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  1. #1
    Papessa
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    Predefinito Gli Dèi: essenze immortali o creature longeve ?

    Citazione Originariamente Scritto da Iperboreus Visualizza Messaggio
    Sì... le leggi occulte de' noantri....
    Non so se ti rendi conto delle assurde conseguenze di quello che hai affermato.
    Partiamo dal fatto che un eggregore è una coagulazione di forze psichiche, quindi di natura eterogenea ed inferiore rispetto alla Divinità, immutabile ed incorruttibile. Tant'è che la sua durata è limitata e deve essere continuamente alimentato ! Un Dio non ha certo "bisogno" di uno strumento talmente imperfetto e cedevole per operare... ciò sarebbe ritenerlo quasi equivalente ad un qualsiasi uomo di limitate abilità !

    Inoltre perchè si formi l'eggregore le persone che vi si applicano devono operare simultaneamente ed identicamente.. e come fanno un Gentile, un galileo e un maomettano ad operare per un comune scopo, collettivamente e - soprattutto - identicamente ??? Secondo te l'eggregore cristiano può ricevere disinvoltamente energie rivolte ad un archetipo gentile, o viceversa ?? Potrebbe essere possibile solo concependo degli Dei-da-consumarsi-preferibilmente-entro, dove tutto fa brodo, basta sostituirlo con qualcos'altro, come sembra nel tuo caso.

    Chiariamo subito un fatto: gli dei non sono affatto né immutabili né tantomeno incorruttibili: essi invecchiano decadono e muoiono, con la differenza che ciò avviene in tempi enormemente dilatati rispetto a quelli vigenti nella nostra dimensione terrena. Alcuni di loro rinascono in forma umana (la forma umana è assai ambita da ogni essere: sia esso animale, dio, demone, anima).Gli dei non sono che abitanti di un mondo particolare, una dimensione cosmica peculiare, e dunque rivestono caratteristiche particolari rispetto a noi ma non sono né eterni né immutabili, come nulla lo è nel cosmo manifesto.

    Detto questo…un eggregore è una sorta di corpo causale artificiale creato dal fondatore di un culto attraverso i suoi poteri speciali di tipo psichico, meditativo creativo, rituale (inutile specificare che costui non può essere uno qualsiasi ma si tratta di una persona speciale che possiede un’infinità di conoscenze straordinarie). Questo corpo attrae a sé altre energie dal mondo mentale, astrale, eterico, le stesse energie delle quali è composto l’uomo. Non è errato asserire trattarsi di un uomo artificiale, un uomo cosmico, al quale manca solo la forma fisica. Questo Corpo può crescere, è dilatabile, è alimentato dal fondatore e nutrito dai discepoli aderenti ed ospita in sé la PRESENZA SPIRITUALE DI UNA DIVINITA’, che lo anima e lo abita, e se ne serve per manifestarsi.

    A questo proposito ricorderò che per agire sulla dimensione fisica quale la nostra, OCCORRE AVERE UN VEICOLO ATTO ALLO SCOPO, senza il quale non vi è azione efficiente: è chiaro questo?
    L’eggregore non può vivere da solo: ha bisogno dell’immanenza del dio dall’alto e di quella dei discepoli dal basso se si vuole che si costituisca e si mantenga il circuito tra il potere operante della divinità e l’insieme dei discepoli che ricevono l’influenza.

    Ma se il fervore dei discepoli viene meno, se il potere del fondatore o della classe sacerdotale si attenua o s’inquina, se le energie delle quali è composto l’eggregore divengono oscure, basse…allora la presenza del divino si ritira e d quell’eggregore, dopo un dato tempo di inerzia, si scomporrà, esattamente come accade ad un morto. E con esso muore la possibilità di azione di quella particolare forza divina.
    Questa dinamica vale per tutto e tutti. Cristianesimo compreso. Ovviamente l’eggregore cristiano vale per i cristiani, dal momento che l’eggregore (corpo mistico) della Chiesa dovrebbe attrarre un tipo d’influenza (l’influenza cristica) agente secondo determinate specificità diverse da quella gentile inerente un’altra divinità: Idem per la religio maomettana o per qualsiasi altra religio.

    Inoltre…a qule eggregore gentile ti stai riferendo? Dove sarebbero i culti tributati agli dei rimasti efficienti ancora dopo la fine della paganitas in senso operativo? Guarda che non bastano sparuti gruppuscoli di pagani convinti di prestare culto: perché questo sia AUTENTICO occorre ben altro: che da noi non c’è più.
    "Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
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  2. #2
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    Predefinito Rif: Gli Dei: forze impersonali o intelligenze personali ?

    Citazione Originariamente Scritto da primahyadum Visualizza Messaggio
    Chiariamo subito un fatto: gli dei non sono affatto né immutabili né tantomeno incorruttibili: essi invecchiano decadono e muoiono

    :eeh: :eeh:

    Va beh, se i presupposti sono questi, non vale nemmeno la pena di andare oltre.
    "C'era un Tempo in cui l'uomo viveva accanto agli Dei..poi la predicazione galilea ci porto' il deserto del nulla...e infine caddero le tenebre della modernità"



  3. #3
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    Predefinito Rif: Gli Dei: forze impersonali o intelligenze personali ?

    Citazione Originariamente Scritto da Iperboreus Visualizza Messaggio
    :eeh: :eeh:

    Va beh, se i presupposti sono questi, non vale nemmeno la pena di andare oltre.
    Iperboreus i presupposti non sono questi perché frutto della mentalità altrui. E' semplicemente così.

    Ciao

  4. #4
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    Predefinito Rif: Gli Dei: forze impersonali o intelligenze personali ?

    Citazione Originariamente Scritto da ...II... Visualizza Messaggio
    Iperboreus i presupposti non sono questi perché frutto della mentalità altrui. E' semplicemente così.

    Ciao

    Il presupposto è che la Paganitas, per quanto multiforme ed inclusiva, implica comunque dei punti fermi essenziali, fra i quali, in questo caso, l'immortalità degli Dèi.
    Poi, se uno non li condivide, affar suo, l'importante è fare chiarezza.
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  5. #5
    Papessa
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    Predefinito Rif: Gli Dei: forze impersonali o intelligenze personali ?

    Citazione Originariamente Scritto da Iperboreus Visualizza Messaggio
    Il presupposto è che la Paganitas, per quanto multiforme ed inclusiva, implica comunque dei punti fermi essenziali, fra i quali, in questo caso, l'immortalità degli Dèi.
    Poi, se uno non li condivide, affar suo, l'importante è fare chiarezza.
    Guarda che non sto esponendo opinioni mie, ma assunti tradizionali.

    Gli dei sono assoggettati al destino (la Moira era loro inesorabilmente superiore nella tradizione mitologica della Grecia antica) e alla ruota del samsara (nella tradizione dell'oriente)...ed è logico: si tratta di esseri appartenenti ad una dimensione cosmica e perciò peritura e transeunte, legata al cambiamento e alla mutazione, per quanto temporalmente infinitamente più dilatata rispetto alla nostra prospettiva. E' proprio questo sfasamento temporale che li ha fatti definire "immortali" nella nostra ottica.

    Un dio è una delle innumeri creature del nostro cosmo manifesto: nulla di assoluto. L'assoluto è extracosmico, avulso dal lilamaya.
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  6. #6
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    Predefinito Rif: Gli Dei: forze impersonali o intelligenze personali ?

    Citazione Originariamente Scritto da primahyadum Visualizza Messaggio
    Guarda che non sto esponendo opinioni mie, ma assunti tradizionali.
    Certo... sempre della tradizione de' noantri




    Gli dei sono assoggettati al destino (la Moira era loro inesorabilmente superiore nella tradizione mitologica della Grecia antica) e alla ruota del samsara (nella tradizione dell'oriente)...ed è logico

    Che gli Dèi non possano mutare il Destino non significa affatto che siano mortali e corruttibili... conclusione assolutamente arbitraria. E in ogni caso contraria a ciò che ci dicono le nostre tradizioni.



    si tratta di esseri appartenenti ad una dimensione cosmica e perciò peritura e transeunte

    Ma niente affatto... in primo luogo non tutti gli Dèi si "risolvono" nel cosmo (ved. la distinzione tra Numi cosmici e ipercosmici), in secondo luogo anche il cosmo è increato, eterno, e quindi in qualche misura divino.




    legata al cambiamento e alla mutazione, per quanto temporalmente infinitamente più dilatata rispetto alla nostra prospettiva. E' proprio questo sfasamento temporale che li ha fatti definire "immortali" nella nostra ottica.

    Se mai la durata molto più lunga rispetto all'uomo come lo conosciamo, si può attribuire ad esseri che partecipano parzialmente della natura divina, come i semidei o gli eroi, oppure ad esseri primordiali come i giganti. Ma non certo agli Dèi, che sono per definizione immortali.


    Un dio è una delle innumeri creature del nostro cosmo manifesto: nulla di assoluto. L'assoluto è extracosmico, avulso dal lilamaya.

    Non certo nelle tradizioni indoeuropee.
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  7. #7
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    Predefinito Rif: Gli Dei: forze impersonali o intelligenze personali ?

    Citazione Originariamente Scritto da Iperboreus Visualizza Messaggio
    Certo... sempre della tradizione de' noantri







    Che gli Dèi non possano mutare il Destino non significa affatto che siano mortali e corruttibili... conclusione assolutamente arbitraria. E in ogni caso contraria a ciò che ci dicono le nostre tradizioni.






    Ma niente affatto... in primo luogo non tutti gli Dèi si "risolvono" nel cosmo (ved. la distinzione tra Numi cosmici e ipercosmici), in secondo luogo anche il cosmo è increato, eterno, e quindi in qualche misura divino.







    Se mai la durata molto più lunga rispetto all'uomo come lo conosciamo, si può attribuire ad esseri che partecipano parzialmente della natura divina, come i semidei o gli eroi, oppure ad esseri primordiali come i giganti. Ma non certo agli Dèi, che sono per definizione immortali.





    Non certo nelle tradizioni indoeuropee.


    Ora dovresti gentilmente spiegarmi nell’ordine:

    1) In cosa consisterebbe la “tradizione de noantri”, perché mi sfugge…

    2) Chi mai sarebbero gli dei “ipercosmici” che tu collocheresti al di là del cosmo manifesto (e dunque non solo in una dimensione informale ma nemmeno concepibile alla mente umana, dal momento che la mente fa parte degli elementi cosmici.

    3) Cosa ti fa credere che il Cosmo sia “increato” ed “eterno” laddove ogni tradizione afferma il contrario.


    Ho già spiegato a cosa si deve la dizione “immortale”: ad una prospettiva temporale diversa dalla nostra: se un uomo vive 90 anni e un dio ad es. 270 la cosa mi autorizza forse a definirlo immortale? Nella mia ottica limitata lo sembrerà…in assoluto non lo sarà affatto.

    Mi sa che ne sai pochino di queste cose, Iper….che niente niente anche tu……
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  8. #8
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    Predefinito Rif: Gli Dei: forze impersonali o intelligenze personali ?

    La logevità non è immortalità.
    La perpetuità non è eternità.
    In Cina ci vedono lungo

    Mi chiedo cosa voi leggiate a fare i filosofi antichi , essi stessi vi avrebbero rfiutato.

  9. #9
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    Predefinito Rif: Gli Dei: forze impersonali o intelligenze personali ?

    Citazione Originariamente Scritto da primahyadum Visualizza Messaggio
    Ora dovresti gentilmente spiegarmi nell’ordine:

    1) In cosa consisterebbe la “tradizione de noantri”, perché mi sfugge…

    2) Chi mai sarebbero gli dei “ipercosmici” che tu collocheresti al di là del cosmo manifesto (e dunque non solo in una dimensione informale ma nemmeno concepibile alla mente umana, dal momento che la mente fa parte degli elementi cosmici.

    3) Cosa ti fa credere che il Cosmo sia “increato” ed “eterno” laddove ogni tradizione afferma il contrario.


    Ho già spiegato a cosa si deve la dizione “immortale”: ad una prospettiva temporale diversa dalla nostra: se un uomo vive 90 anni e un dio ad es. 270 la cosa mi autorizza forse a definirlo immortale? Nella mia ottica limitata lo sembrerà…in assoluto non lo sarà affatto.

    Mi sa che ne sai pochino di queste cose, Iper….che niente niente anche tu……

    La cosa sta diventando un pochettino noiosa, anche perchè il tema originario della discussione è la questione della impersonalità-personalità, non gli eggregori o altro.
    Rispondo molto brevemente:

    1. dovresti dirmelo tu, ossia dovresti dirmi da dove hai attinto concezioni totalmente contrarie alla Paganitas europea;

    2. ved. i Greci, in particolare platonici e neoplatonici. Lì c'è tutto l'essenziale;

    3. è un dato assolutamente evidente in tutta la tradizione classica, non è che lo crede x piuttosto che y. Qualsiasi studente di liceo lo potrebbe confermare;

    4. non è che hai spiegato, hai affermato.... sbagliando. Perlomeno secondo le tradizioni che in questo forum valgono come riferimento esemplare. Poi ognuno si tiene le sue, ovviamente ;

    5. viste le castronerie qui espresse, io ci penserei molte volte prima di dare dell'insipiente ad altri
    Tale atteggiamento mi ricorda quello di un autore coi baffi, assunto da alcuni come profeta mentre in realtà totalmente ignorante delle tradizioni occidentali hefico:
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  10. #10
    Papessa
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    Predefinito Rif: Gli Dei: forze impersonali o intelligenze personali ?

    Citazione Originariamente Scritto da Iperboreus Visualizza Messaggio
    La cosa sta diventando un pochettino noiosa, anche perchè il tema originario della discussione è la questione della impersonalità-personalità, non gli eggregori o altro.
    Rispondo molto brevemente:

    1. dovresti dirmelo tu, ossia dovresti dirmi da dove hai attinto concezioni totalmente contrarie alla Paganitas europea;

    2. ved. i Greci, in particolare platonici e neoplatonici. Lì c'è tutto l'essenziale;

    3. è un dato assolutamente evidente in tutta la tradizione classica, non è che lo crede x piuttosto che y. Qualsiasi studente di liceo lo potrebbe confermare;

    4. non è che hai spiegato, hai affermato.... sbagliando. Perlomeno secondo le tradizioni che in questo forum valgono come riferimento esemplare. Poi ognuno si tiene le sue, ovviamente ;

    5. viste le castronerie qui espresse, io ci penserei molte volte prima di dare dell'insipiente ad altri
    Tale atteggiamento mi ricorda quello di un autore coi baffi, assunto da alcuni come profeta mentre in realtà totalmente ignorante delle tradizioni occidentali hefico:

    La Tradizione è Una caro Iper…non puoi rimanere alla periferia di un ramo di essa senza confrontarne gli assunti con quelli di ogni altro ramo. Altrimenti ti vengono le incrostazioni alla mente e resti imprigionato nella terra dei morti viventi.

    La tradizione della Paganitas non fa eccezione: essa deve essere inserita nel contesto tradizionale globale e confrontata in una visione unitaria e mai settoriale. Stare lì come statue di sale a pensare nostalgicamente ad improbabili dei ancora viventi, alla loro personalità o meno, non paga e non fa procedere. E dunque è saggio andare a vedere come vengono considerati e valutati gli dei in ogni altra tradizione, cercando di trovare i punti comuni o di sciogliere i nodi apparentemente contrastanti.

    Se poi questo approccio ampio alla questione disturba le tue cristallizzate convinzioni (approvate nei licei) allora la questione può terminare qui. Si va poco lontano restando confinati in uno spazio angusto.

    E io sono (spiritualmente) claustrofobica. :giagia:

    (e con gli occhi aperti ancora una volta....)
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