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  1. #1
    Klassenkampf ist alles!
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    Predefinito La santa alleanza che estingue la sinistra occidentale

    In nome della lotta a Donald Trump, indicato da media e politica mainstream come nuovo male assoluto dopo Saddam, Gheddafi, Putin e Boris Johnson, la sinistra occidentale sia europea che statunitense si sta scavando la fossa con le proprie mani. Operazione invero problematica, visto che nella fossa c’è già da diversi anni. Eppure, se mai esistesse un punto di non ritorno, il fronte politico a favore di Hillary Clinton potrebbe degnamente rappresentarlo. La convergenza tra socialdemocrazia, fantasie occupy, Wall Street e Silicon Valley era in realtà nelle cose. Le varie tendenze liberal della società statunitense, dalla più “radical” alla più istituzionale, condividono un orizzonte valoriale e sociale molto più omogeneo di quanto possa sembrare a prima vista. Bernie Sanders che appoggia Hillary Clinton in funzione anti-Trump non descrive solo la scelta individuale di un senatore indipendente, ma la continuità storica tra sinistra post-moderna e “sinistra” istituzionale. Ci è arrivato persino Slavoj Zizek, campione intellettuale della radicalità post-moderna, e che però dalle colonne del Corriere della Sera di ieri denunciava l’abisso politico in cui si sta cacciando la “sinistra radicale” (qui ci vorrebbero diverse virgolette) statunitense nell’appoggiare la rappresentante ufficiale di Wall Street. Il capitalismo attuale riesce d’altronde proprio in questo: rappresentare sia il governo che l’opposizione, organizzare sia il consenso che il dissenso, tutto in forma compatibile con la propria sopravvivenza. Hillary Clinton ha gioco facile nell’includere nel suo programma tutte le richieste provenienti dal mondo radical statunitense, perché tutte quelle richieste possono benissimo essere comprese nel capitalismo neoliberale attuale, visto che non ne mettono in discussione le fondamenta economiche. Ambientalismo ed ecologismo, diritti civili, diritti umani, universo Lgbt, welfare state, redistribuzioni parziali di reddito, sono concessioni innocue che vengono prontamente metabolizzate da qualsiasi esponente in corsa per la presidenza. Le ragioni del lavoro, al contrario, rimangono confinate alla rappresentanza di soggetti inadeguati, populisti e reazionari di cui Trump è solido esponente. Lo dice molto meglio di noi lo stesso Zizek:
    La rabbia popolare che ha alimentato la campagna di Trump è la stessa che ha fatto nascere Sanders, e mentre entrambi esprimono un malcontento sociale e politico molto diffuso, lo fanno in senso opposto[…]Potete lottare per qualsiasi cosa, ma noi vogliamo tenerci l’essenziale, ovvero il funzionamento senza ostacoli del capitale globale[…]Si, siamo pronti ad accogliere tutte le vostre istanze culturali…ma senza mettere in pericolo l’economia globale di mercato – e pertanto non c’è nessun bisogno di varare riforme economiche radicali” Per concludere con l’obiettivo della riflessione: “L’oggetto da combattere e sconfiggere in questo momento è precisamente questo consenso democratico contro il Cattivo”
    E’ esattamente questo il punto, in America rappresentato dal confronto Clinton-Trump ma che in Europa si era già manifestato nella questione Brexit (ne avevamo già parlato qua). Il consenso trasversale, falsamente progressista e illusoriamente razionale, della difesa dello status quo liberale. All’interno di questa pappa consensuale ributtante, scompaiono le ragioni di classe, fagocitate dalla dialettica tra una “sinistra radicale” espressione delle istanze culturali democraticiste, e un centro politico incaricato di tenere le redini del governo economico dei territori. Ma se “sinistra” e centro (che può assumere le forme del centrosinistra o del centrodestra, in tutto speculari) marciano compatti o quantomeno compatibili, l’unica espressione politica che si ritrova a rappresentare le istanze di resistenza del lavoro è la destra reazionaria e/o populista, a cui viene lasciato un compito storico che non può in alcun modo assolvere ma che, in assenza di avversari, continua a garantirgli visibilità e potenzialità politica. Questo spiega, almeno in parte, l’attuale fase della politica occidentale, simile nella Ue come negli Usa. Sinistra e centro visti come espressione del sistema politico-economico dominante; destra reazionaria od opzioni populiste sfruttate come strumento per scardinare, almeno elettoralmente, l’egemonia del “sistema” da parte dei ceti deboli e/o impoveriti dalle scelte economiche dello stesso “sistema” di potere. L’eterno ritorno del “fronte antifascista” senza fascismo non può che schiacciare la sinistra sulle posizioni economiche liberiste. Trump non è “fascista”, è solo il frutto dell’assenza drammatica di un orizzonte politico opposto a quello dominante. Continuare a perdere tempo concentrandosi sul suo parrucchino o sulle sue uscite razziste, alleandosi per questo con il grande capitale transnazionale, non potrà far altro che chiudere la bara in cui è rinchiusa la sinistra.
    La santa alleanza che estingue la sinistra occidentale «

  2. #2
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    Predefinito Re: La santa alleanza che estingue la sinistra occidentale

    "L’eterno ritorno del “fronte antifascista” senza fascismo non può che schiacciare la sinistra sulle posizioni economiche liberiste. Trump non è “fascista”, è solo il frutto dell’assenza drammatica di un orizzonte politico opposto a quello dominante. Continuare a perdere tempo concentrandosi sul suo parrucchino o sulle sue uscite razziste, alleandosi per questo con il grande capitale transnazionale, non potrà far altro che chiudere la bara in cui è rinchiusa la sinistra."

    Meditate gente, meditate.
    "L'odio per la propria Nazione è l'internazionalismo degli imbecilli"- Lenin
    "Solo i ricchi possono permettersi il lusso di non avere Patria."- Ledesma Ramos
    "O siamo un Popolo rivoluzionario o cesseremo di essere un popolo libero" - Niekisch

  3. #3
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    Predefinito Re: La santa alleanza che estingue la sinistra occidentale

    Concordo con entrambi: la sinistra è morta o sta morendo perchè invece che dare risposte concrede e passa al suo tempo a teorizzare su nemici veri o presunti.
    se i vari (pseudo) socialsiti occidentali che hanno governato (e tra questi includo mister USA) si fosse fatto qualcosa di concreto per le persone certi elementi non ci sarebbero.

    è sbagliato dire che certe cose accadono per l'egoismo delle persone, certe cose accadono perchè le persone si sentono in pericolo, reale o virtuale che sia, ma nessuno da loro ascolto.

  4. #4
    bronsa querta
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    Predefinito Re: La santa alleanza che estingue la sinistra occidentale

    Citazione Originariamente Scritto da Kavalerists Visualizza Messaggio
    "L’eterno ritorno del “fronte antifascista” senza fascismo non può che schiacciare la sinistra sulle posizioni economiche liberiste. Trump non è “fascista”, è solo il frutto dell’assenza drammatica di un orizzonte politico opposto a quello dominante. Continuare a perdere tempo concentrandosi sul suo parrucchino o sulle sue uscite razziste, alleandosi per questo con il grande capitale transnazionale, non potrà far altro che chiudere la bara in cui è rinchiusa la sinistra."

    Meditate gente, meditate.
    Di grazia: ti ricordi come finirono i comunisti dell'europa occidentale quando verso fine anni 30- inizio anni '40 accusavano gli altri di socialfascismo?
    C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".

  5. #5
    ___La Causa del Popolo___
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    Predefinito Re: La santa alleanza che estingue la sinistra occidentale

    Citazione Originariamente Scritto da Garat Visualizza Messaggio
    Di grazia: ti ricordi come finirono i comunisti dell'europa occidentale quando verso fine anni 30- inizio anni '40 accusavano gli altri di socialfascismo?
    Forse sì, forse no... ma ho molto presente quello che sta accadendo ora, e per me è molto più importante.
    Poi che ti devo dire, nessuno può obbligarti a vedere le cose se proprio non le vuoi vedere.
    "L'odio per la propria Nazione è l'internazionalismo degli imbecilli"- Lenin
    "Solo i ricchi possono permettersi il lusso di non avere Patria."- Ledesma Ramos
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  6. #6
    bronsa querta
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    Predefinito Re: La santa alleanza che estingue la sinistra occidentale

    Citazione Originariamente Scritto da Kavalerists Visualizza Messaggio
    Forse sì, forse no... ma ho molto presente quello che sta accadendo ora, e per me è molto più importante.
    Poi che ti devo dire, nessuno può obbligarti a vedere le cose se proprio non le vuoi vedere.
    Lascia allora che ti illumini.
    Finirono malissimo. Finirono con la Germania che occupava l'Europa occidentale e centrale e con l'URSS semidistrutta con gli eserciti di Hitler ad un passo da Leningrado.
    Ora. E' ovvio che oggi non ci sia Hitler (Dio ce ne scampi), ma di bei personaggi in giro ce ne sono e sono pericolosi quanto il baffino austriaco. Certamente le forze progressiste non sono scevre da colpe...anzi...ma isolarsi per ribadire la propria purezza è esattamente quel che serve alle Lepen, agli "alternativi per la Germania" ed ai Trumps per metterla in culo ai lavoratori nel nome del nazionalismo più becero.
    C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".

  7. #7
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    Predefinito Re: La santa alleanza che estingue la sinistra occidentale

    Citazione Originariamente Scritto da amaryllide Visualizza Messaggio
    In nome della lotta a Donald Trump, indicato da media e politica mainstream come nuovo male assoluto dopo Saddam, Gheddafi, Putin e Boris Johnson, la sinistra occidentale sia europea che statunitense si sta scavando la fossa con le proprie mani. Operazione invero problematica, visto che nella fossa c’è già da diversi anni. Eppure, se mai esistesse un punto di non ritorno, il fronte politico a favore di Hillary Clinton potrebbe degnamente rappresentarlo. La convergenza tra socialdemocrazia, fantasie occupy, Wall Street e Silicon Valley era in realtà nelle cose. Le varie tendenze liberal della società statunitense, dalla più “radical” alla più istituzionale, condividono un orizzonte valoriale e sociale molto più omogeneo di quanto possa sembrare a prima vista. Bernie Sanders che appoggia Hillary Clinton in funzione anti-Trump non descrive solo la scelta individuale di un senatore indipendente, ma la continuità storica tra sinistra post-moderna e “sinistra” istituzionale. Ci è arrivato persino Slavoj Zizek, campione intellettuale della radicalità post-moderna, e che però dalle colonne del Corriere della Sera di ieri denunciava l’abisso politico in cui si sta cacciando la “sinistra radicale” (qui ci vorrebbero diverse virgolette) statunitense nell’appoggiare la rappresentante ufficiale di Wall Street. Il capitalismo attuale riesce d’altronde proprio in questo: rappresentare sia il governo che l’opposizione, organizzare sia il consenso che il dissenso, tutto in forma compatibile con la propria sopravvivenza. Hillary Clinton ha gioco facile nell’includere nel suo programma tutte le richieste provenienti dal mondo radical statunitense, perché tutte quelle richieste possono benissimo essere comprese nel capitalismo neoliberale attuale, visto che non ne mettono in discussione le fondamenta economiche. Ambientalismo ed ecologismo, diritti civili, diritti umani, universo Lgbt, welfare state, redistribuzioni parziali di reddito, sono concessioni innocue che vengono prontamente metabolizzate da qualsiasi esponente in corsa per la presidenza. Le ragioni del lavoro, al contrario, rimangono confinate alla rappresentanza di soggetti inadeguati, populisti e reazionari di cui Trump è solido esponente. Lo dice molto meglio di noi lo stesso Zizek:
    La rabbia popolare che ha alimentato la campagna di Trump è la stessa che ha fatto nascere Sanders, e mentre entrambi esprimono un malcontento sociale e politico molto diffuso, lo fanno in senso opposto[…]Potete lottare per qualsiasi cosa, ma noi vogliamo tenerci l’essenziale, ovvero il funzionamento senza ostacoli del capitale globale[…]Si, siamo pronti ad accogliere tutte le vostre istanze culturali…ma senza mettere in pericolo l’economia globale di mercato – e pertanto non c’è nessun bisogno di varare riforme economiche radicali” Per concludere con l’obiettivo della riflessione: “L’oggetto da combattere e sconfiggere in questo momento è precisamente questo consenso democratico contro il Cattivo”
    E’ esattamente questo il punto, in America rappresentato dal confronto Clinton-Trump ma che in Europa si era già manifestato nella questione Brexit (ne avevamo già parlato qua). Il consenso trasversale, falsamente progressista e illusoriamente razionale, della difesa dello status quo liberale. All’interno di questa pappa consensuale ributtante, scompaiono le ragioni di classe, fagocitate dalla dialettica tra una “sinistra radicale” espressione delle istanze culturali democraticiste, e un centro politico incaricato di tenere le redini del governo economico dei territori. Ma se “sinistra” e centro (che può assumere le forme del centrosinistra o del centrodestra, in tutto speculari) marciano compatti o quantomeno compatibili, l’unica espressione politica che si ritrova a rappresentare le istanze di resistenza del lavoro è la destra reazionaria e/o populista, a cui viene lasciato un compito storico che non può in alcun modo assolvere ma che, in assenza di avversari, continua a garantirgli visibilità e potenzialità politica. Questo spiega, almeno in parte, l’attuale fase della politica occidentale, simile nella Ue come negli Usa. Sinistra e centro visti come espressione del sistema politico-economico dominante; destra reazionaria od opzioni populiste sfruttate come strumento per scardinare, almeno elettoralmente, l’egemonia del “sistema” da parte dei ceti deboli e/o impoveriti dalle scelte economiche dello stesso “sistema” di potere. L’eterno ritorno del “fronte antifascista” senza fascismo non può che schiacciare la sinistra sulle posizioni economiche liberiste. Trump non è “fascista”, è solo il frutto dell’assenza drammatica di un orizzonte politico opposto a quello dominante. Continuare a perdere tempo concentrandosi sul suo parrucchino o sulle sue uscite razziste, alleandosi per questo con il grande capitale transnazionale, non potrà far altro che chiudere la bara in cui è rinchiusa la sinistra.
    La santa alleanza che estingue la sinistra occidentale «
    Si, si chiama 'tanto peggio, tanto meglio'
    idea che risale al 1903 circa....
    Addio Tomàs
    siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle

  8. #8
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    Predefinito Re: La santa alleanza che estingue la sinistra occidentale

    Citazione Originariamente Scritto da Garat Visualizza Messaggio
    Di grazia: ti ricordi come finirono i comunisti dell'europa occidentale quando verso fine anni 30- inizio anni '40 accusavano gli altri di socialfascismo?
    Finirono alleati di Americani e Inglesi E occuparono mezza Europa??
    Addio Tomàs
    siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle

  9. #9
    bronsa querta
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    Predefinito Re: La santa alleanza che estingue la sinistra occidentale

    Citazione Originariamente Scritto da agaragar Visualizza Messaggio
    Finirono alleati di Americani e Inglesi E occuparono mezza Europa??
    Dopo aver cambiato linea politica, si.
    C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".

  10. #10
    Socialcapitalista
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    Predefinito Re: La santa alleanza che estingue la sinistra occidentale

    Citazione Originariamente Scritto da Garat Visualizza Messaggio
    Dopo aver cambiato linea politica, si.
    6 anni dopo,
    quando abbandonarono il socialfascismo cominciarono i successi di Hitler che poteva essere facilmente fermato fino al 37

    Il fronte popolare portò molti francesi a dire 'meglio hitler che Blum'
    e alla vittoria di franco in Spagna

    Bei risultati davvero
    Addio Tomàs
    siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle

 

 
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