Sarà l’Ungheria la prossima per l’uscita dall’Unione Europea?
Di FunnyKing , il 21 agosto 2016 0 Comment
Questi pazzi di Ungheresi non vorranno mica rischiare di finire come gli inglesi con consumi ed export in aumento? Non vorranno mica riprendersi piena e legittima sovranità nel controllo delle frontiere?
da Sputnik News (scrivono i pezzi ogni ospedale di Aleppo raso al suolo dalle #bomberusse)
(articolo molto lungo, questa è una sintesi)
Sarà l’Ungheria la prossima nazione ad uscire dalla traballante ‘Unione europea? La questione non è affatto così inverosimile come potrebbe sembrare. Il 2 ottobre, gli elettori in Ungheria parteciperanno a un referendum nazionale per votare se acconsentono alla immissione forzata di migranti in Ungheria da parte dell’UE oppure no.
Si tratta di una questione importante in Ungheria, una terra di gente fiera e fermamente indipendente che hanno subito 150 anni del dominio ottomano; guerre con Asburgo- Austria fino a quando il compromesso austro-ungarico del 1867 ha creato una convivenza pacifica sotto la duplice monarchia d’Austria-Ungheria. Dopo di che, gli ungheresi sono stati oggetto di ocupazione dell’Unione Sovietica dal 1945, inizialmente sotto il temuto Mátyás Rákosi, fino a quando è diventato il primo paese comunista del Patto di Varsavia nel dichiarare una repubblica costituzionale nell’ ottobre 1989 ed aprire i suoi confini verso l’Austria, mettendo in moto il domino della caduta della Germania Est e poi di tutto il Patto di Varsavia e, in ultima analisi, l’Unione Sovietica….
…Nel 2015 circa 400.000 rifugiati sono arrivati in Ungheria nel 2015 prima della costruzione di un recinto di filo spinato alto quattro metri che è stato eretto al confine con la Serbia.
Circa la metà dei migranti, o 200.000, hanno tentato di guadagnare l’asilo in Ungheria, e dopo le procedure di governo, solo a 264 rifugiati è stato concesso l’asilo politico. Poiché l’erezione della recinzione ha praticamente fermato l’ afflusso tramite la cosiddetta rotta balcanica. Il governo austriaco ha anche deciso di cooperare con il governo Orban per pattugliare congiuntamente la loro comune frontiera.
L’Ungheria si è unita nell’opporsi alla proposta obbligatoria delle quote di rifugiati Bruxelles con la Repubblica Ceca, con la Slovacchia e Polonia-il cosiddetto gruppo dei quattro di Visegrad. Finora soltanto l’Ungheria ha deciso per un referendum nazionale sulla questione. I sondaggi mostrano ben oltre il 66% si dimostra contrario rispetto alle quote obbligatorie, tra cui Orban, che ha sollecitato un voto popolare….
…Il 2 ottobre gli ungheresi voteranno su una sola domanda in uno speciale referendum nazionale: “Vuoi che l’Unione europea debbe prescrivere il tentativo obbligatorio di conciliazione dei cittadini non ungheresi in Ungheria, anche senza il consenso del Parlamento?”
Orban: ‘rischio terrorismo…’
Sulla questione dei profughi di guerra Orban va giù duro senza perifrasi: “L’Ungheria non ha bisogno di un singolo migrante….(n.d. fk, con la disoccupazione giovanile al 35% l’Italia perchè avrebbe bisogno di migranti?)…, ha detto in una recente intervista. Al contrario, ha affermato, “Ogni singolo migrante rappresenta un problema di sicurezza pubblica e il rischio terrorismo. Questo è il motivo per cui non vi è alcuna necessità di una politica comune europea in materia di migrazione. “Quei paesi che hanno bisogno di migranti, se li possono andare a prendere, ma non devono costringere noi, visto che noi non abbiamo bisogno di loro.” Per quanto l’Ungheria sia interessata, ha dichiarato in un intervista a RT, “la migrazione non è una soluzione ma un problema… non abbiamo bisogno e non vogliamo ingoiare il rospo.” Il governo ungherese, insiste sul fatto che il diritto di decidere questioni dei rifugiati dovrebbe essere riservato esclusivamente ai governi nazionali…
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l primo passo per l’uscita europea?…sotto il termine di Orban, il governo è riuscito “in cinque anni per ridurre l’imposta sul reddito personale dal 35% al 15%, e in cinque anni abbiamo lasciato 1.300 miliardi di fiorini nelle tasche delle famiglie. Abbiamo ridotto le bollette delle famiglie del 25%, e in cinque anni il salario minimo in Ungheria è aumentata del 50%. Abbiamo raggiunto tutto questo insieme: lo Stato e il mercato; il governo e le imprese; datori di lavoro e dipendenti; micro economia ungherese, le piccole e medie imprese e le filiali locali di conglomerati globali… rispetto al 2010, abbiamo stanziato quaranta per cento in più fondi per l’assistenza sanitaria. Abbiamo dimezzato liste di attesa. Abbiamo stanziato più di cinquecento miliardi di dollari — più di cinquecento miliardi di fiorini — per lo sviluppo dei nostri ospedali “….
Chiaro a tutti da Bruxelles a Berlino ed a Budapest è che gli ungheresi voteranno con uno schiacciante Noper le quote forzate di rifugiati. A quel punto la vera domanda sarà volontà ungheresi tenere un secondo referendum, come hanno fatto di recente gli inglesi, per votare di lasciare l’UE oppure no. Questo quando diventa chiaro che Bruxelles non potrà ignorare il voto ungherese con il consueto silenzio assordante. L’idea di una uscita ungherese dala UE non è impensabile per tutti, a questo punto, ora che la Gran Bretagna è diventata ” il primo fuori dalla porta,” stabilendo il precedente che l’uscita è possibile.
____________Che altro aggiungere, il cattivissimo Orban e la feroce Ungheria i quali sotto sotto probabilmente radono anche loro ospedali ad Aleppo in questi anni hanno ottenuto:
- Crescita economica forte e stabile
- Calo del debito pubblico
- riduzione delle tasse per le famiglie
- chiusura assoluta delle frontiere ai migranti.
Che bastardi. Che dittatura!!!
Bisogna esportare in Ungheria i valori dell’occidente!
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