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    Predefinito Da Marx a Bossi, i nuovi operai

    Da Marx a Bossi, i nuovi operai



    di Marco Alfieri


    Il riquadro è in fondo alla homepage del sito regionale della Lega Nord. Si clicca, si scorre la tendina, finché in basso non appare il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo: i lavoratori che avanzano ma ritoccati in camicia verde. E sotto la scritta, maliziosa: la classe operaia va col Carroccio…
    Potrebbe non essere un fotomontaggio. Nemmeno più a Pontedera, nemmeno più alla Piaggio, cuore rosso della rossa Toscana. Certo non più la Piaggio mitica delle 12mila tute blu del boom economico, riconvertita dopo la guerra dall'aeronautico in fabbrica di motocicli, ma pur sempre una delle principali cattedrali della manifattura italiana. Tremila addetti sopravvissuti a un ventennio darwiniano: la crisi delle due ruote, il rischio di fuga al Sud, l'arrivo di Giovannino Agnelli e l'asse con il sindaco Enrico Rossi (oggi assessore regionale alla Sanità), le battaglie per tenere il core della produzione in loco, la nuova stagione concertativa, la fine tragica del giovane rampollo Agnelli, il museo della Vespa, la collaborazione con il Sant'Anna di Pisa, fino all'arrivo di Roberto Colaninno e il nuovo modello produttivo: a Pontedera l'assemblaggio; in Cina l'indotto, da dove arrivano i motori già composti pronti per essere messi in produzione.

    In principio fu Giulio Cesare Susini, il pioniere. A metà anni 80 faceva il rappresentante per il Calzaturificio di Varese, spola tra la Toscana e la futura capitale del Carroccio. «È qui che conobbi Umberto Bossi», ricorda. «Per un annetto abitammo vicino e rimasi subito affascinato da quelle parole nuove, irregolari, tanto da esportare il leghismo in fasce nel pisano», il massimo dell'eresia. Dopo vent'anni Susini guida la sezione della Lega "Pontedera Valdera", è il capolista del Carroccio alle comunali del 6-7 giugno, ma soprattutto dice che «anche qui, fidatevi, il vento sta cambiando perché il partitone rosso ormai ha i piedi d'argilla». Per ora si parte dai «160 consensi raccolti dentro la Piaggio alle Politiche 2008. Ma dai nostri riscontri - calcola - potremmo salire a 200». Ancora piccoli numeri, s'intende, ma se aggiungiamo il pacco di voti Pdl, che in provincia di Pisa viaggia intorno al 31%, il quadro cambia. Grazie ad un proselitismo che egemonizza l'immaginario collettivo.
    Spiega Samuele N., 37 anni, fiorentino pendolare tra la città di Machiavelli e le linee di montaggio Piaggio, che lui non è certo l'unico «ad aver fatto il salto dalla sinistra a Berlusconi», anzi. Il motivo? «In fabbrica c'è una fortissima delusione per questa sinistra. Troppe chiacchiere e distintivo. Berlusconi, invece, ha stanziato 9 miliardi per gli ammortizzatori in deroga, ha messo un punto fermo sull'immigrazione clandestina, e sta intervenendo sui fannulloni del pubblico impiego».
    Anche se lo scollamento è più antico. Due anni fa, al rinnovo delle Rsu, spiega Marcello Casati, segretario provinciale della Uilm, «la Fiom per la prima volta ha perso la maggioranza assoluta dei delegati». Poi a fine marzo un'altra legnata: al referendum sull'integrativo anche in Piaggio vince il sì: 56 a 41 per cento. Fino allo sciopero del 9 maggio contro il lavoro al sabato mattina. Anche qui: «Adesione residuale. La gente è venuta lo stesso a lavorare». Tutti segni di stanchezza verso un sindacato possente ma autoreferenziale.

    Solo schegge o antipasto di una valanga? Se mettiamo in fila testimonianze e malumori, l'erosione avanza, a cavallo tra politica & sindacato. Fiom & Pd. Per molti a Pontedera ormai un cartello unico conservatore. Soprattutto tra i giovani operai senza più coscienza collettiva. Un'infornata di nuove assunzioni, specie sulle linee di montaggio, dopo il grande esodo del 2000, quando sono usciti molti lavoratori anziani.
    C'è la vicenda di Giovanna, 31 anni, assunta nel 2004, sposata, che dice che «il governo Prodi ha aumentato le tasse ai soliti fessi che le pagano già». C'è Andrea, 36 anni, neo assunto dopo anni di contratti a singhiozzo e una compagna che lavora in una cartoleria del centro, che dice che «il sindacato oggi difende solo i garantiti». E poi c'è Giuseppe, 29 anni, che si lamenta che «la zona intorno alla stazione di Pontedera è diventata ormai una casbah». È in questa fascia di operai che la presa fiommina si sta sfilacciando. Al contrario, «noi diamo l'impressione di giocare in trasferta. Non riusciamo ad acchiappare la pancia degli operai, gli umori profondi. I linguaggi, le inquietudini, lo spaesamento…», ammette un delegato Fiom. E dire che Piaggio non vive un'emergenza produttiva. Certo il mercato è in flessione, il primo trimestre 2009 ha fatto segnare 4,7 milioni di ricavi in meno sul 2008. Ma praticamente nessuno ha fatto cassa. Una settimana all'assemblaggio e due alla meccanica e stop.

    Il punto è che sta saltando culturalmente il vecchio diaframma. Fuori e dentro i cancelli c'è ormai pochissima differenza. Il rinculo globale mescola tutto. Da qui al voto il salto è breve. «È inutile illudersi - prosegue il nostro delegato - il 30-35% degli operai Piaggio vota a destra e lo faranno sempre di più». Pesa la sfiducia verso la politica, le tasse, e soprattutto la sicurezza. Basta leggere un po' la stampa locale per capire le parole che tirano di più, un mainstream assolutamente padano. Polemiche sulla moschea a Santa Croce, pochi chilometri da Pontedera. Polemiche sulle imprese edili costrette a licenziare perché non possono competere con le nuove ditte avviate da extracomunitari a prezzi stracciati. Polemiche sui criteri di assegnazione per i posti all'asilo pubblico. Polemiche sulla microcriminalità clandestina, coda di un nomadismo che sposta tutti giorni migliaia di braccia verso le concerie del medio Valdarno. E polemiche sulle case popolari e sul commercio abusivo.

    Tutti segnali della trasformazione dell'Italia che troppi, a torto, considerano magari «minore», e che influenzano comportamenti sociali, valori, percezioni, priorità e, infine, orientamenti elettorali. È la vecchia cultura «rossa» uscita indenne da Tangentopoli che si scongela, anche in quelle province «dove si vive bene», come scrive lo studioso Ilvo Diamanti. Le medie città si svuotano, chi può esce per abitare in villette e cascinali ristrutturati, lasciando in centro anziani e stranieri. In pochi anni si è stravolta l'estetica di interi quartieri. «Pontedera è sempre più una cittadina dormitorio», ammette Stefano R., 30 anni, operaio Piaggio da quattro. «Nei weekend, quando la gente va in campagna, sembra di stare in Senegal. È brutto dirlo ma è così…». E la sinistra? «La sinistra non candida più il Quarto stato», ironizza Susini. «Due liste per Pontedera, e un solo operaio su venti candidati…». Nella rossa Toscana. Strana sempre la nemesi.

    Da Marx a Bossi, i nuovi operai - Il Sole 24 ORE


    carlomartello

  2. #2
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    Predefinito Riferimento: Da Marx a Bossi, i nuovi operai

    FIAT/ Cota (Lega Nord): la priorità è difendere i posti di lavoro

    sabato 16 maggio 2009

    «La Lega ha sempre difeso i lavoratori e ha sempre sottolineato la priorità di mantenere i posti di lavoro sul nostro territorio». Lo ha dichiarato oggi dalla Fiera del libro di Torino il presidente dei deputati della Lega Nord e segretario nazionale della Lega Nord Piemonte Roberto Cota.

    «Siamo la sola forza politica - ha precisato Cota - che non ha mai avuto timore di denunciare i rischi nefasti della delocalizzazione produttiva. E oggi lo ribadiamo a maggior ragione oggi di fronte agli scenari internazionali che si stanno delineando. L'accordo Fiat e Chrysler è positivo, ma deve esserci la garanzia per i posti di lavoro dei nostri lavoratori. Altrimenti dove sta il vantaggio?».

    Il Sussidiario.net :: FIAT/ Cota (Lega Nord): la priorità è difendere i posti di lavoro


    carlomartello

  3. #3
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    Predefinito Riferimento: Da Marx a Bossi, i nuovi operai

    Con una pressione fiscale prossima al 60% Bossi e Berlusconi senza appoggi politici in Italia sarebbero dei pessimi imprenditori....

    Magari se raccomandati da qualche alto prelato un posto al comune lo troverebbero di sicuro.
    "Se le persone corrotte si uniscono fra loro per costituire una forza, le persone oneste devono fare lo stesso"
    (Lev Tolstoj)

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    Predefinito Riferimento: Da Marx a Bossi, i nuovi operai

    ostridicolo:ostridicolo:ostridicolo:
    Citazione Originariamente Scritto da Nostradamus Visualizza Messaggio
    Con una pressione fiscale prossima al 60% Bossi e Berlusconi senza appoggi politici in Italia sarebbero dei pessimi imprenditori....

    Magari se raccomandati da qualche alto prelato un posto al comune lo troverebbero di sicuro.
    ostridicolo:ostridicolo:ostridicolo: Quoto! ostridicolo:ostridicolo:ostridicolo:

  5. #5
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    Predefinito Riferimento: Da Marx a Bossi, i nuovi operai

    Citazione Originariamente Scritto da carlomartello Visualizza Messaggio
    FIAT/ Cota (Lega Nord): la priorità è difendere i posti di lavoro

    sabato 16 maggio 2009

    «La Lega ha sempre difeso i lavoratori e ha sempre sottolineato la priorità di mantenere i posti di lavoro sul nostro territorio». Lo ha dichiarato oggi dalla Fiera del libro di Torino il presidente dei deputati della Lega Nord e segretario nazionale della Lega Nord Piemonte Roberto Cota.

    «Siamo la sola forza politica - ha precisato Cota - che non ha mai avuto timore di denunciare i rischi nefasti della delocalizzazione produttiva. E oggi lo ribadiamo a maggior ragione oggi di fronte agli scenari internazionali che si stanno delineando. L'accordo Fiat e Chrysler è positivo, ma deve esserci la garanzia per i posti di lavoro dei nostri lavoratori. Altrimenti dove sta il vantaggio?».

    Il Sussidiario.net :: FIAT/ Cota (Lega Nord): la priorità è difendere i posti di lavoro


    carlomartello
    Ma quante cavolte devono ancora dire questi "patagni"?
    " La sola forza politica che non ha mai avuto timore di denunciare i rischi nefasti della delocalizzazione produttiva"?
    Secondo me l'hanno tagliata male la cocaina ultimamente.

  6. #6
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    Predefinito Riferimento: Da Marx a Bossi, i nuovi operai

    Citazione Originariamente Scritto da WalterA Visualizza Messaggio
    Ma quante cavolte devono ancora dire questi "patagni"?
    " La sola forza politica che non ha mai avuto timore di denunciare i rischi nefasti della delocalizzazione produttiva"?
    Secondo me l'hanno tagliata male la cocaina ultimamente.
    sei tu che hai la " memoria a 3 giorni"

    la lega quella VERA quella morta una diecina di anni fa e' stata ferocemente antiglobalista e contro la VOSTRA europa dei banchieri

    tu invece doveri quando il TUO presidente BANCHIERE diceva " la cina e' una grande opportunita' "..? ...

  7. #7
    Can che abbaia morde
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    Predefinito Riferimento: Da Marx a Bossi, i nuovi operai

    Citazione Originariamente Scritto da larth Visualizza Messaggio
    sei tu che hai la " memoria a 3 giorni"

    la lega quella VERA quella morta una diecina di anni fa e' stata ferocemente antiglobalista e contro la VOSTRA europa dei banchieri

    tu invece doveri quando il TUO presidente BANCHIERE diceva " la cina e' una grande opportunita' "..? ...
    Quindi " quella vera" sarebbe morta.
    E il decesso sarebbe stato naturale o pilotato.?
    E ancora, sembrava un esperimento, è diventata la riproposizione di movimenti già visti e "terribilmente" apprezzati nel 900.
    E' sempre qualcosa di diverso da quel che sembra.
    Non può lasciarsi leggere. Non deve.
    Perchè?

  8. #8
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    Predefinito Riferimento: Da Marx a Bossi, i nuovi operai

    Citazione Originariamente Scritto da larth Visualizza Messaggio
    sei tu che hai la " memoria a 3 giorni"

    la lega quella VERA quella morta una diecina di anni fa e' stata ferocemente antiglobalista e contro la VOSTRA europa dei banchieri

    tu invece doveri quando il TUO presidente BANCHIERE diceva " la cina e' una grande opportunita' "..? ...
    LA cina E' una grande opportunità, come l'India. A meno di non volere rinunciare a commerciare con un terrestre su 3. Non mi sembra molto intelligente
    "Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum

    UE, mondo, futuro Michio Kaku:
    https://www.youtube.com/watch?v=7NPC47qMJVg

  9. #9
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    Predefinito Riferimento: Da Marx a Bossi, i nuovi operai

    Citazione Originariamente Scritto da Razionalista Visualizza Messaggio
    LA cina E' una grande opportunità, come l'India. A meno di non volere rinunciare a commerciare con un terrestre su 3. Non mi sembra molto intelligente
    Lui non ti sembra; tu non lo sei.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

 

 

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