Dalla rossa e sanguigna Emilia-Romagna, dopo i casi storici di Tavolazzi, Salsi e Favia, un altro grillino osa dire la sua in completa autonomia da Beppe...
Ormai i due non si prendono più, è palese
Pizzarotti e Beppe Grillo sono in rotta di collisione
il primo è sinora l'unico grillino che non sta all'opposizione ma deve fare i conti con la difficoltà del governare, col far quadrare i conti innanzitutto
dall'altro Beppe siede nel suo empireo, illumina i parlamentari a Roma, che hanno gioco facile nell'illustrare le manchevolezze del governo e possono permettersi di promettere mari e monti
l'obiettivo di Beppe è governare sulle macerie, il tutti a casa, che è utopia se a meno che non si opti per la lotta armata
dall'altro il pragmatico Pizza, disponibile, anche se non lo dice ufficialmente, a future collaborazioni partitiche, oltre che a riformare il movimento in senso più tecnico, politico e meno movimentista
gli obiettivi di uno non coincidono con gli obiettivi dell'altro
è solo questione di tempo prima che il Pizza venga espulso e faccia da coagulo per tutti i grillini dissidenti imho





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