https://www.helloworld.it/scienza/al...ntent=28716230

Nel filmato fanno vedere questo architetto (o quello che è) e tralasciando il fatto che sembra sotto effetto di stupefacenti (e non mi stupisco che abbiano chiamato un tipo così all'expo)... insomma bella l'idea di fare la tettoia che ripara dal sole e bella la struttura dell'albero però, visto che l'architetto non ha la minima idea di quale tecnologia c'è alla base dell'albero ve la spiego in semplice. Anche perchè questo progetto veniva studiato da un mio professore 5 anni fa ed è un metodo affascinante che secondo me verrà utilizzato anche da noi in Italia a breve, vista la difficoltà di reperire acqua potabile e la difficoltà di risanare le acque dei fiumi ormai superinquinate.

Nel video parlano di tecnologia innovativa e anche di tradizione ma come funziona ?

Il principio su cui si basa l'albero è molto semplice, avete presente il sale da cucina che con l'umidità diventa un balocco unico ? Alcuni sali hanno la proprietà di essere igroscopici, cioè assorbono, per loro natura, l'acqua dall'aria. In particolare ci sono una decina di sali che contengono Cloro e Ossigeno strutturale. So con sicurezza che all'università di Ferrara hanno testato tutti i sali igroscopici meno costosi e ne hanno individuati un paio perfetti per assolvere al ruolo visto nel filmato.

Due cose fondamentali :

L'acqua deve essere chimicamente pulita, cioè non ci devono essere metalli pesanti sciolti dentro per essere potabile; e questo si ottiene facilmente dall'atmosfera perchè i metalli sono pesanti e non vanno nell'umidità.

L'acqua raccolta deve essere biologicamente pulita, cioè non ci devono essere batteri.

Vi avevo citato prima che alcuni sali igroscopici contengono cloro e ossigeno, questi due elementi fanno si che la membrana dei batteri venga distrutta. Ciò implica che l'acqua ricavata dall'umidità in questa maniera, sia perfettamente pulita.

Alcuni prototipi sono già stati inviati sulla striscia di Gaza, anche perchè i depuratori d'acqua ufficiali erano il principale bersaglio bellico in quelle zone di tensione.