
Originariamente Scritto da
pedro
tutto nasce perche' ho visto un video in cui uno scozzese spiegava perche' i poveri sono incazzati. la sua teoria sarebbe che la globalizzazione avrebbe fatto chiudere le fabbriche e i poveri che ci lavoravano sarebbero diventati disoccupati e quindi piu' poveri. lo scozzese sostiene che qualcuno avrebbe promesso agli zozzoni che sarebbero diventati tutti
programmatori di computer, ma che questa promessa sia stata tradita.
allora ho pensato:
1) un operaio prende 1700£ al mese mentre il programmatore piu' stronzo di tutti (cioe' mia zia che lascia il posto al comune e alza la spada al cielo urlando
COBOL!) ne prende 2800;
2) un operaio si spacca la schiena per 8 ore mentre il programmatore se mette insieme 3-4 ore di lavoro effettivo al giorno e' gia' tanto;
3) l'internet e' piena di guide e manuali che spiegano come diventare un programmatore e tre quarti dei programmatori sono autodidatti.
perche' questi poveri zozzoni non rinunciano ai loro lavori di merda e diventano programmatori?
perche' o sono troppo pigri per studiare o
sono troppo stupidi per capire, soprattutto in un paese come il regno unito, dove basta andare su google e cercare "best paid jobs" e mettersi a studiare quello che serve per ottenere lo stipendio desiderato.
immaginiamo che un diciottenne raziocinante ma ignorante come una scimmia dicesse "voglio guadagnare almeno 80K sterline all'anno e lavorare non piu' di 6 ore al giorno", gli bastera' andare su google per scoprire che dovra' studiare Cassandra. allora il nostro amico raziocinante accettera' una posizione junior in un'azienda di disperati per 40-50K sterline l'anno e dopo un paio di anni diventera' un senior Cassandra stocazzo.
immaginiamo ora che un povero dicesse la stessa cosa. essendo povero non si fara' il bagno, salira' sul bus tirando due rutti, si cachera' addosso durante il tragitto e poi accusera' la cina e i cinesi di avergli fatto perdere il posto di lavoro in miniera, mentre la madre accusera' i tory di aver privatizzato l'NHS e reso gli aborti troppo costosi.