Mi riferisco a quello che soffia sul Nazionale in concomitanza con l'arrivo della perturbazione atlantica che giovedì investirà tutto lo stivale.
Negli ulti 15 giorni abbiamo assistito ad un proliferare di interventi e discussioni riguardanti un unico argomento, sempre quello, stolidamente e ossessivamente riproposto in una sorta di rivincita divina per quella che sembrava essere la resa dei conti finale, la madre di tutte le battaglie, come direbbe il Ducetto.
I quattro cavalieri dell'apocalisse artefici di questa fantastica rivolta li conosciamo bene, si sono impegnati allo spasimo, si davano man forte l'un l'altro, si scambiavano gli argomenti e poi "scusa, non avevo cisto che l'avevi già aperto tu..." e gli va dato atto del loro fervore quasi mistico per non dire fondamentalista.
Però, da qualche giorno, io osservo che si sono calmati...
Non più così insolenti e spocchiosi ma meno presenti, più cauti... Oddio, le sciocchezze sono sempre quelle, più o meno il marchio di fabbrica non cambia ma mi par di notare più prudenza.
Forse, inconsciamente, si stanno rendendo conto che le BALLE stratosferiche del loro eroe si stanno dimostrando tali per sua stessa ammissione?
Per cui vale sempre la massima dell'indiano seduto sulla riva del Gange: "Aspetta (sereno). Prima o poi il cadavere del tuo nemico ti passerà davanti..."
Kobra




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