bisogna pensare dopo il sì, mica col sì.
"E' stato bello. Anche per te?"
"Sì. Basta che non ti mancassi già da allora, quando eravamo uniti".
Il sì abbraccia e tiene uniti, inchioda, lega anche a un destino. Vorrei averlo penato io, questo destino, conquistato, portato a casa, alla mia cara. E ti fa venire una punta di rossore, bello, tanto che appena finito vorresti ricominciallo.
Il sì non litiga, prende con le buone, non dice: mi serve un ventilatore, altrimenti soffoco, per far capire che di lì non si muove, che vuo, stare insediato in casa, tutta la notte, dopo il tremendo litigio.