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  1. #1
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    Predefinito Povertà, la Sardegna approva il suo Reis

    Povertà, la Sardegna approva il suo Reis: soldi a chi segue corsi di formazione e non rinuncia alle offerte di lavoro

    La Regione stanzierà 30 milioni di euro per combattere la povertà, ma distribuendoli a chi si impegna in corsi di formazione, servizi sociali e non rifiuta offerte di impiego. E' la prima attuazione del Reis, il reddito di inclusione sociale di cui si è discusso alla Camera







    03 agosto 2016
    78















    Si chiama Aggiudu torrau, 'aiuto restituitò in sardo. E un assegno mensile per contrastare la povertà che verrà dato come sussidio al cittadino che si impegnerà a seguire corsi di formazione, a scuola o professionali, a lavorare in comunità, nei servizi sociali e a non rinunciare alle eventuali offerte di lavoro che si presenteranno. La Sardegna diventa così la prima regione ad approvare il Reis, il reddito di inclusione sociale di cui si è parlato alla Camera a fine luglio concludendo l'esame del disegno di legge. La proposta di Sel è passata in consiglio regionale a maggioranza con l'astensione del centrodestra e del Pdci (30 sì, 18 astenuti).

    30 milioni di euro da fondi pubblici e privati
    Con l'Aggiudu torrau la Regione stanzierà 30 milioni di euro l'anno a partire dal 2016 per contrastare la povertà. Le risorse verranno recuperate da fondi europei, statali e regionali iscritti in bilancio oltre a soldi raccolti da privati e messi in un Fondo regionale per l'inclusione sociale. Il consiglio ha delegato la giunta regionale di stabilire gli importi minimi e massimi del Reis, le soglie per accedere al sussidio e le modalità di calcolo del reddito (in base all'Isee). Le linee guida e i criteri dovranno essere definiti dalla giunta con delibera entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge.

    147mila gli indigenti in Sardegna
    "Il reddito di inclusione potrebbe rappresentare un'opportunità di uscita dalla povertà per circa 10mila famiglie", ha stimato il relatore di maggioranza e coordinatore di Sel, Luca Pizzuto, a fronte di dati che parlano di 147mila nuclei familiari indigenti, pari al 20% del totale. Una delle ipotesi formulate per i requisiti è quella di un reddito Isee sotto i 3mila euro lordi l'anno.

    Come ottenere l'Aggiudu
    I possibili beneficiari potranno presentare la richiesta al Comune di residenza che la trasmetterà agli Uffici di piano nell'ambito del Plus (Piani locali unitari dei servizi alla persona) competente per territorio. Dal testo finale è sparito l'articolo che prevedeva una sperimentazione triennale del Reis. Trattandosi di una sorta di patto, per chi richiede il sussidio sono previsti dei doveri a partire dalla partecipazione ad attività di formazione e dalla adesione alle opportunità di lavoro offerte: il Reis, ad esempio, sarà sospeso per un anno se il beneficiario rifiuterà, senza validi motivi, più di due 'congrue' offerte di lavoro che gli siano proposte dal centri per l’impiego e dai servizi sociali comunali.

    Solo per i residenti da 60 mesi
    ll sussidio sarà una misura complementare e aggiuntiva rispetto al Sia, il Sostegno di inclusione attiva introdotto a livello nazionale e potrà spettare a persone o famiglie di cui almeno un componente risieda in Sardegna da almeno 60 mesi.


    Povertà, la Sardegna approva il suo Reis: soldi a chi segue corsi di formazione e non rinuncia alle offerte di lavoro - Repubblica.it
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  2. #2
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    Predefinito Re: Povertà, la Sardegna approva il suo Reis

    Sarà un fallimento. Poi non si sa mai , i sardi sono molto coesi e c'è più "capitale sociale" rispetto ad altre regioni, ma ci credo poco. Sto Reis è su base familiare , e già questo è un indizio per il fallimento. Poi le risorse sono 30 milioni, a quanto leggo. Cosa si fa, le famiglie ( perché ripeto, è un sussidio familiare, non sia mai che nella catto-comunista Itaglia si faccia qualcosa che vada contro il focolare domestico ) che arrivano prima ce l'avranno, e gli altri no ? E quindi chi conosce l'impiegato lo avrà ( vieni domani alle 10 che apro prima e non c'è fila", tanto per dire ), chi non conosce ma arriva in tempo lo avrà, chi non conosce non avrà una cippa.

  3. #3
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    Predefinito Re: Povertà, la Sardegna approva il suo Reis

    Citazione Originariamente Scritto da Traiano Visualizza Messaggio
    Sarà un fallimento. Poi non si sa mai , i sardi sono molto coesi e c'è più "capitale sociale" rispetto ad altre regioni, ma ci credo poco. Sto Reis è su base familiare , e già questo è un indizio per il fallimento. Poi le risorse sono 30 milioni, a quanto leggo. Cosa si fa, le famiglie ( perché ripeto, è un sussidio familiare, non sia mai che nella catto-comunista Itaglia si faccia qualcosa che vada contro il focolare domestico ) che arrivano prima ce l'avranno, e gli altri no ? E quindi chi conosce l'impiegato lo avrà ( vieni domani alle 10 che apro prima e non c'è fila", tanto per dire ), chi non conosce ma arriva in tempo lo avrà, chi non conosce non avrà una cippa.
    Io invece credo che sarà un passo importante, che aggiungerà uno strumento in più alla lotta alla povertà ( che è l'obiettivo di questo provvedimento). La base familiare, in particolare, è un criterio fondamentale per ottimizzare le limitate risorse a disposizione per massimizzare i risultati.

    Le risorse, come sempre negli ultimi anni, sono limitate...ma naturalmente ci saranno criteri che daranno precedenza a chi è più vulnerabile, come è giusto che sia.
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  4. #4
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    Predefinito Re: Povertà, la Sardegna approva il suo Reis

    fatte le proporzioni con l'Italia verrebbe un REIS di poco più di un miliardo

    quando per il RDC grillino ne servirebbero almeno 17...

    questo fa capire come sia una goccia nel mare

    gli enti locali non hanno risorse per farne uno serio, serve a livello nazionale e abolendo gli altri ammortizzatori (le risorse si trovano anche così...)
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  5. #5
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    Predefinito Re: Povertà, la Sardegna approva il suo Reis

    Citazione Originariamente Scritto da Robert Visualizza Messaggio
    fatte le proporzioni con l'Italia verrebbe un REIS di poco più di un miliardo

    quando per il RDC grillino ne servirebbero almeno 17...

    questo fa capire come sia una goccia nel mare

    gli enti locali non hanno risorse per farne uno serio, serve a livello nazionale e abolendo gli altri ammortizzatori (le risorse si trovano anche così...)
    Ovviamente ci vuole uno strumento nazionale, ma il RDC grillino non è certo un esempio a cui guardare, sia per le coperture assai aleatorie che si sono individuate sia per i criteri che darebbero soldi a pioggia.

    Il governo, per il momento, ha stanziato 750 milioni ( su un 1 mld destinato al fondo antipovertà) fondi che andranno nel tempo ad aumentare.

    Il progetto nazionale del REIS, se ben ricordo, potrebbe avere una buona copertura con 7-8 mld, integrandosi con servizi e reti di assistenza già presenti sui territori.

    I grillini spesso la fanno troppo facile su molte cose. Di certo non si può pensare di spostare dai capitoli di spesa attuali 17 miliardi da un anno con l'altro.
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  6. #6
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    Predefinito Re: Povertà, la Sardegna approva il suo Reis

    Citazione Originariamente Scritto da Gdem88 Visualizza Messaggio
    Io invece credo che sarà un passo importante, che aggiungerà uno strumento in più alla lotta alla povertà ( che è l'obiettivo di questo provvedimento). La base familiare, in particolare, è un criterio fondamentale per ottimizzare le limitate risorse a disposizione per massimizzare i risultati.

    Le risorse, come sempre negli ultimi anni, sono limitate...ma naturalmente ci saranno criteri che daranno precedenza a chi è più vulnerabile, come è giusto che sia.

    se è solo la lotta alla povertà, che si facciano dei buoni pasto, che sicuramente andranno a tutti quelli che effettivamente hanno difficoltà a collezionare almeno i 2 pasti principali più la colazione, costerebbe molto meno e , oltretutto , si sprecherebbe meno cibo.
    Siccome il fatto è che quello dei "pasti" è un business solo delle varie associazioni cattoliche e buoniste, che si devono conoscere , ci si deve informare, gli si deve dare potere insomma ( oltre che chi effettivamente è in difficoltà e ha intenzione di andare per un pasto alla Caritas, subisce la riprovazione sociale della morale comune italiota ) .
    Con l'affitto la vedo dura se ci si deve affidare a sto Reis, se non sfruttando oltre al Reis i soliti contributi dati a macchia di leopardo , a quello si a quello no, in questo comune si in questo comune no.

    Siccome è la solita trovata catto-comunista che non risolverà niente ( perché in realtà non si vuole risolvere nè la povertà estrema nè l'indipendenza dell'individuo dalla famiglia, dal figlio/a costretto a casa alla moglie picchiata che però subisce perché teme di rimanere senza casa e senza soldi se se ne va ), si fa campagna stampa a favore di sto Reis.

  7. #7
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    Predefinito Re: Povertà, la Sardegna approva il suo Reis

    Citazione Originariamente Scritto da Traiano Visualizza Messaggio
    se è solo la lotta alla povertà, che si facciano dei buoni pasto, che sicuramente andranno a tutti quelli che effettivamente hanno difficoltà a collezionare almeno i 2 pasti principali più la colazione, costerebbe molto meno e , oltretutto , si sprecherebbe meno cibo.
    Siccome il fatto è che quello dei "pasti" è un business solo delle varie associazioni cattoliche e buoniste, che si devono conoscere , ci si deve informare, gli si deve dare potere insomma ( oltre che chi effettivamente è in difficoltà e ha intenzione di andare per un pasto alla Caritas, subisce la riprovazione sociale della morale comune italiota ) .
    Con l'affitto la vedo dura se ci si deve affidare a sto Reis, se non sfruttando oltre al Reis i soliti contributi dati a macchia di leopardo , a quello si a quello no, in questo comune si in questo comune no.

    Siccome è la solita trovata catto-comunista che non risolverà niente ( perché in realtà non si vuole risolvere nè la povertà estrema nè l'indipendenza dell'individuo dalla famiglia, dal figlio/a costretto a casa alla moglie picchiata che però subisce perché teme di rimanere senza casa e senza soldi se se ne va ), si fa campagna stampa a favore di sto Reis.
    Il problema è che qui si sta parlando di lotta alla povertà, tu parti con obiettivi diversi e quindi aspiri a strumenti diversi, che hanno problematiche di applicazione ben diverse.

    Non condivido la tua analisi il Reis è e rimane uno strumento ben più pragmatico di altre proposte tanto decantate quanto campate in aria.

    Peraltro il progetto del Reis parte proprio dall'idea di unificare un sistema di welfare locale che oggi è a macchia di leopardo, per dare dei criteri di applicazione generali e una rete che possa essere ugualmente efficace su tutto il territorio nazionale...massimizzando l'efficacia perché si uniscono servizi e reti di supporto al semplice contributo economico.

    Poi ovviamente se si ritiene il terzo settore solo un coacervo di cattocomunisti e buonisti e la rete tra associazioni ed enti locali una trovata pietista per fare business, ovviamente si ha una percezione delle cose ben lontana dallo strumento e non si può che ragionare in opposizione, ma è una questione di punti di partenza ideologici.
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  8. #8
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    Predefinito Re: Povertà, la Sardegna approva il suo Reis

    Citazione Originariamente Scritto da Gdem88 Visualizza Messaggio
    Il problema è che qui si sta parlando di lotta alla povertà, tu parti con obiettivi diversi e quindi aspiri a strumenti diversi, che hanno problematiche di applicazione ben diverse.

    Non condivido la tua analisi il Reis è e rimane uno strumento ben più pragmatico di altre proposte tanto decantate quanto campate in aria.

    Peraltro il progetto del Reis parte proprio dall'idea di unificare un sistema di welfare locale che oggi è a macchia di leopardo, per dare dei criteri di applicazione generali e una rete che possa essere ugualmente efficace su tutto il territorio nazionale...massimizzando l'efficacia perché si uniscono servizi e reti di supporto al semplice contributo economico.

    Poi ovviamente se si ritiene il terzo settore solo un coacervo di cattocomunisti e buonisti e la rete tra associazioni ed enti locali una trovata pietista per fare business, ovviamente si ha una percezione delle cose ben lontana dallo strumento e non si può che ragionare in opposizione, ma è una questione di punti di partenza ideologici.

    hai detto anche tu che il Reis è contro la povertà delle famiglie, non certo contro l'indipendenza dell'individuo ecc. Cos'è la povertà ? Non riuscire a mettere a tavola 3 pasti al giorno ? L'affitto ?
    Bene, intanto tagliamo la preoccupazione cibo con i buoni pasto : arriverebbero a più persone ( anche secondo la logica distorta , classica italiana, del "a quello si , a quello no, a quello che arriva entro giovedì si, all'altro no, a quello che ha 4 figli si, a quello che ne ha 2 no , a quello che è solo assolutamente no a meno che conosca" ) . PEr l'affitto già è più complicato e sarebbe lungo da scrivere.
    Non c'è bisogno di sto Reis.

  9. #9
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    Predefinito Re: Povertà, la Sardegna approva il suo Reis

    Citazione Originariamente Scritto da Traiano Visualizza Messaggio
    hai detto anche tu che il Reis è contro la povertà delle famiglie, non certo contro l'indipendenza dell'individuo ecc. Cos'è la povertà ? Non riuscire a mettere a tavola 3 pasti al giorno ? L'affitto ?
    Bene, intanto tagliamo la preoccupazione cibo con i buoni pasto : arriverebbero a più persone ( anche secondo la logica distorta , classica italiana, del "a quello si , a quello no, a quello che arriva entro giovedì si, all'altro no, a quello che ha 4 figli si, a quello che ne ha 2 no , a quello che è solo assolutamente no a meno che conosca" ) . PEr l'affitto già è più complicato e sarebbe lungo da scrivere.
    Non c'è bisogno di sto Reis.
    Certo che è contro la povertà, perché la lotta alla povertà è la prima priorità in un momento storico in cui le risorse sono scarne e minime. Sarebbe facile sparare cifroni come fanno i grillini: "17 miliardi? E che ci vuole, è che nessuno ha mai voluto farlo, ma adesso ci siamo noi!". Cos'è la povertà? La povertà è quella definita dai concetti di povertà relativa e povertà assoluta, studiati da anni per tarare le politiche sociali, anche andando oltre i semplici trasferimenti di reddito...ovvero non garantendo ad una persona un pesce al giorno dall'alto, ma dandogli gli strumenti e le conoscenze per procurarselo, rendendosi autonomo.

    La povertà non è solo cibo, naturalmente. Le politiche sociali non nascono oggi, ci sono panieri di beni e studi collegati, ci sono teorie sulla redistribuzione etc etc etc-

    C'è una questione di effettiva praticabilità, e poi c'è in effetti anche una divisione ideologica: centralismo vs autonomie, statalismo vs sussidiarietà.

    Io, peraltro, non sarei affatto d'accordo a dare a tutti incondizionatamente un reddito " di cittadinanza" di 500-600 euro da parte dello Stato, questo non ho problemi a dirlo anche questa è una differenza ideologica, probabilmente. Il reddito minimo garantito per chi è in difficoltà è un'altra cosa.

    Io sono per la combinazione reddito minimo d'incusione + politiche attive del lavoro ( contratto ricollocazione, NASPI etc etc etc), non per un reddito di cittadinanza da dare a tutti indistintamente, cosa che mi parrebbe un dispendio enorme di risorse che sarebbe in molti casi fuori dai criteri di efficacia sociale.
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  10. #10
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    Predefinito Re: Povertà, la Sardegna approva il suo Reis

    Che cosa si intende per povertà, povertà relativa e povertà assoluta?

    "La povertà rappresenta una delle misure del malessere e può essere intesa sia in termini assoluti, sia relativi. La relatività è necessaria in quanto serve a rapportare il concetto al contesto di riferimento che può essere di tipo spaziale (tra paesi diversi, regioni differenti, diverse città) e di tipo temporale (la soglia sotto la quale si individua la condizione di povertà varia nel corso del tempo). D'altra parte le stesse accezioni del concetto di povertà sono molteplici: dal senso tradizionale della povertà materiale a quella più incerta di tipo relazionale (rispetto a qualcuno o qualcosa)" (fonte: Censis, La povertà nel Lazio, 2002).

    L'Istat stima l'incidenza della povertà relativa calcolandola sulla base di una soglia convenzionale (linea di povertà) che individua il valore di spesa per consumi al di sotto del quale una famiglia viene definita povera in termini relativi. La soglia di povertà relativa è calcolata sulla base della spesa familiare rilevata dall'indagine annuale sui consumi. La spesa media mensile per persona rappresenta la soglia di povertà per una famiglia di due componenti. Le famiglie composte da due persone che hanno una spesa media mensile pari o inferiore al valore, definito annualmente, vengono quindi classificate come povere. Per famiglie di ampiezza diversa il valore della linea si ottiene applicando una opportuna scala di equivalenza che tiene conto delle economie di scala realizzabili all'aumentare del numero di componenti (Fonte: Istat, La povertà relativa in Italia nel 2005, ottobre 2006).

    L'istat definisce Linea di povertà assoluta: il "valore monetario di un paniere di beni e servizi indispensabili affinché una famiglia di data ampiezza possa raggiungere un livello di vita socialmente accettabile nel Paese". Viene calcolato per ciascuna ampiezza familiare aggregando le componenti alimentare, per l'abitazione e residuale. Non sono necessari quindi coefficienti correttivi per il diverso numero di componenti della famiglia" (Fonte: Istat, La povertà in Italia nel 2002, luglio 2003).

    Sociale Lazio - DOMANDE FREQUENTI - Che cosa si intende per povertà, povertà relativa e povertà assoluta?


    questo come esempio, a dimostrare che non può bastare parlare di buoni pasto o semplice affitto...quello sì sarebbe pietismo
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