Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 24
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    06 Sep 2013
    Messaggi
    91,335
     Likes dati
    8,025
     Like avuti
    12,805
    Mentioned
    1787 Post(s)
    Tagged
    20 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito la Stampa ci spiega la sordida lotta di potere di Muraro contro Minenna

    il piano di ristrutturazione dell’azienda dei rifiuti. Così l’assessora è entrata in rotta con Minenna e voleva esautorarlo




    Il boccone è Ama. Ma il boccone è anche uno strumento: per controllare la politica, avere voti e stare nelle partite economiche. Attorno ai rifiuti, a Roma si è giocata e si sta giocando una partita feroce e sanguinosa, per le sorti della giunta Raggi, del suo assessore all’ambiente e naturalmente per la qualità del servizio ai romani. Paola Muraro si è scontrata pesantemente con Marcello Minenna sul piano di ristrutturazione dell’azienda, che l’assessora ha scritto e La Stampa è in grado ora di raccontare nel dettaglio. Un progetto che finirà sul tavolo dei pm, in cui non c’è alcun riferimento alla ristrutturazione industriale, né un piano economico-finanziario, né delle linee guida strategiche o un ripensamento della macrostruttura, ma emerge invece prepotente un’urgenza: epurare i dirigenti nemici e sostituirli con dirigenti fidati. Per assecondare alcune logiche che qui possiamo spiegare.


    Le mani di Paola Muraro su Ama si allungano risolutivamente in una riunione del 26 agosto. Alla riunione partecipano Marcello Minenna e la Muraro, dal Campidoglio, Alessandro Solidoro e Stefano Bina (presidente e dg) in collegamento telefonico. Il verbale viene trasmesso dal gabinetto del sindaco all’azienda (col protocollo Roma Capitale, Gabinetto del sindaco, 27 agosto 2016, N. Prot. RA/55796). La trasmissione è firmata Marcello Minenna. Il primo a essere rimosso è Pietro Zotti, direttore industriale da cui dipendono anche i due impianti di trattamento biomeccanico dei rifiuti di Ama (il dirigente è Marco Casonato, anche lui rimosso). Rimuovere Zotti significa togliergli qualunque arma di difesa, un domani qualunque cosa dicesse contro la Muraro passerebbe per la vendetta di un dirigente rimosso. Il secondo è Leopoldo D’Amico, già fatto fuori da Panzironi, il presidente dell’era Alemanno, e tornato, nella gestione Fortini, come capo del progetto degli Ecodistretti. Non un fulmine di guerra, ma una persona di cui tutti in azienda parlano bene. La sua rimozione serve a Muraro nel quadro del mantenimento del consenso interno con i comitati di Rocca Cencia.

    LEGGI ANCHE - Roma, altra grana: indagata l’assessore all’Ambiente Muraro

    Il terzo da far fuori è Saverio Lopes, 41 anni, proveniente da Acea e poi Atac, direttore delle risorse umane. E qui la storia incrocia direttamente interessi elettorali. Lopes è giovane, capace. Ma ha tanti nemici. Facendo fuori Lopes, Muraro fa cosa gradita alle Usb e ad Alessandro Bonfigli, il potente capo della Cisl in Ama e amico di Marcello De Vito, una comune simpatia ideologica (a destra). Lopes è particolarmente inviso perché la sua battaglia cardine è stata contro l’assenteismo e il consociativismo nella gestione aziendale; Lopes denunciò brogli nell’accaparramento delle deleghe sindacali, e favorì il licenziamenti dei 41 di Parentopoli. Favorì, anche, una scissione sindacale che portò via 500 tessere dalla Cisl di Ama (tessere che valgono 120mila euro all’anno). Bonfigli, che chiede e ottiene la testa di Lopes, era stato estromesso dalla Cisl nel maggio 2016; ma a giugno vince la Raggi, e contemporaneamente lui torna in sella in come capo Cisl in Ama.

    LEGGI ANCHE - Cosa sappiamo finora della Muraro-story

    Insomma: destra (network Alemanno), carabinieri, sindacati di base e pezzi (non i migliori) di Cisl sono sullo sfondo di questa Muraro story, e dei voti che essa significa per Virginia Raggi. In quella riunione del 26 agosto, Muraro decide dunque di togliere Zotti e D’Amico (le loro deleghe vanno tutte al nuovo dg Bina, che non ne è affatto contento, perché si trova gravato di un carico enorme di responsabilità, e connessi rischi giudiziari), e soprattutto di epurare Lopes. Solidoro, allora presidente, e Minenna, sono contrari a rimuovere Lopes (addirittura pensavano di nominarlo dg), ma la Muraro fa la voce grossa, alla sua maniera. A quel punto lo scontro è totale. Minenna, amico e mentore di Solidoro, qualche giorno dopo si dimette. Solidoro strappa l’ordine di servizio per la rimozione di Lopes e si dimette pure lui.

    Tutto da rifare? No. Muraro riconvoca tutti i dirigenti Ama il 2 settembre - agendo come fosse l’amministratore dell’azienda, non l’assessore - e comunica che in Ama ci sarà anche Giancarlo Ceci, responsabile della programmazione del M5S, a darle una mano. Un’occupazione stile prima repubblica. Infine, Muraro chiama Giuseppe Rubrichi, 66 anni, oggi dirigente per la sicurezza sui luoghi di lavoro, e gli offre il posto di Lopes. Rubrichi nel 2000 finì nell’inchiesta per l’inceneritore di Colleferro, dove bruciavano rifiuti che non dovevano essere bruciati. Non tirò in ballo nessun altro, allora. Una sua nomina potrebbe far rientrare di fatto in gioco, a dirigere gli impianti, quell’Alessandro Muzi, in buoni rapporti con Manlio Cerroni, l’imprenditore “re delle discariche” romane, che nella prima uscita pubblica della Raggi con Muraro, a Rocca Cencia, si fece fotografare accanto a sindaco e assessora esibendo potenza e copertura politica. È un grosso boccone, Ama. Chi controlla Ama ha in mano mezza Roma.
    Le plus grand soin d’un bon gouvernement devrait être d’habituer peu à peu les peuples à se passer de lui.

    I I = Inutili Idiozie.

  2. #2

  3. #3
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    22 Feb 2013
    Messaggi
    20,609
     Likes dati
    295
     Like avuti
    7,820
    Mentioned
    66 Post(s)
    Tagged
    24 Thread(s)

    Predefinito Re: la Stampa ci spiega la sordida lotta di potere di Muraro contro Minenna

    Lo scrivevo giusto nell'altro thread, questa è la giunta Alemanno per interposta persona.

    #ipoteriforti

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    06 Sep 2013
    Messaggi
    91,335
     Likes dati
    8,025
     Like avuti
    12,805
    Mentioned
    1787 Post(s)
    Tagged
    20 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito Re: la Stampa ci spiega la sordida lotta di potere di Muraro contro Minenna

    io non ho capito bene come tutto questo si connetta all'onestà ... qualcuno me lo può spiegare?
    Le plus grand soin d’un bon gouvernement devrait être d’habituer peu à peu les peuples à se passer de lui.

    I I = Inutili Idiozie.

  5. #5
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    17 Dec 2011
    Messaggi
    18,348
     Likes dati
    12,146
     Like avuti
    5,976
    Mentioned
    155 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    2

    Predefinito Re: la Stampa ci spiega la sordida lotta di potere di Muraro contro Minenna


  6. #6
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    17 Dec 2011
    Messaggi
    18,348
     Likes dati
    12,146
     Like avuti
    5,976
    Mentioned
    155 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    2

  7. #7
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    17 Dec 2011
    Messaggi
    18,348
     Likes dati
    12,146
     Like avuti
    5,976
    Mentioned
    155 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    2

    Predefinito Re: la Stampa ci spiega la sordida lotta di potere di Muraro contro Minenna

    Sto togliendo il lavoro ad Adry

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    06 Sep 2013
    Messaggi
    91,335
     Likes dati
    8,025
     Like avuti
    12,805
    Mentioned
    1787 Post(s)
    Tagged
    20 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito Re: la Stampa ci spiega la sordida lotta di potere di Muraro contro Minenna

    Citazione Originariamente Scritto da capitan harlock Visualizza Messaggio
    Sto togliendo il lavoro ad Adry
    no,che poi licenzia la colf ...
    Le plus grand soin d’un bon gouvernement devrait être d’habituer peu à peu les peuples à se passer de lui.

    I I = Inutili Idiozie.

  9. #9
    email non funzionante
    Data Registrazione
    06 Sep 2013
    Messaggi
    91,335
     Likes dati
    8,025
     Like avuti
    12,805
    Mentioned
    1787 Post(s)
    Tagged
    20 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito Re: la Stampa ci spiega la sordida lotta di potere di Muraro contro Minenna

    Favori, bugie e parcelle sospette: su Muraro si allunga l’ombra di Mafia capitale
    Nel mirino i legami dell’assessora con gli ex vertici di Ama

    06/09/2016
    GRAZIA LONGO

    ROMA

    Si complica la posizione dell’assessora all’Ambiente Paola Muraro. Non solo per il sospetto di un patto di ferro con il ras delle discariche Manlio Cerroni, per favorire le sue società a discapito dell’Ama, ma anche per imbarazzanti rapporti con Giovanni Fiscon e Franco Panzironi, rispettivamente ex direttore generale e amministratore delegato Ama, oggi imputati nel processo di Mafia capitale. È su questo filone specifico che si concentra l’attenzione della procura di Roma che sta avviando verifiche e accertamenti nell’ambito dell’inchiesta più ampia - quattro le tranche delle indagini - sull’ex consulente milionaria dell’Ama.

    L’ipotesi di reato al momento nota contro l’assessora, contestata dai procuratori aggiunti Paolo Ielo e Michele Prestipino e il pm Alberto Galanti, è la «gestione di rifiuti non autorizzata» in merito alla trasformazione dei rifiuti in Tmb (Trattamento meccanico biologico). In altre parole la Muraro avrebbe dirottato lo smaltimento rifiuti in altre regioni o nel circuito romano di Cerroni (discarica di Malagrotta ma anche Gruppo Colari) e avrebbe dichiarato la necessità di farlo con il pretesto che gli impianti Ama di Salaria e Rocca Cencia fossero al massimo del rendimento (mentre in realtà lavoravano tra il 40 e il 50 per cento). Grazie al suo ruolo di referente Ippc, un protocollo internazionale sulla qualità dei rifiuti, Paola Muraro aveva il compito di controllare che i codici di qualità dei rifiuti in entrata e in uscita fossero conformi all’Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale). Ma dalle ispezioni dei carabinieri del Noe agli ordini del generale Sergio Pascali e dalle perizie disposte dalla procura emergerebbero irregolarità.

    Tanto da non escludere altre ipotesi di reato, come l’abuso di ufficio e la truffa ai danni dell’Ama. Ma soprattutto ora c’è anche l’ombra di Mafia Capitale che si allunga sulla stretta collaborazione della Muraro con Giovanni Fiscon e l’ex braccio destro di Gianni Alemanno Franco Panzironi. Per gli inquirenti, poi, un aspetto fondamentale è l’ipotesi di un accordo tra l’assessora e il novantenne Manlio Cerroni. Che nel 2014, nell’indagine per traffico illecito di rifiuti, venne arrestato per associazione a delinquere. E tra una parte dei grillini serpeggia il timore che questa accusa possa essere rivolta anche nei confronti della Muraro. Al momento, però, va ribadito che questa contestazione non esiste e «senza rilevanza penale» sono considerate anche le telefonate con il boss delle cooperative Salvatore Buzzi, braccio destro dell’ex Nar Massimo Carminati, entrambi imputati nel processo di Mafia Capitale.

    L’inchiesta tuttavia non si ferma. Anzi, fa anche qualche passo indietro, verso le indagini sugli impianti di Viterbo (Ecologia Viterbo, riconducibile al gruppo Colari Cerroni) e di Velletri da cui si iniziò a investigare su Manlio Cerroni e da qui fino a Paola Muraro che, fra il 2004 e il 2016, ha incassato dall’Ama un milione 136 mila euro. E anche le parcelle sono nel mirino della magistratura. Tutto regolare? Questo filone è stato affidato alla Guardia di Finanza. Oggi in procura si svolgerà un vertice per fare il punto della situazione. Tra gli elementi in esame non mancherà neppure l’esito dell’audizione di Paola Muraro, ieri pomeriggio, alla Commissione parlamentare Ecomafie. Si dovrà inoltre valutare se convocarla a Palazzo di giustizia per un interrogatorio, anche se da indiscrezioni questa eventualità non si profila imminente.
    Le plus grand soin d’un bon gouvernement devrait être d’habituer peu à peu les peuples à se passer de lui.

    I I = Inutili Idiozie.

  10. #10
    email non funzionante
    Data Registrazione
    06 Sep 2013
    Messaggi
    91,335
     Likes dati
    8,025
     Like avuti
    12,805
    Mentioned
    1787 Post(s)
    Tagged
    20 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito Re: la Stampa ci spiega la sordida lotta di potere di Muraro contro Minenna

    C’è un documento che dimostra in maniera chiara il legame tra Paola Muraro e le società di Manlio Cerroni, il ras dei rifiuti a Roma imputato proprio per la gestione della spazzatura e adesso indagato nel nuovo filone d’inchiesta. E avvalora il sospetto dei pubblici ministeri che nel suo ruolo di consulente di Ama, ricoperto per ben 12 anni, la donna abbia favorito le aziende private danneggiando la stessa municipalizzata. È l’elenco dei componenti del comitato tecnico-scientifico di Ecomondo 2016, la «piattaforma tecnologica per la Green e Circular Economy nell’area Euro-Mediterranea» che quest’anno si svolgerà a novembre a Rimini. La dicitura è eloquente: «Paola Muraro & Carlo Noto La Diega». Noto La Diega è il socio di Cerroni nella società Gesenu e in altre aziende del gruppo, oltre a essere stato il coordinatore per il monitoraggio ambientale della discarica romana di Malagrotta.

    Perché l’assessore all’Ambiente del Campidoglio si muove in tandem con un personaggio così controverso, peraltro finito agli arresti lo scorso anno nell’ambito di un’inchiesta sulla gestione dei rifiuti a Viterbo? Qual era la reale natura di questo rapporto che arriva direttamente a Cerroni? Per rispondere a questi interrogativi i magistrati stanno ricontrollando tutte le delibere e hanno deciso di acquisire le dichiarazioni dei redditi della Muraro proprio per controllare le «entrate», oltre alla consulenza con Ama che per dodici anni le ha fatto guadagnare oltre un milione di euro.


    In realtà la donna era molto più che una semplice consulente. Legatissima a Franco Panzironi e Giovanni Fiscon — gli ex vertici di Ama scelti dall’ex sindaco Gianni Alemanno e poi imputati nel processo di Mafia Capitale — Muraro ha svolto un ruolo da funzionaria di alto livello, delegata alla gestione e al controllo degli impianti. Dunque una funzione pubblica e proprio questo consente agli inquirenti di contestarle — oltre alla violazione dei reati ambientali — anche l’abuso d’ufficio.

    Nel fascicolo del pubblico ministero Alberto Galanti emerge il sospetto che abbia garantito una sorta di patto affinché gli impianti Ama funzionassero a ritmo ridotto proprio per consentire anche a quelli di Cerroni di smaltire una parte dei rifiuti della Capitale. Per questo, denunciano i carabinieri del Noe, sarebbero state alterate le quantità di materiale trattato e prodotto. Adesso bisognerà scoprire quale fosse la contropartita per questo interessamento, verificare se Muraro abbia tratto vantaggi. In questo caso scatterebbe infatti anche l’accusa ancor più grave di corruzione.
    Le plus grand soin d’un bon gouvernement devrait être d’habituer peu à peu les peuples à se passer de lui.

    I I = Inutili Idiozie.

 

 
Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 71
    Ultimo Messaggio: 03-03-14, 10:38
  2. Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 11-12-06, 21:19
  3. Estremismi e integralismi: lotta per il potere?
    Di dejudicibus nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 19-12-04, 13:19
  4. Capitalismo in lotta per il potere...
    Di pietro nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 10-12-02, 23:15

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito