“Su Roma decido io” aveva detto nemmeno due giorni fa dal palco pentastellato di Palermo Virginia Raggi. Eppure le divisioni interne al Movimento 5 Stelle hanno costretto al passo indietro Salvatore Tutino che di fatto si chiama fuori dalla corsa a ricoprire il ruolo di assessore al Bilancio del Comune di Roma.
Il consigliere della Corte dei conti era l’uomo su cui Raggi aveva puntato per sostituire il dimissionario Marcello Minenna. Ma gli strali e le accuse di parte del direttorio verso Tutino, colpevole, secondo Roberto Fico, di far parte anche lui della casta combattuta dai Cinque Stelle, hanno fatto naufragare la nomina.
Tutino: “Contro di me accuse infondate”

E’ stato lo stesso Tutino ad annunciare il passo indietro.
“Non posso accettare -spiega all’Adnkronos Salvatore Tutino- accuse totalmente infondate e prive di ogni elemento di verità. Avevo dato la mia disponibilità consapevole delle difficoltà e dei rischi che l’impegno avrebbe comportato. Ma pensavo a difficoltà legate all’impegnativo lavoro che mi sarei trovato ad affrontare come assessore al bilancio della Capitale”.
 “Invece da diversi giorni – continua Tutino- sono sulla graticola sottoposto a esami surreali. Sono diventato oggetto di una contesa in cui, più che i curricula, contano le illazioni e dove le falsità e le beghe di una certa politica fanno aggio su professionalità e impegno. Gli attacchi, del tutto ingiustificati, da parte di esponenti della forza politica che dovrà sostenere le scelte della giunta, minano alla base ogni possibilità di un proficuo lavoro. Perciò, nel ringraziare la sindaca per la considerazione, ritiro la mia disponibilità a fare l’assessore al bilancio. Continuerò, con serenità e rinnovato impegno, a dare il mio contributo alla Corte dei conti”.



Scritto da: Andrea Turco
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