Si prendeva in giro Reagan ( Italia Usa Ultramondo ) per il "Male Assoluto". Lo diceva della Russia, pressappoco nel 1984. Lo diceva anche Churchill, nel 1939, camuffandolo da enigma: guerra-vacanza . Poche cose sono il Male Assoluto. Una di queste è l'Anci.
Il Comune di Caorso vince l'azione legale, durata dal 2011, tramite la Consulta Anci, per un risarcimento-compensazione di 26 milioni di euro come comune sede di impianti nucleari ( spetta a tutti).
Nel frattempo l'assessore Pd all'ambiente della regione Emilia-Romagna, Gazzolo, ha dato valutazione positiva d'impatto ambientale per il cementificio Buzzi-Unicem che potra tra 20 mesi iniziare a produrre cemento utilizzando il proprio brevetto per il carbonext, combustibile derivato dai rifiuti brevettato proprio da Buzzi-Unicem. Dicono che ci saranno meno emissioni con questo nuovo sistema, ma intanto proclama ci saranno più controlli (che non vuol dire aria pulita, specie se fatti da un'agenzia sempre regionale come Arpa-a quanto pare le Arpa sono onnipresenti in tutte le regioni d'Italia).
Quindi, se si devono mettere in rapporto due eventi avvenuti in contemporanea e nello stesso territorio, l'unica certezza è che adesso sappiamo perchè Fassino, non più sindaco di Torino, di fronte a una corte di sindaci approvanti, resta presidente dell'Anci fino ad ottobre. "Non sappiamo cosa fanno uomini e donne in paradiso, sappiamo soltanto che non si sposano". E che Fassino non lascia l'Anci finchè non avrà trovato una soluzione (che dalla sua ottica è uguale a farla approvare: cementificio=cometificio).
Soldi ai comuni che rischiano, tasse meno a chi togli le slot, ma resta a lui, come a Fassino la decisione di toglierle.
La disparità delle legge, specie se gestita dall'Anci, il pagare per ciò che gli altri non vogliono fare (o lo vogliono fare, come i comuni del sud senza termovalorizzatori, a prezzo più che doppio). Tutto è poterlo fare.
Il male, oltre che Fassino, sono i Comuni, sintesi di particolarismi e artificiose diversità. Se possono permetterselo, possono dire no a ciò che vogliono e dire sì ad altrettante. Come Milano che ha pochi migranti, o la strada del duomo o del comune che ha poche buche.
La logica è quella dell'art. 50 del trattato di Lisbona (chi è il Cristo, il Rinaldo della situazione?), comprese la sue clausole di infortunio/uscita: tutto il potere al Paese che lo vuole usare e nessun potere ai paesi che lo subiscono. Se l'uscita da un trattato equivalesse a una crocifissione..
E poi ci dicevano della differenziata, dei comuni virtuosi..a me sembra che siano premiate le soluzioni facili, basta che ci arrivi prima degli altri, che per contrappasso diranno che non vogliono la dio-ssina.
E cosa frega al vitale Anci che ottiene risarcimenti sostanziosi per i comuni che inquinano di un sì la referendum? niente, anche se si schiera per finta come Berlusconi per una specie di no che diventerà sì. Si possono avere tanti interessi multiutility e sostenere un referendum morto completo e contento (condemned) Renzi, resta . Come fedeltà a ciò che incarni, come conferma a ciò che sei, come in palestra, come sei/come vuoi, entrare/uscire (volendo, anche).




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