Visualizzazione Stampabile
-
Re: Max Stirner
Citazione:
Originariamente Scritto da
Jerome
Per me il suo messaggio è: siamo guidati solo dall'istinto di autoconservazione, a volte dal narcisismo, o dall'altruismo (di origine "egoistica", nel senso particolare di "stare bene con sé stessi"). Bisogna riconoscerlo, e ripudiare le ideologie. Non propone alcun modello reale di società, a parte l'unione degli egoisti.
D'altronde il proletario comunista non esita a diventare capitalista, il capitalista non esita a diventare comunista o anarcoide se decade. Pure l'operaio che dorme sul lavoro è stirneriano, pure chi lo licenzia.
Siamo tutti individualisti in fondo, e un po' nichilisti.
Lui non elogia un tipo di uomo superiore da costruire come fa Nietzsche, il suo Unico esiste già, chiunque lo è, per questo è un filosofo più impolitico, antipolitico e apolitico di Nietzsche, che è ascrivibile invece alla konservative revolution e al neo-aristocraticismo. N. parla di ressentiment, per S. l'invidia sociale può essere lecita, lui cita Napoleone, il sovrano, che non è mio nemico di classe ma mio rivale personale.
ma non è che si metta a tratteggiare un'etologia dei nostri moventi, più che altro martella i "fantasmi" a cui saremmo tenuti a sottometterci (quelli di destra come religione e patria e quelli di sinistra come società e umanità) mettendone in discussione il valore vincolante dopodiché il resto è lasciato a ognuno
-
Re: Max Stirner
L'Unico è complesso come libro, per le digressioni e il continuo uso dell'ironia che fa l'autore, non capisci mai bene quando è serio e quando sta facendo sarcasmo, ma è comunque come dice uno dei suoi traduttori, un libro che può cambiare la visione del mondo, come, nei rispettivi ambiti politici, la Bibbia, Il Capitale o il Mein Kampf, per fare degli esempi.
-
Re: Max Stirner
Senza dubbio l'Unico è la mia bibbia, assieme al Voyage di Céline e alla Politica del ribelle di Onfray.