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  • 1 Post By Josef Scveik

Discussione: Piacenza. Operaio travolto e ucciso da un crumiro alla Gls

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    Predefinito Piacenza. Operaio travolto e ucciso da un crumiro alla Gls

    Un operaio di 53 anni che stava picchettando insieme a molti altri lavoratori all'esterno di un'azienda di logistica a Piacenza, durante lo sciopero indetto dall'Usb, è stato travolto e ucciso da un crumiro che guidava un camion della ditta logistica.


    E' successo questa notte, durante uno dei picchetti che i lavoratori della Gls di Piacenza stanno portando avanti da settimane: durante lo sciopero indetto dall' USB davanti al magazzino della Gls di Piacenza, un Tir uscente dalla stabilimento, su ordine di un preposto aziendale Gls, ha tirato dritto uccidendo un lavoratore. Abdesselem El Danaf, padre di 5 figli ha perso la vita mentre metteva in prima fila il proprio corpo e il proprio cuore nella lotta per i diritti dei lavoratori.


    Riportiamo qui sotto la nota con cui il sindacato Usb ne dà notizia:


    Un lavoratore dell'Unione Sindacale di Base durante un picchetto è stato assassinato alla Gls di Piacenza
    PIACENZA 14 settembre ore 23.45 si muore per lottare si muore per i diritti.


    "Ammazzateci tutti" è il grido dei lavoratori della logistica di Piacenza.
    Un nostro compagno, un nostro fratello è stato assassinato
    durante il presidio e lo sciopero dei lavoratori della SEAM, ditta in appalto della GLS questa notte davanti ai magazzini dell’azienda.
    Il gravissimo fatto è l’epilogo di una serata di gravi tensioni, la USB aveva indetto una assemblea dei lavoratori per discutere del mancato rispetto degli accordi sottoscritti sulle assunzioni dei precari a tempo determinato.
    Di fronte al comportamento dell’azienda i lavoratori, che erano rimasti in presidio davanti ai cancelli, hanno iniziato lo sciopero immediato. Proprio durante azione di sciopero, un lavoratore, padre di 5 figli e impiegato nell’azienda dal 2003, è stato assassinato, sotto lo sguardo degli agenti di polizia da un camion in corso che ha forzato il blocco.
    Questo assassinio è la tragica conferma della insostenibile condizione che i lavoratori della logistica stanno vivendo da troppo tempo. L’USB si impegna alla massima denuncia dell’accaduto: violenza, ricatti, minacce, assenza di diritti e di stabilità sono la norma inaccettabile in questo settore.


    Oggi 15 settembre alle ore 11.00 conferenza stampa davanti al magazzino di Piacenza

    Piacenza. Operaio travolto e ucciso da un crumiro alla Gls
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    e come possiamo escludere l'ipotesi che i druidi fossero migliori medici dei medici odierni? (darksunshine)

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  2. #2
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    Predefinito Re: Piacenza. Operaio travolto e ucciso da un crumiro alla Gls

    L’omicidio di Piacenza è il prodotto del Jobs Act e delle politiche dell’UE

    I fatti di Piacenza del 14 settembre, con l’assassinio dell’attivista sindacale dell’USB Abd Elsalam Ahmed Eldanf fanno emergere con estrema chiarezza una condizione lavorativa oramai molto diffusa nel paese e a livello continentale, che trova massima espressione in alcuni settori strategici di un sistema produttivo al collasso.
    Il settore della Logistica è uno dei pochi nei quali i padroni riescono a estrarre profitto. In una fase di contrazione produttiva, i guadagni si fanno sulla velocità della distribuzione delle merci, prodotte sempre più da multinazionali straniere che stanno comprando pezzo per pezzo il sistema produttivo nazionale. Uno sfruttamento che si può realizzare solo a certe condizioni, la prima delle quali è l’acquiescenza, il silenzio e la totale subordinazione della mano d’opera.
    Il governo Renzi ha spianato la strada alle aziende per rendere possibile e legale questa condizione lavorativa di nuovo servilismo e semi schiavitù della mano d’opera. Il Jobs Act e l’abolizione dell’Art. 18 chiudono il cerchio di un attacco che va avanti da oltre un trentennio, indicando la strada anche ad altri governi europei, come nel caso francese con la Loi Travail.
    Una condizione che alla GLS di Piacenza è saltata, grazie alla determinazione dei lavoratori, valorizzata da un sindacato di classe che rompe con le logiche concertative di un sindacalismo confederale oramai complice diretto delle aziende e dei governi. L’assassinio di Abd Elsalam Ahmed Eldanf e il ferimento di un altro lavoratore arrivano al culmine di una vertenza durissima, fatta di continue aggressioni e minacce da parte dei dirigenti della GLS e dei loro servi aziendali, sino ai fatti di questa notte, con i responsabili dell’azienda che hanno spinto il camionista a forzare il picchetto dei lavoratori.
    Il governo Renzi è in Europa il primo della classe nell’attacco al mondo del lavoro, premiato per questo dalla Troika europea. Le politiche di questo governo illegittimo sono la causa della sofferenza di milioni di lavoratori, non solo per la riduzione in stato di precarietà, paura, ricatto, e neo servilismo della maggioranza di essi, ma soprattutto per aver creato un clima di supremazia assoluta dei padroni sui loro dipendenti, determinando le condizioni per fatti come quello di Piacenza: il dogma della produttività a tutti i costi, le logiche di mercato che innervano ogni anfratto della vita sociale e produttiva sono tali che, di fronte alla legittima rivendicazione di diritti e dignità, si risponde con la violenza, sino all’omicidio.
    Occorre rispondere con estrema determinazione alla ferocia di queste politiche contro il mondo del lavoro, a partire dalla solidarietà concreta con le avanguardie operaie come Abd Elsalam il quale, pur non essendo un precario, lottava contro la precarietà dei suoi compagni di lavoro e per il rispetto degli accordi sottoscritti.
    Lo sciopero del 21 ottobre proposto da USB e da altri sindacati di classe, la manifestazione NO Renzi Day del 22 ottobre proposta ad ampio arco di forze dalla Piattaforma Sociale Eurostop sono due occasioni importanti per dare una spallata a questo governo e alle politiche di morte che importa da Bruxelles.
    Sarà il modo migliore per continuare la lotta di Abd Elsalam e dei suoi compagni di lavoro.

    Rete dei Comunisti
    Rete dei Comunisti - L?omicidio di Piacenza è il prodotto del Jobs Act e delle politiche dell'UE
    "Una vecchia barzelletta sovietica, diceva, cos’è il deviazionismo? È andare dritti quando la linea va a zig zag. Ecco, io sono un deviazionista"

 

 

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