Tremonti: "Nessun refuso sulle pensioni
Grande riforma fatta con un emendamento"
Il ministro dell'Economia smentisce Sacconi: la norma che avrebbe fatto saltare il limite dei 40 anni di contributi non era una svista. "Sistema previdenziale cambiato senza un'ora di sciopero". E loda il lavoro delle commissioni. Via libera dell'Ecofin
BRUXELLES - La manovra si appresta a essere varata dal Senato e oggi, a Bruxelles, ha ricevuto l'ok dell'Ecofin. "Non c'è stato nessun arretramento sui numeri, nessun arretramento sulle norme. Anzi, in certi casi c'è stato un miglioramento", ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. "Pur con qualche criticità comunicativa - ha spiegato il ministro - il testo della manovra è lo stesso presentato all'inizio dal governo, sia per quel che riguarda le quantità, sia per quel che riguarda la qualità".
Tremonti ha quindi sottolineato come tra i miglioramenti apportati alla manovra c'è "la più grande riforma delle pensioni fatta in Europa quest'anno". L'emendamento alla manovra che avrebbe fatto "saltare" il limite dei 40 per i contributi utili per la pensione infatti secondo Tremonti "non era un refuso 1", come lo aveva definito il ministro 2del Welfare Maurizio Sacconi. Al contrario "la riforma è stata fatta passare in Italia con un emendamento senza alcuna protesta, nella pace sociale, senza un solo giorno di sciopero".
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