Risultati da 1 a 7 di 7
  1. #1
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    23 Jul 2015
    Messaggi
    8,522
     Likes dati
    1,494
     Like avuti
    1,900
    Mentioned
    552 Post(s)
    Tagged
    32 Thread(s)

    Predefinito Nel fronte del No cresce il maccartismo

    Lettera43

    Il referendum sta dividendo antiche e recenti famiglie politiche. Non già il quesito in sé, quanto il modo in cui viene vissuto lo scontro. È evidente che se si pensa che la vittoria dell’uno sull’altro deforma la democrazia, c’è da essere poco indulgenti con chi la pensa diversamente. Peccato che non sia così.

    Se vince il 'Sì' la riforma è perfettibile. Se vince il 'No' non se ne parla più. Se vince il 'Sì' Renzi governa ancora a lungo in solitudine. Se vince il 'No' si apre una crisi al buio in cui l’unico ad avere un aggregato politico compatto è il segretario Pd. Io la vedo così. Le teste finissime del 'No' gli stanno costruendo un piedistallo incredibile.
    Da qui al referendum, tuttavia, le antenne vanno puntate sui comportamenti delle parti in causa. Essendo per l’una o per l’altra il centro della “lite” la democrazia, bisognerà vedere chi delle parti è più intransigente ovvero più autoritaria.

    DAL 'SÌ' POSE ANTIPOLITICHE, DAL 'NO' TANTA INTOLLERANZA. Il 'Sì' ha un messaggio semplificato e di profilo grillino. Non so quanto giovi al premier vincere con un messaggio di antipolitica pura. Questi nuovi politici credono che la vittoria sia un valore in sé, indipendentemente dagli argomenti usati in battaglia. Non è così. La rivolta di Reggio del ’70 era un vero moto popolare ma pieno di contenuti fascisti, fu quindi una rivolta di destra e fascista. Se si vince dicendo che si sconfigge la casta, poi bisognerà pagare dazio a questa presa di posizione.
    Il 'No' sta rivelando, dal canto suo, livelli di intolleranza veramente indecenti. Per questa parte chiunque possa potenzialmente dire 'Sì', ovvero si astiene ora dallo schierarsi, è già passato dall’altra parte. E dall’altra parte non vuol dire «con Renzi», ma con il «mostro Renzi».
    Siamo dentro una campagna criminalizzatrice che supera quella contro Craxi e Berlusconi, a riprova che non si raschia mai abbastanza il fondo del barile.
    A Benigni non viene contestata la presa di posizione, ma l’artista viene degradato sul campo. Ha fatto male lui a impegnarsi? Me perché porsi questa domanda? Ormai oltre i tribunali civili e penali, c’è un tribunale speciale costituito da ultras del 'No', giornalisti e gente di spettacolo varia che mette all’indice antichi amici, ma anche rivali e concorrenti.
    Chi volesse osservare le cose con una certa larghezza di vedute non potrebbe negare che siamo di fronte a una campagna intimidatoria senza precedenti. Un mondo giornalistico che ha esaltato il mito di un uomo di ultra-destra come Montanelli, giornalista valente ma nemico della sinistra e della sua gente, solo per gli ultimi mesi antiberlusconiano, oggi vuole gettare fuori dal vivere civile e dal vissuto degli italiani gente del valore di Benigni.

    VEDO TROPPE DEMONIZZAZIONI E MACCARTISMO. E non finirà qui. Il sospetto che si infila è che chiunque non sia sul 'No' di tipo dalemiano o travagliesco è in confidenza col nemico.
    Hai fatto bene, anzi molto bene il sindaco di Milano? Non conta un cazzo, il problema della tua intera vita politica è che non sei contro il 'Si'. Sei un candidato del tutto opposto a Renzi al punto che vuoi prendere il suo posto per la segreteria del Pd? Trucco, sei collaterale a Renzi.
    Non vorrei scomodare lo stalinismo, cosa tragica e grandiosa, né fare la citazione classica di ciò che da tragedia diventa farsa, ma questo Minculpop del 'No' è agghiacciante.
    Con questa cultura il dopo diventa complesso. È giusto aver paura delle prepotenze di Renzi in caso di sua vittoria, ma ormai è legittimo aver paura del revanscismo del 'No' dopo la sua vittoria.
    La domanda da fare ai protagonisti del 'No' che non siano fascisti, leghisti o grillini, è che cosa intendono fare dopo, non per la politica ma per riappacificare gli italiani. Credo che non potranno fare nulla. Sono apprendisti stregoni. Consapevoli apprendisti stregoni. Amano il rischio della cattiva compagnia e dei cattivi comportamenti. È un maccartismo di altro segno quello che vedo avanzare.
    Leggo demonizzazioni sui social che fanno accapponare la pelle. Ne ho viste tante, ma una così diffusa demonizzazione mai.
    Mi dispiace vedere in questa compagnia di “guardiani” della Costituzione tanti compagni e compagne miei con cui credevo di aver vissuto intere stagioni nel culto della democrazia e nella lotta allo stalinismo che c’era in noi. In loro c’è ancora.

  2. #2
    Gianicolo, 1849
    Data Registrazione
    02 Apr 2009
    Messaggi
    43,712
     Likes dati
    10,446
     Like avuti
    27,162
    Mentioned
    874 Post(s)
    Tagged
    11 Thread(s)

    Predefinito Re: Nel fronte del No cresce il maccartismo

    La spiegazione è semplice: per le masse il NO è un voto antisistema, anti crisi economica, anti UE, anti tutto. Per i politici di mestiere il NO è per buttare fuori Renzi e rimescolare gli equilibri di potere.

    I secondi una volta eliminato Renzi avranno immediatamente la stessa opposizione sorda e rancorosa. Benigni è solo un saltimbanco milionario che ha fiutato l'aria e si è schierato, sbagliando. Ma se sfanculano Renzi saprà farsi perdonare e lo riaccoglieranno a braccia aperte.
    Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
    Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.

  3. #3
    Forumista junior
    Data Registrazione
    02 Jul 2016
    Messaggi
    81
     Likes dati
    18
     Like avuti
    52
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Nel fronte del No cresce il maccartismo

    Citazione Originariamente Scritto da Grifo Visualizza Messaggio
    La spiegazione è semplice: per le masse il NO è un voto antisistema, anti crisi economica, anti UE, anti tutto. Per i politici di mestiere il NO è per buttare fuori Renzi e rimescolare gli equilibri di potere.

    I secondi una volta eliminato Renzi avranno immediatamente la stessa opposizione sorda e rancorosa. Benigni è solo un saltimbanco milionario che ha fiutato l'aria e si è schierato, sbagliando. Ma se sfanculano Renzi saprà farsi perdonare e lo riaccoglieranno a braccia aperte.

    La spiegazione è semplice: per le masse il SI è un voto antisistema, anti crisi economica, anti UE, anti tutto. Per i politici di mestiere il SI è per buttare fuori Grillo e rimescolare gli equilibri di potere.

    [...] FO è solo un saltimbanco milionario che ha fiutato l'aria e si è schierato, sbagliando. Ma se sfanculano Renzi saprà farsi perdonare e lo riaccoglieranno a braccia aperte
    .

    è illuminante notare che basta cambiare qualche soggetto e si possa utilizzare lo stesso enunciato anche per l'opposto al NO.

    c'è solo una proposizione che non ho avuto la capacità di comprendere: <<I secondi una volta eliminato Renzi avranno immediatamente la stessa opposizione sorda e rancorosa>>;
    il verbo avere lo usi col senso di esercitare o di subire?


    escludendo l'attacco ad personam su Benigni che essendo una fallacia logica è ininfluente nel discorso, vorrei porre l'attenzione su alcune opinioni assunte a certezze:
    se usi il termine "masse" senza indicarne almeno una tipologia cerchi una generalizzazione tanto nebulosa quanto irreale, valida ed errata contemporaneamente per cui inutile.
    Le stesse "masse" sarebbero per il SI a guardare i sondaggi;
    le stesse "masse" sarebbero per il "non sa / non ha ancora deciso" sempre leggendo i sondaggi.
    di quali "masse" parliamo?

    Il padre del mio migliore amico è leghista da sempre, odia Renzi, era andato in crisi quando il figlio sposò una calabrese in quanto terrona ed possiede solo la licenza elementare; eppure voterà SI.
    fa parte di quale massa?

    molte volte è difficile per il semplice singolo avere una visione a grand'angolo delle cose, specialmente in questioni politiche e particolarmente in questo periodo storico.
    é fin troppo facile, purtroppo, rinchiudersi in una camera dell'eco dove le uniche voci che rimbalzano sulle pareti sono quelle tribali amiche.
    Prendi i gruppi facebook di sostegno politico, ad esempio, dove se appare un commento in dissenso dall'opinione generale si attua un processo di isolamento, annichilimento ed eliminazione del dissidente.
    Oppure rimaniamo in questo forum, dove attraverso l'uso di uno strumento nato per difendersi dalle offese, lalista ignorati, lo si è evoluto in strumento per escludere le opinioni diverse; una sorta autocensura al contrario: non volta a porre un freno a noi stessi verso gli altri, ma ad impedire che si venga contaminati dal dubbio e dall'incertezza.

    Io non sono così sicuro che ci sia davvero una maggioranza di italiani che trovi nel cosidetto voto "anti-sistema" una risposta pragmatica.
    nel momento stesso in cui voti accetti il "sistema", magari aspiri a cambiarlo se ti offrono una alternativa convincente e qua si ritorna ad un punto di partenza che, anche se ignorato da alcuni è considerato molto da altri: volere un cambiamento del "sistema" e volere che chi me lo propone lo possa avviare e, magari, compiere.
    quanti sostenitori dell'uscita dall'Euro si rendono conto che senza la modifica costituzionale che andremo a votare, le possibilità di ottenere quello che chiedono sono prossime allo zero?
    io non lo so, ma non mi giocherei le palle o la credibilità affermando che non ce ne siano.
    e questo è solo un piccolo e particolare esempio che mi è venuto leggiucchiando questo forum.

    i 10 milioni di voti che prese il M5S alle politiche erano una supplica di cambiamento in buona parte.
    Cosa vi dà la certezza che una fetta di quelli stessi non veda positivamente una proposta concreta di cambiamento?
    anche senza la certezza che sia di miglioramento reale e tangibile immediatamente?
    quanto è numerosa la quota di italiani che è disposta ad affrontare un cambiamento ( di qualsiasi tipo, dall'andare all'estero senza un lavoro pronto al fondare una startup, fino all'emigrare da Reggio Calabria a Milano in cerca di opportunità) di un "sistema" che non soddisfa più, se l'alternativa è mantenere inalterato un "sistema" che non soddisfa più?

    E' qui il problema sostanziale del NO, attualmente.

    E ercare di sviare l'attenzione con mosse da leguleio sul quesito ad esempio, può far ottenere un cosidetto "effetto Streisand" sulla mancanza di proposte di cambiamento alternativo dei NO; sul fraintendimento e la distanza abissale tra le parole urlate a slogan per un cambiamento pur sempre promesso (e come tale incerto già anche solo nell'attuarsi, prima ancora che nel risultato) e i fatti concreti di cambiamento tangibile.
    il dito e la luna

  4. #4
    Gianicolo, 1849
    Data Registrazione
    02 Apr 2009
    Messaggi
    43,712
     Likes dati
    10,446
     Like avuti
    27,162
    Mentioned
    874 Post(s)
    Tagged
    11 Thread(s)

    Predefinito Re: Nel fronte del No cresce il maccartismo

    Guarda che ho usato il termine "masse" alla marxista proprio per evocare chi voterà NO senza entrare nel merito del quesito ma per avversione a prescindere, anti sistema.

    Non sono io solo...
    - Renzi in primis quando al referendum ha legato il concetto "dopo di me il diluvio"
    - Napolitano che ha rigettato questo concetto e si è messo a fare l'attivista del SI
    - Ancora Renzi definendolo un berby fra modernità e vecchia guardia (film fascista evocativo dello squadrismo ante marcia, evocativo delle passate glorie ma contemporaneamente inviso al regime)
    - Junker che concede al governo italiano la "flessibilità" ma per contenere l'ascesa dei populismi e quindi la "crisi esistenziale" della U.E. e quindi palesemente per appoggiare il governo Renzi.

    Come vedi praticamente tutti danno a questo referendum una importanza diversa dal solo quesito referendario e il suo esito.
    "Avranno" è ovviamente nel senso di "subiranno".


    Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
    Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.

  5. #5
    Forumista
    Data Registrazione
    01 Dec 2014
    Località
    Rivoli
    Messaggi
    420
     Likes dati
    102
     Like avuti
    165
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Nel fronte del No cresce il maccartismo

    Questa discussione mi sembra un bel esempio di come si fa politica in Italia. Infinite parole, ma nessuna nel merito del problema.

  6. #6
    Klassenkampf ist alles!
    Data Registrazione
    31 May 2009
    Messaggi
    75,291
     Likes dati
    231,524
     Like avuti
    29,130
    Mentioned
    1926 Post(s)
    Tagged
    37 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    2

    Predefinito Re: Nel fronte del No cresce il maccartismo

    Citazione Originariamente Scritto da Rotwang Visualizza Messaggio
    VEDO TROPPE DEMONIZZAZIONI E MACCARTISMO
    il maccartismo è di regime, il no è contro il regime. Titolo semplicemente demenziale.
    Una Cina, una Yugoslavia, una Russia, una Corea, una Palestina, un'Irlanda. E zero USA
    Il Mein Kampf è una nota a margine del Manifest Destiny

  7. #7
    Gin Pì... Nun ce lassà...
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    78,918
     Likes dati
    8,648
     Like avuti
    15,827
    Mentioned
    687 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    2

    Predefinito Re: Nel fronte del No cresce il maccartismo

    Non condividiamo quasi nulla, se non le rare ovvietà, di quanto scritto nell'articolo pur avendolo riletto 2-3 volte.

    Sorvolando sugli aspetti della cosiddetta "intimidazione" (che, secondo noi, ha come unico responsabile colui che si sta "giocando tutto", cioè sé stesso in particolare, insinuando scenari futuri apocalittici peraltro riscontrabili nella realtà) il passaggio che più ci ha colpito è il seguente:

    La domanda da fare ai protagonisti del 'No' che non siano fascisti, leghisti o grillini, è che cosa intendono fare dopo, non per la politica ma per riappacificare gli italiani. Credo che non potranno fare nulla. Sono apprendisti stregoni. Consapevoli apprendisti stregoni. Amano il rischio della cattiva compagnia e dei cattivi comportamenti.
    Ora, a chi si riferisca l'estensore dell'articolo non sappiamo... (forse alla minoranza P2ina in rotta di collisione col suo segretario?) ma addossare ai fautori del NO la responsabilità futura di riappacificare gli italiani ci sembra alquanto improponibile.

    Primo perché questo e il paese dei guelfi e dei ghibellini DA SEMPRE, anche se da qualche tempo pare esservi un terzo incomodo non ancora ben inquadrato... E' il paese dell'eterna contesa, della continua lite, Don Camillo e Peppone, la destra e la sinistra, partigiani rossi e fascisti... E in questa lotta sempre aspra e tesa cresce e vive tuttavia il fiore della democrazia, mai facile da realizzare, sempre imperfetta ma sempre agognata e cercata.

    Ci chiediamo, allora, cosa accadrebbe dopo, quando il fautori del SI, ottenuta la vittoria, potrebbero dare vita ad un sistema monocratico, anche se non ancora assoluto, che noi identifichiamo in quello che, scherzosamente ma non troppo, definiamo il Partito Nazionale Democristino, vale a dire la cosiddetta deriva autoritaria, l'uomo forte al comando sempre anelato e/o vituperato ma che, nell'attuale situazione di TOTALE ASSERVIMENTO E ASSENSO MEDIATICO potrebbe andare ben oltre le buone intenzioni di mettere ordine nel paese.

    In secondo luogo l'eventuale "riappacificazione" non la possono fare le opposizioni... Non ne hanno il potere.
    Questo è compito che spetta al governante il quale non può essere difensore solo della propria parte politica o del potere fine a sé stesso e della sua corte di ruffiani ma deve guardare anche e soprattutto al bene comune di tutti.

    Questo è il senso della democrazia, il suo fine ultimo.



    Kobra
    Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
    preferisci chi striscia.
    E se ti serve un amico, trovati un cane.

 

 

Discussioni Simili

  1. Maccartismo mondiale, oggi.
    Di TyrMask (POL) nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 06-02-08, 21:59
  2. Cresce il fronte Contro la costituzione europea
    Di benfy nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 19-09-04, 17:04
  3. Il nuovo maccartismo
    Di Roderigo nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 09-10-02, 01:15
  4. maccartismo
    Di spacca nel forum Hdemia
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 26-04-02, 14:15

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito