Torino, addio alla critica e storica dell'arte Marisa Vescovo
E' morta a Levanto, colta da un malore mentre faceva il bagno in mare. Ha curato le attività artistiche della Fondazione Bricherasio e ha collaborato con la Biennale di Venezia.
Marina Paglieri
E’ scomparsa improvvisamente ieri a Levanto Marisa Vescovo, nata 78 anni fa a Alessandria, critica e storica dell’arte che ha partecipato nel 1995 alla nascita della Fondazione Palazzo Bricherasio, di cui ha seguito per diversi anni le attività artistiche. Allieva di Maurizio Calvesi, con cui ha collaborato nelle Biennali di Venezia del 1984 e 1986, ha curato numerose mostre e firmato diverse pubblicazioni e cataloghi. Già docente di Fenomenologia dell’arte contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Genova, è stata soprattutto legata all’ambiente artistico torinese e piemontese (è stata la prima direttrice artistica dell’Igav di Rosalba Garuzzo, ora nella Castiglia di Saluzzo, per cui aveva curato mostre in Cina, Russia e Corea), ma negli ultimi tempi era stata un po’ dimenticata, nonostante continuasse a collaborare con diverse fondazioni italiane e seguisse sotto la Mole le iniziative della galleria Spazio bianco. La notizia della sua morte, avventa per un malore mentre si trovava in mare, ha destato dunque particolare sgomento, soprattutto tra gli artisti più giovani che erano stati da lei scoperti e valorizzati.
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