Chiariamo subito un fatto: gli dei non sono affatto né immutabili né tantomeno incorruttibili: essi invecchiano decadono e muoiono, con la differenza che ciò avviene in tempi enormemente dilatati rispetto a quelli vigenti nella nostra dimensione terrena. Alcuni di loro rinascono in forma umana (la forma umana è assai ambita da ogni essere: sia esso animale, dio, demone, anima).Gli dei non sono che abitanti di un mondo particolare, una dimensione cosmica peculiare, e dunque rivestono caratteristiche particolari rispetto a noi ma non sono né eterni né immutabili, come nulla lo è nel cosmo manifesto.
Detto questo…un eggregore è una sorta di corpo causale artificiale creato dal fondatore di un culto attraverso i suoi poteri speciali di tipo psichico, meditativo creativo, rituale (inutile specificare che costui non può essere uno qualsiasi ma si tratta di una persona speciale che possiede un’infinità di conoscenze straordinarie). Questo corpo attrae a sé altre energie dal mondo mentale, astrale, eterico, le stesse energie delle quali è composto l’uomo. Non è errato asserire trattarsi di un uomo artificiale, un uomo cosmico, al quale manca solo la forma fisica. Questo Corpo può crescere, è dilatabile, è alimentato dal fondatore e nutrito dai discepoli aderenti ed ospita in sé la PRESENZA SPIRITUALE DI UNA DIVINITA’, che lo anima e lo abita, e se ne serve per manifestarsi.
A questo proposito ricorderò che per agire sulla dimensione fisica quale la nostra, OCCORRE AVERE UN VEICOLO ATTO ALLO SCOPO, senza il quale non vi è azione efficiente: è chiaro questo?
L’eggregore non può vivere da solo: ha bisogno dell’immanenza del dio dall’alto e di quella dei discepoli dal basso se si vuole che si costituisca e si mantenga il circuito tra il potere operante della divinità e l’insieme dei discepoli che ricevono l’influenza.
Ma se il fervore dei discepoli viene meno, se il potere del fondatore o della classe sacerdotale si attenua o s’inquina, se le energie delle quali è composto l’eggregore divengono oscure, basse…allora la presenza del divino si ritira e d quell’eggregore, dopo un dato tempo di inerzia, si scomporrà, esattamente come accade ad un morto. E con esso muore la possibilità di azione di quella particolare forza divina.
Questa dinamica vale per tutto e tutti. Cristianesimo compreso. Ovviamente l’eggregore cristiano vale per i cristiani, dal momento che l’eggregore (corpo mistico) della Chiesa dovrebbe attrarre un tipo d’influenza (l’influenza cristica) agente secondo determinate specificità diverse da quella gentile inerente un’altra divinità: Idem per la religio maomettana o per qualsiasi altra religio.
Inoltre…a qule eggregore gentile ti stai riferendo? Dove sarebbero i culti tributati agli dei rimasti efficienti ancora dopo la fine della paganitas in senso operativo? Guarda che non bastano sparuti gruppuscoli di pagani convinti di prestare culto: perché questo sia AUTENTICO occorre ben altro: che da noi non c’è più.





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hefico:
