User Tag List

Risultati da 1 a 3 di 3
Like Tree2Likes
  • 2 Post By Josef Scveik

Discussione: Addio a Pietro Pinna, il primo obiettore di coscienza

  1. #1
    Canaglia
    Data Registrazione
    06 Oct 2011
    Messaggi
    36,945
    Inserzioni Blog
    2
    Mentioned
    363 Post(s)
    Tagged
    23 Thread(s)

    Predefinito Addio a Pietro Pinna, il primo obiettore di coscienza

    Addio a Pietro Pinna, il primo obiettore di coscienza - Sardiniapost.it

    Ci ha lasciati un combattente pacifico: è morto Pietro Pinna. Lo so, non ve ne fregherà niente e pressoché nulla troverete oggi sui giornali. A Pinna – Piero per tutti – dobbiamo però qualcosa. Primo obiettore di coscienza “politico” italiano, si è sempre distinto per affermare principi e tecniche della nonviolenza in Italia, avendo sempre ben chiaro che non si può battere la guerra senza eliminarne gli eserciti, gli strumenti che la rendono possibile. Di origini sarde, nel 1948 fu chiamato a prestare servizio militare di leva, ma decise di rispondere con un plateale NO.

    Probabilmente l’abbiamo dimenticato, ma fino al 1972 l’obiezione di coscienza al servizio militare era considerata, nella migliore delle ipotesi, renitenza alla leva, oppure diserzione, mentre solo dal 2005 è stata eliminata l’opzione del Servizio Civile obbligatorio. Venne processato per disobbedienza (fu difeso da Bruno Segre) e condannato al carcere per 18 mesi. Non fu l’unica volta. Nel 1973, a seguito di una affissione contro la celebrazione delle Forze armate, Piero fu arrestato e condannato per vilipendio; nel 1979 si beccò un’altra condanna per blocco stradale. Fu il più stretto collaboratore di Aldo Capitini e insieme, nel 1961, organizzarono la prima Marcia per la Pace Perugia-Assisi.



    Sempre con Capitini fondò nel 1962 il Movimento Nonviolento e nel 1964 la rivista Azione nonviolenta, di cui era direttore fino a ieri. Nel 1976, coi radicali, fu tra gli organizzatori e animatori della prima Marcia antimilitarista internazionale. Partendo dal sacrario militare di Redipuglia e raggiungendo anche Verdun in Francia, la marcia si concluse in Sardegna, alla Maddalena (il prossimo 19 agosto ricorre il quarantennale) con la costruzione di un muro simbolico per bloccare l’accesso militare americano (Paolo Buzzanca, allora segretario del Partito Radicale della Sardegna, fu buttato in mare dai carabinieri, ignari di battezzare in quel modo un futuro consigliere regionale). Su questa, Jean Fabre scriverà: “Già semi-rovinata dalla petrolchimica, luogo di sperimentazioni fatte sulla pelle della gente, sede di carceri speciali, l’isola è una roccaforte della NATO, o meglio delle forze statunitensi (base di sommergibili nucleari alla Maddalena, poligoni di tiro, terra di esercitazioni militari di terra, mare, aria). È chiaro il motivo che ci ha indotto a concludere la prima marcia internazionale in Sardegna”. Se le cose stavano così, non mi sembra che la situazione sia migliorata di molto, ma questa è un’altra storia.


    Artefice nel 1982 della Marcia Catania-Comiso contro l’installazione della base missilistica statunitense, Piero fu anche insignito della laurea honoris causa in Scienze per la Pace dalla facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Pisa. Partendo da motivazioni non solo religiose, ma politiche e filosofiche, assunse suo malgrado il ruolo di alfiere dell’obiezione di coscienza. Il suo caso spinse il mondo giuridico a rivedere il concetto di difesa della Costituzione: dobbiamo a lui la lunga marcia che portò gli obiettori italiani ad essere riconosciuti dallo Stato. Un riconoscimento istituzionale arrivato troppo tardi, quando il 3 marzo scorso, in occasione dell’incontro con una delegazione di rappresentanti e volontari del Servizio Civile Nazionale, il presidente della Repubblica Mattarella ha detto: “Sono stati gli obiettori di coscienza al servizio militare obbligatorio ad aprire la strada, talvolta con contrasti e incomprensioni, ad ampliare il significato e le modalità di servizio alla Patria”.

    Ecco, ricordiamolo ancora: se in Italia, oggi, sono sempre più diffuse pratiche di vita nonviolente lo dobbiamo a persone come Piero Pinna, al loro sacrificio e alle solitarie battaglie, al prezzo che hanno pagato per affermare i principi e valori della pace.


    Jerome and amaryllide like this.
    e come possiamo escludere l'ipotesi che i druidi fossero migliori medici dei medici odierni? (darksunshine)

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Canaglia
    Data Registrazione
    06 Oct 2011
    Messaggi
    36,945
    Inserzioni Blog
    2
    Mentioned
    363 Post(s)
    Tagged
    23 Thread(s)

    Predefinito Re: Addio a Pietro Pinna, il primo obiettore di coscienza

    E' morto 4 mesi fa, però è sempre bene ricordare........
    e come possiamo escludere l'ipotesi che i druidi fossero migliori medici dei medici odierni? (darksunshine)

  3. #3
    Klassenkampf ist alles!
    Data Registrazione
    31 May 2009
    Messaggi
    30,975
    Mentioned
    581 Post(s)
    Tagged
    30 Thread(s)

    Predefinito Re: Addio a Pietro Pinna, il primo obiettore di coscienza

    Citazione Originariamente Scritto da Josef Scveik Visualizza Messaggio
    Ecco, ricordiamolo ancora: se in Italia, oggi, sono sempre più diffuse pratiche di vita nonviolente lo dobbiamo a persone come Piero Pinna,
    onore a Pinna, ma che le pratiche di vita nonviolente possano ottenere qualcosa, è pura utopia. La naja non è finita per Pinna, è finita quando le caserme hanno cominciato a riempirsi di giovani comunisti, e quindi la borghesia ha deciso che è meglio avere 100.000 soldati selezionati ideologicamente che averne un milione e rischiare che di questi mezzo milione userà le armi contro la borghesia stessa.

 

 

Discussioni Simili

  1. L'Apostolo Pietro. Primo papa, primo pontefice e fondatore del cattolicesimo romano?
    Di Leviathan nel forum Chiese e Comunità Cristiane Evangeliche
    Risposte: 354
    Ultimo Messaggio: 17-04-18, 10:19
  2. Addio a Günter Grass, coscienza critica della democrazia tedesca
    Di MaIn nel forum Internazionale Progressista
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 14-04-15, 23:32
  3. La piazza e' la coscienza, di Antonio Di Pietro
    Di Ortodossia nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 04-09-09, 08:55
  4. Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 21-11-04, 20:48

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226