Argomento molto dibattuto.
Come bisogna concepire gli Dèi ?
Forze impersonali, la cui azione corrisponde necessariamente alla loro essenza, oppure come intelligenze personali, in grado di avere coscienza e magari anche volontà autodeterminante ?
Il rito, la cui efficacia è oggettiva e trascina gli Dèi stessi, sembra suggerire una impersonalità, mente i miti, e anche la preghiera, che antropomorfizzano i Numi, li presentano come personalità libere che possono deliberare in un senso piuttosto che in un altro.
Che cosa possiamo dire al riguardo ?




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