al contrario delle tesi espresse qui, https://forum.termometropolitico.it/...ro-subito.html e ricorrenti come i sogni, false al pari di questi, io dico che il Sì è l'euro. Certo non lo presenteranno mai sotto questa veste, perchè l'euro si attira in Italia un 40% di gente che va a votare manifestamente contraria all'euro, e l'80% /90% di quelli che se ne fregano.
Grillo è per il no al referendum. Fintamente. Non in coscienza. In realtà si rallegra e si prende i frutti per il suo movimento, che come gli altri ma più degli altri, che in fondo sono quello che sono sempre stati, sbarra l'ingresso al Parlamento di una vera coscienza diversa.
Chi ci dice che Grillo non sia per il no com'era contro l'euro, prima che sfumasse totalmente la sua posizione, poche settimane prima dell'elezione della Raggi e dell'Appendino? Ma no, dicono i giornalisti tutti, che usano una strategia grillina ad andare contro Grilo essendo per lui e i suoi obiettivi: Grillo ha cambiato idea. Ma bastano 2 sindache perfettamente rinnovabili/rimuovibili per la prove di andare al potere ( grande balla), per cambiare idea? Ci vuol poco per unire due simboli tanto odiati a livello di base, in fondo più tollerati che e vissuti come necessità che realmente amati, come i preti anche da chi li sostiene: il sì e l'euro. Infondo non si tratta nient'altro che di fare due più due. E' banale, ma non percepito.
Dovrebbe succedere qualcosa di grosso al Pd, una specie di cancrena, per far sì che queste esili prove di direzionalità, di potere siano universalmente considerate l'anticamera ( tanto temuta: quello è il mestiere, il core, la missione del M5S) della (sempre differibile, in realtà) presa totale del potere da parte del M5S.




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