Tanto tuonò che alla fine piovve.
Dopo mesi di tira e molla, di decreti fantasmi, con voci di corridoio sui suoi contenuti degni di scene fantozziane, dopo la firma del decreto messa il 19 agosto, ieri sera è "finalmente" uscito il decreto 117/2016 in Gazzetta Ufficiale, dando pertanto l'ufficialità a quanto previsto dalla Madia.
Viene quindi definitivamente dato l'ultimo atto ufficiale di vita di un Corpo storico dell'Italia, fondato nel lontano 1822 da Carlo Alberto e abbattuto nel 2016 da...Renzi.

Dal 1° Gennaio 2017 il passaggio andrà in esecuzione effettiva, con il personale dirottato, anzi quasi forzato, al passaggio da un ruolo CIVILE di corpo di polizia (il CFS è strutturalmente come la PS e la PP) ad uno MILITARE, all'interno di una specialità dei Carabinieri.

Le modalità di transito del personale è particolarmente mal digerita. Non tanto per il passaggio nei CC (che già ha creato i malumori), ma perchè verranno mandate alcune porzioni di personale, in maniera coatta, in altre amministrazioni, fra cui PS, VV.F e GdF. Queste persone in pratica si vedono completamente cancellate anni e anni di attività specialistica come Polizia Giudiziaria in campo ambientale, finendo o in PS a fare qualcosa che non hanno mai fatto in anni di carriera, oppure in una sorta di "riserva indiana" all'interno dei VV.F. con la SOLA competenza di spegnimento attivo di incendi boschivi, perdendo in pratica tutto quello che è invece la peculiarità di servizio nel CFS. Appare veramente strana questa modalità "violenta" del governo di direzionare il personale in maniera coatta (il personale verrà direzionato secondo un decreto del capo del corpo, basandosi su delle specifiche oggettive abbastanza ristrette), non lasciando la possibilità al singolo dipendente di tentare il passaggio in autonomia. Questo perchè conosco tanti colleghi che cmq avrebbero accettato di buon grado il passaggio nei VV.F. o in PS, ma non ne avranno nemmeno la possibilità, mentre altri totalmente contrari che ne saranno obbligati in maniera coatta. Perchè? Perchè scontentare due dipendenti quando potresti comunque accontentarli, e non avere differenze in campo numerico nel passaggio.

Questo mostra la totale arroganza di questo governo, che non prende niente in considerazione se non le proprie prerogative di governo e gli interessi particolari.

Ovviamente il passaggio nei CC, per quanto ora il decreto "spiega" tanto, non da nessuna informazione su come sarà il futuro servizio dei futuri CC\CFS, in che strutture, sotto che direttive, e soprattutto quali saranno le modalità di convivenza con i, oramai, colleghi CC delle territoriali. Si parla di riorganizzazione territoriale, ma ovviamente un Dlgs non entra nelle specifiche tecniche, essendo oggetto di atti amministrativi successivi delle stesse amministrazioni. Ad oggi abbiamo 8000 persone sul territorio che si guardano attorno, con tanto lavoro da fare, che non sa più che fare. Gente che continua a dare il suo massimo apporto nelle attività di Protezione Civile ad Amatrice, sebbene domani si potrebbe trovare in un commissariato a fare le volanti. Chi continua a rischiare la vita sugli incendi boschivi, chi continua a fare il suo servizio di Polizia Giudiziaria non sapendo se domani quella indagine iniziata continuerà a poterla proseguire, oppure arriverà qualcuno più "poliziotto" a toglierglielo e dirgli "tu vai a vedere i cinghiali"....non capendo che l'ignoranza in materia ambientale di certi soggetti "poliziotti" è infinita, mentre le capacità del CFS in quel campo sono eccellenti.

Insomma....un bel guazzabuglio....

Gazzetta Ufficiale