Bruxelles. Prima ancora che venga approvato il disegno di legge: “Troppi vantaggi a favore degli attuali concessionari”

Prima ancora che venga approvato, l’Unione Europea mette ko il disegno di legge sulle spiagge relazionato a Bruxelles dal sottosegretario Sandro Gozi: troppi privilegi a favore degli attuali concessionari. Nel mirino il riconoscimento del valore commerciale, ma anche i paletti a favore degli attuali concessionari, vietata poi qualsiasi ulteriore proroga alle concessioni in essere. Tutta una serie di “vantaggi indebiti” per tutelare gli stabilimentibalneari italiani preservandoli dalla concorrenza. Smontata la riformasu cui sta lavorando il Governo Renzi, la Commissione europea - a riprovadella linea dura - sarebbe addirittura pronta a recapitare al Portogallo una procedura di infrazione, a dimostrazione che non si fanno disparità di trattamento. Notizie che rimbalzano dal vertice tecnico (lo scorso 20 luglio, a porte chiuse) tra la direttrice generale della commissione europea alla crescita Lowri Evans e il sottosegretario agli affari europei Gozi attraverso il portale che sta seguendo minuto per minuto questa lunga e difficile partita, mondobalneare.com, dove si può leggere anche il verbale integrale del confronto. Al fianco di Gozi anche Lucia Serena Rossi e Daniela Gottuso, tecnici incaricati dal nostro Governo di seguire la riforma.
“Le misure di indennizzo devono essere adeguate e proporzionate, ma ovediventassero eccessive o si creasse una preferenza ovvia per gli attuali esercenti, configurerebbero una chiusura al principio di libera concorrenza, a solo vantaggio degli attuali concessionari”, si legge nel documento. Obiezione questa ad uno dei punti cardini della riforma. E ancora. “Riconoscere un valore di avviamento oggetto di un pagamento da parte del nuovo concessionario a quello uscente potrebbe configurare un vantaggio indebito per gli operatori attuali”.
“Il nuovo quadro dovrebbe guardare al futuro e non al passato - ha quindicommentato il commissario Ue, Evans - È quindi necessario presentare un sistema che faciliti l’ingresso di nuovi operatori e non sembri costruito per tutelare quelli attuali”. L’unico aspetto a cui il commissario Evans non si è opposto è quello del periodo transitorio, ma dal verbale non emerge quale sia la proposta del Governo italiano.
L?Europa dà un altro schiaffo ai balneari - RomagnaNOI