Bbc, un musulmano a capo
dei programmi religiosi


Aaquil Ahmed passa da Channel 4 alla tv di Stato. E crea nuove tensioni con la Chiesa anglicana

Bbc, un musulmano a capo dei programmi religiosi - Corriere della Sera

LONDRA - La scelta di Mark Thompson, il boss della Bbc, è di quelle che possono se*gnare un’epoca nella storia del*la televisione pubblica. Che nel*le reti inglesi e americane abbia*no visibilità e importanza gior*nalisti di diverse etnie e fedi è un segnale di integrazione e di democrazia. Ciò che avviene nella mitica Bbc è un controver*so e dibattuto passo in avanti. Come tale non passa sotto l’eti*chetta di «normale avvicenda*mento». Se infatti un musulma*no, Aaquil Ahmed, si trasferi*sce da Channel 4, che pure è una rete di controllo statale, ne*gli studi della «madre di tutte le televisioni» per diventarne responsabile dei servizi religio*si si può parlare di rivoluzione nel mondo dell’informazione anglosassone.

RITORNO - Per il quarantenne Aaquil Ah*med è un ritorno a casa perché alla Bbc si è formato prima di traslocare nel quartier generale di Channel 4 a Westminster do*ve lo avevano chiamato per go*vernare il notiziario sempre reli*gioso. Ma avere i galloni alla Bbc è altra cosa. Per un motivo molto semplice: Channel 4 vive di autofinanziamento commer*ciale, la Bbc invece riceve fondi governativi, dunque soldi dei contribuenti e le nomine vengo*no pesate col bilancino, nel sol*co di una tradizione di equidi*stanza e autorevolezza. Aaquil Ahmed è un professio*nista che a Channel 4 ha creato scandalo promuovendo tra*smissioni di studio sul Corano o documentari sul «Culto degli attentatori suicidi», portando in prima serata approfondimen*ti e dibattiti sull’Islam: ha rotto consolidati schemi e, secondo la comunità cristiana, ha spez*zato la linea dell’imparzialità, calcando troppo la mano a favo*re della fede musulmana. Ha in*dubbiamente rischiato e «pro*vocato» ma ha pure commissio*nato importanti trasmissioni sul cattolicesimo, così il merca*to e l’audience lo hanno premia*to. Forse sono queste le ragioni che hanno convinto Mark Thompson a richiamarlo e ad af*frontare la prospettiva di una bufera con la Chiesa anglicana.

CONTENZIOSO - Il contenzioso fra Rowan Wil*liams, l’arcivescovo di Canter*bury, e Mark Thompson è aper*to da un po’ di tempo. I due si erano incontrati alla fine di mar*zo per spiegarsi e trovare un ac*comodamento politico. Era ap*parsa eccessiva la linea editoria*le indicata dalla Bbc, già lo scor*so anno, di cancellare qualsiasi riferimento irrispettoso nei con*fronti dell’Islam (anche di natu*ra satirica) lasciando invece maggiore libertà di espressione e di critica sulle altre religioni. Una diversità giustificata dal numero uno della Bbc: «Nessu*na religione è immune da di*scussione ma le sensibilità di*vergono, dobbiamo tenerne conto». Ed era apparso stonato, alle orecchie della Chiesa angli*cana, l’intervento riparatore di uno dei protagonisti di EastEn*ders, popolarissima serie tv: il postino Ahmed ripreso in uno spuntino, durante il Ramadan, era stato costretto dai vertici della Bbc a chiedere scusa a no*me della televisione pubblica. Giusto rispetto di una minoran*za o «arrendevolezza»? La nomina di Aaquil Ahmed, primo musulmano che avrà la responsabilità dei servizi reli*giosi nella televisione di Stato, crea nuovi imbarazzi e inquietu*dine. Che sia un atto innovati*vo e di coraggio o che sia una «leggerezza» per la storia della tv pubblica, non solo britanni*ca, è comunque una data da se*gnare.

13 maggio 2009