
Originariamente Scritto da
pietro lo iacono
morale della favola: non è che ho smarrito la misura, anzi ce l'ho sempre avuta. Mi sento fisicamente migliore di come dovrei essere (degli altri, della mia età), e non lo posso accettare, nel senso che non credo più che non la pagherò mai. Non è un fatto di attacchi esterni, nè di non crederci più, o di specchi, o di rinnegarti. Ma di saperti nel modo non fisico che sei sempre stato. E' come se andassi avanti, se evolvessi (identità e tutto) in un modo nuovo, innaturale, non previsto e non voluto.