto medico prima di partire per le Olimpiadi. Come specifica il professor Francesco Castelli, responsabile del reparto Malattie Tropicali e di Importazione dell'Ospedale ‘Ospedali Civili’ di Brescia e membro SIMIT "le misure specifiche per il virus Zika, oltre a quelle necessarie per prevenire le altre infezioni di natura malarica, sessuale, gastrointestinale e dermatologica, è la prevenzione del contatto uomo-vettore (che punge prevalentemente nelle ore diurne con preferenza per alba e tardo pomeriggio) mediante l’uso di insetticidi, di vestiti coprenti preferibilmente di colore bianco, e di condizionatori. Altre misure sono l’astensione dai rapporti sessuali durante il viaggio, l’utilizzo di metodi di barriera per almeno 3 mesi dopo il ritorno e l’astensione dalle donazioni di sangue nelle 4 settimane dopo il rientro dal Brasile o comunque dalle aree segnalate infette". Forte è l’invito del SIMIT alla vaccinazione anti-influenzale per i soggetti a rischio.




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