Seppur pervasa di un fastidioso moralismo, la produzione filosofica di Anders indaga in modo rigoroso le numerose contraddizioni del dominio della tecnica.
In particolare, desta meraviglia lo sguardo lungimirante dell'autore, capace di mettere a fuoco in tempi non sospetti -il primo volume de "L'uomo è antiquato" risale al 1956- compulsioni e nevrosi tipiche del fruitore odierno di canali televisivi satellitari e reti telematiche.
La debolezza della teoria di fondo, l'esistenza della cosiddetta "vergogna prometeica" provata dall'uomo nei confronti della sua creazione, è riscattata dalla notevole lucidità con cui Anders descrive i meccanismi deformanti dell'informazione e la forza annichilente della tecnica, il cui acme è rappresentato dalla potenza nucleare.
Consiglio soprattutto questo testo:
L' uomo è antiquato. Vol. 1: Considerazioni sull'anima nell'epoca della seconda rivoluzione industriale. - Anders Günther - Libro - Bollati Boringhieri - Universale Bollati Boringhieri - IBS
L' uomo è antiquato. Vol. 2: Sulla distruzione della vita nell'epoca della terza rivoluzione industriale. - Anders Günther - Libro - Bollati Boringhieri - Universale Bollati Boringhieri - IBS




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